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USD/JPY si mantiene vicino a 156.30 mentre i timori di intervento frenano i trader

USD/JPY si mantiene vicino a 156.30 mentre i timori di intervento frenano i trader
Rivanshi Rakhrai
07 mag 2026, 13:59 PM

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Copertura USD/JPY per BoJ restrittiva

Comprare JPY contro USD (es. long JPY/short USD tramite put su USD/JPY o un ETF JPY/futures JPY). I verbali della BoJ inclinano verso un orientamento più restrittivo e rialzi anticipati (giugno), il che sostiene il carry sullo yen e rende più difficile per USD/JPY sostenere i rialzi anche se l'intervento fosse posticipato.

Rischio chiave: I rendimenti USA balzano (dati occupazionali/inflazione caldi) e sovrastano l'orientamento restrittivo della BoJ, spingendo USD/JPY nuovamente sopra la zona di intervento.

Short su USD/JPY

Vendere USD/JPY (ad esempio tramite spot USD/JPY o CFD). Il Giappone mantiene vivo il rischio di intervento e il livello trigger probabile del mercato sembra più vicino a 158; questo limita il rialzo e può provocare una rapida caduta verso l'area 150–155. Il catalizzatore: l'occupazione USA è il prossimo rischio binario, e il USD è già debole rispetto allo yen.

Rischio chiave: Il Giappone cessa gli avvertimenti e il rischio di intervento si attenua, permettendo a USD/JPY di salire gradualmente dopo un forte dato sull'occupazione USA.

  • USD/JPY rimane in trading range mentre i timori di intervento supportano lo yen giapponese.
  • I trader attendono il rapporto sull'occupazione USA per una nuova direzione del dollaro.
  • I decisori della BoJ segnalano possibili rialzi dei tassi se le pressioni inflazionistiche persistono.

La coppia USD/JPY ha oscillato senza una direzione chiara giovedì, attestandosi vicino a 156.30 mentre gli investitori restavano cauti per la possibilità di un nuovo intervento delle autorità giapponesi nel mercato dei cambi.

Al momento della scrittura la coppia segnava un calo modesto dello 0.05% nella giornata.

I partecipanti al mercato sono in gran parte rimasti in disparte in attesa del molto osservato rapporto sull'occupazione di aprile negli USA, in uscita venerdì, che potrebbe determinare la prossima mossa del dollaro USA.

Le autorità giapponesi mantengono vivo il rischio di intervento

Lo yen ha trovato supporto dopo che il massimo responsabile giapponese per i cambi, Atsushi Mimura, ha ribadito che le autorità sono pronte a intervenire in risposta a movimenti speculativi nel mercato valutario.

Mimura ha affermato giovedì che i funzionari stavano monitorando da vicino gli sviluppi sul mercato dei cambi, pur evitando commenti diretti su potenziali misure di intervento o su livelli specifici di USD/JPY.

I suoi commenti hanno fatto seguito a una serie di recenti avvertimenti dal Ministero delle Finanze giapponese.

La scorsa settimana il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, ha ribadito che il Giappone è pronto ad agire contro movimenti speculativi eccessivi nello yen.

I ripetuti avvertimenti hanno mantenuto i trader all'erta dopo i recenti forti movimenti in USD/JPY che i mercati hanno largamente interpretato come segni di intervento ufficiale.

I verbali della BoJ suggeriscono possibili rialzi dei tassi

Nel frattempo, i verbali della riunione di politica monetaria della Bank of Japan di marzo, pubblicati giovedì, hanno rivelato che diversi membri del consiglio vedono la necessità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse se lo shock energetico legato al conflitto USA-Iran continuerà a alimentare le pressioni inflazionistiche.

Secondo i verbali, alcuni responsabili politici hanno sostenuto che la banca centrale dovrebbe procedere ad aggiustare i suoi tassi d'interesse reali fortemente negativi prima possibile.

Il tono più restrittivo della Bank of Japan ha rafforzato le aspettative di mercato che un altro rialzo dei tassi potrebbe arrivare già a giugno.

Tuttavia, gli analisti restano cauti riguardo alle prospettive di medio-lungo termine dello yen.

Molti ritengono che un inasprimento monetario da solo da parte della BoJ potrebbe non essere sufficiente a sostenere in modo duraturo la valuta, a meno che non sia accompagnato da rendimenti dei Treasury USA più bassi o da prezzi del petrolio più deboli.

Gli analisti vedono il rischio di intervento vicino al livello di 158

Gli strategist di OCBC, Sim Moh Siong e Christopher Wong, hanno dichiarato che i movimenti recenti in USD/JPY sembrano recare la firma di interventi giapponesi.

Secondo gli strategist, il livello chiave scatenante per l'intervento sul mercato sembra ora più vicino a 158 che a 160.

Hanno aggiunto che eventuali ulteriori misure di intervento potrebbero spingere la coppia valutaria nuovamente verso l'area 150–155.

Tuttavia, hanno anche osservato che l'intervento da solo probabilmente non sarebbe sufficiente a invertire il più ampio trend rialzista di USD/JPY senza una politica più aggressiva da parte della Bank of Japan.

L'attenzione si sposta sui dati sull'occupazione USA

Sul versante USA, l'attenzione degli investitori si è ora spostata sul rapporto sull'occupazione di aprile in uscita venerdì.

Gli economisti prevedono che l'economia statunitense abbia aggiunto 60,000 Nonfarm Payrolls nel mese, mentre il tasso di disoccupazione è previsto rimanere invariato al 4.3%.

I mercati attendono inoltre i dati settimanali sulle Initial Jobless Claims previsti in uscita più tardi giovedì.

Il dollaro USA è rimasto sotto pressione, con l'US Dollar Index che tratta vicino ai minimi di due mesi intorno a 97.90.

Gli investitori continuano a scontare un orientamento più accomodante da parte della Federal Reserve, limitando il potenziale rialzista del dollaro USA rispetto allo yen giapponese.