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Tensioni in Medio Oriente mantengono i mercati in allerta; occhi sui verbali della Fed

Tensioni in Medio Oriente mantengono i mercati in allerta; occhi sui verbali della Fed
Rivanshi Rakhrai
08 lug 2026, 11:25 AM

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Greggio WTI

Acquistare WTI (ad es., futures NYMEX WTI o USO). L'articolo segnala il rischio legato allo Stretto di Hormuz e la ritorsione USA-Iran, che mantiene un premio per il rischio di interruzione dell'offerta sul petrolio. Il petrolio ha già registrato un'impennata (+~5% martedì, ancora in rialzo) e il mercato è in stato di allerta, condizione che di norma sostiene gli acquisti finché la minaccia non si attenua in modo chiaro.

Rischio chiave: Una rapida attenuazione delle tensioni che elimina il timore di interruzioni dell'offerta (nessun ulteriore attacco / chiara normalizzazione del traffico marittimo).

USD/JPY

Vendere USD/JPY (ad es., short USD/JPY). Lo stress geopolitico sta spingendo il petrolio al rialzo e il sentiment di rischio è cauto, ma il catalizzatore dei verbali della Fed rappresenta un'incertezza nel breve termine; se i verbali non risultassero nettamente più restrittivi, la domanda di dollaro rifugio tende a indebolirsi mentre le dinamiche di carry giapponesi si riaffermano. La coppia è già bloccata in un range stretto sopra 162 — pronta per una rottura verso il basso se le aspettative di inasprimento dovessero attenuarsi.

Rischio chiave: I verbali della Fed risultano chiaramente più restrittivi del previsto, riaccendendo la forza del dollaro e spingendo USD/JPY fuori dal range.

  • Le tensioni in Medio Oriente spingono i prezzi del petrolio e pesano sul sentiment di mercato a livello globale.
  • Gli investitori attendono i verbali della Fed per nuovi indizi sulla direzione della politica.
  • Il rialzo dei tassi in Nuova Zelanda rafforza il kiwi mentre le principali valute scambiano con cautela.

Il sentiment degli investitori è diventato cauto mercoledì mentre i mercati valutavano gli ultimi sviluppi del conflitto in Medio Oriente e si concentravano sull'imminente pubblicazione dei verbali della riunione di giugno del Federal Open Market Committee della Federal Reserve USA.

I partecipanti al mercato sono rimasti concentrati sugli sviluppi geopolitici durante la seduta europea, con le preoccupazioni per l'escalation delle tensioni che hanno sostenuto prezzi del greggio più elevati e influenzato il sentiment di mercato in generale.

Il dollaro USA si stabilizza in attesa dei verbali della Fed

L'Indice del Dollaro USA è rimasto sostanzialmente stabile vicino al livello 101.00 dopo essere salito di circa lo 0.3% nella sessione di martedì.

Nel frattempo, i futures sugli indici azionari statunitensi hanno segnato un calo di circa lo 0.2% nella mattinata europea, suggerendo che gli investitori hanno assunto un atteggiamento cauto in vista della pubblicazione più tardi nella giornata dei verbali della riunione di giugno del FOMC della Federal Reserve.

Si prevede che i verbali forniscano ulteriori indicazioni sulla valutazione delle condizioni economiche da parte dei responsabili della politica monetaria e sulla futura direzione della politica monetaria.

Il dollaro neozelandese si è rafforzato dopo la decisione di politica monetaria.

NZD/USD ha guadagnato oltre lo 0.5% nella giornata e ha scambiato sopra il livello 0.5700 durante la sessione europea.

Le principali coppie valutarie scambiano con cautela

L'euro è rimasto relativamente stabile contro il dollaro USA dopo le perdite di martedì.

EUR/USD si è mantenuto sopra il livello 1.1400 durante la sessione europea di mercoledì dopo essere sceso di circa lo 0.3% il giorno precedente.

La sterlina britannica ha anch'essa mostrato un momentum limitato.

GBP/USD era scesa di oltre lo 0.2% martedì, interrompendo una serie positiva di nove giorni.

La coppia ha tentato di stabilizzarsi mercoledì mattina mantenendosi sopra il livello 1.3350.

Altrove, USD/JPY ha continuato a muoversi all'interno di un range ristretto.

La coppia ha chiuso la sessione di martedì sostanzialmente invariata ed ha esteso il suo andamento laterale sopra il livello 162.00 all'avvio della sessione europea di mercoledì.

La rupia indiana ha registrato guadagni modesti nei confronti del dollaro USA durante la sessione d'apertura di mercoledì.

La coppia USD/INR si è indebolita verso il livello 95.00 nonostante il rinnovato allarme geopolitico dopo gli attacchi statunitensi all'Iran, che hanno contribuito a far salire i prezzi del petrolio.

Il petrolio amplia i guadagni per gli sviluppi in Medio Oriente

I prezzi del greggio sono saliti bruscamente martedì dopo notizie secondo cui l'Iran avrebbe sparato contro tre navi commerciali che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz.

In risposta, gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi di rappresaglia mirati a sistemi di difesa aerea iraniani e a siti di lancio di droni.

Dopo un rialzo di quasi il 5% martedì, il West Texas Intermediate (WTI) ha proseguito la sua corsa al rialzo mercoledì.

Il benchmark è stato visto per ultimo scambiare vicino a $72.60 al barile, in rialzo di circa lo 0.8% nella giornata.

Il rinnovato aumento dei prezzi del petrolio rifletteva le crescenti preoccupazioni che l'escalation delle tensioni geopolitiche possa interrompere le forniture energetiche e aumentare la volatilità di mercato.

I mercati valutari sono rimasti concentrati sia sugli sviluppi geopolitici sia sull'imminente pubblicazione dei verbali della Federal Reserve, con gli investitori alla ricerca di nuovi segnali in grado di orientare la direzione del mercato nel breve termine.