Dollaro USA stabile mentre i mercati attendono aggiornamenti dal vertice Trump‑Xi

Dollaro USA stabile mentre i mercati attendono aggiornamenti dal vertice Trump‑Xi
Rivanshi Rakhrai
13 mag 2026, 10:27 AM

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Compra USD (DXY)

Il CPI e il core CPI hanno battuto le attese, spingendo i rendimenti a 10 anni oltre il 4,46% e contenendo le speranze di tagli dei tassi. Operazione: assumere una posizione long sull'US Dollar Index (DXY) tramite un ETF DXY (es. UUP) o futures su USD. Perché: rendimenti USA più alti per più tempo mantengono il USD supportato rispetto a EUR e GBP, e il mercato è ancora in attesa di ulteriori rilevazioni sull'inflazione (PPI).

Rischio chiave: Un accordo Trump–Xi innescherebbe un rally verso il rischio che farebbe scendere i rendimenti e renderebbe il finanziamento in USD meno attraente.

Vendi EUR (EUR/USD)

L'euro è già debole (EUR/USD sotto 1.1730) e i funzionari della BCE stanno segnalando che potrebbero dover intervenire se l'inflazione core dovesse mostrare una persistenza di 'second-round'—tuttavia manca ancora chiarezza. Operazione: aprire una posizione short su EUR/USD (o acquistare un ETF inverso su EUR come EUFX). Perché: lo slancio dell'inflazione USA e rendimenti USA più elevati rispetto all'incertezza europea mantengono l'EUR sotto pressione.

Rischio chiave: Revisioni del PIL dell'Eurozona e/o messaggi della BCE che passassero chiaramente da accomodanti a neutrali potrebbero innescare un rimbalzo dell'EUR.

  • L'inflazione USA è cresciuta oltre le aspettative, spingendo al rialzo i rendimenti dei Treasury e il dollaro.
  • I mercati attendono gli sviluppi dal vertice tra Donald Trump e Xi Jinping.
  • Euro e sterlina si indeboliscono mentre permangono preoccupazioni politiche e sull'inflazione.

Il dollaro USA ha continuato a rafforzarsi mercoledì mattina dopo aver sovraperformato le principali valute nella sessione precedente, mentre gli investitori reagivano a dati sull'inflazione USA più forti del previsto e all'aumento dei rendimenti dei Treasury.

I partecipanti al mercato ora si concentrano sulle prossime pubblicazioni di dati economici e sugli sviluppi del vertice tra il presidente USA Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

Durante la sessione europea, gli investitori seguiranno da vicino i dati sul prodotto interno lordo (PIL) rivisti per il primo trimestre dell'Eurozona.

Più tardi nella giornata, l'attenzione si sposterà sul rapporto sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI) degli Stati Uniti relativo ad aprile.

Inflazione USA oltre le aspettative

I dati pubblicati martedì dal Bureau of Labor Statistics statunitense hanno mostrato che l'inflazione annua, misurata dall'indice dei prezzi al consumo (CPI), è salita al 3,8% in aprile.

La cifra ha superato la previsione del mercato del 3,7% ed è il livello più alto da maggio 2023.

Anche l'inflazione core, che esclude i prezzi di alimentari ed energia, ha accelerato.

Il CPI core è aumentato del 2,8% su base annua in aprile, rispetto al 2,6% di marzo e alle attese degli analisti del 2,7%.

I dati sull'inflazione più forti hanno spinto i rendimenti dei Treasury statunitensi più in alto.

Il rendimento benchmark del Treasury a 10 anni è salito oltre il 4,46%, raggiungendo il livello più alto dalla fine di marzo.

Dopo il rapporto sull'inflazione, l'indice del dollaro USA ha guadagnato circa lo 0,4% martedì.

Mercoledì mattina l'indice è rimasto stabile vicino a 98.40.

Nel frattempo, i principali indici di Wall Street hanno registrato perdite significative dopo che i dati sull'inflazione hanno sollevato preoccupazioni sulle prospettive dei tassi di interesse.

I futures sugli indici azionari USA si sono mossi in maniera mista durante l'inizio della sessione europea di mercoledì.

L'oro si stabilizza dopo una seduta volatile

I prezzi dell'oro hanno subito forti oscillazioni martedì mentre gli investitori reagivano ai dati sull'inflazione e all'incertezza generale del mercato.

Il metallo prezioso è risalito sopra $4,700 verso la chiusura della sessione americana, dopo essere sceso sotto $4,640 durante le ore europee.

Nonostante il recupero, l'oro ha chiuso la giornata con perdite contenute.

A metà settimana i prezzi dell'oro risultavano sostanzialmente invariati, leggermente oltre il livello di $4,700.

Euro si indebolisce mentre un esponente della BCE commenta sull'inflazione

L'euro è rimasto sotto pressione nei confronti del dollaro USA mercoledì.

EUR/USD ha trattato sotto 1.1730 dopo un calo di circa lo 0,4% durante la sessione di martedì, in un contesto di ampia forza del dollaro USA.

Il membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea François Villeroy de Galhau ha dichiarato che i decisori politici non dispongono ancora di informazioni sufficienti sulle tendenze dell'inflazione core.

Tuttavia, Villeroy de Galhau ha aggiunto che la BCE deve rimanere pronta a intervenire per affrontare potenziali effetti di secondo-round dell'inflazione.

L'incertezza politica pesa sulla sterlina

La sterlina britannica ha subito forti pressioni di vendita nei confronti del dollaro.

GBP/USD è scesa bruscamente martedì mentre gli investitori reagivano agli sviluppi politici nel Regno Unito.

Il primo ministro britannico Keir Starmer, secondo quanto riportato, sta affrontando pressioni crescenti dopo le dimissioni di quattro ministri dal governo.

Secondo alcune ricostruzioni, oltre 80 parlamentari gli avrebbero chiesto di dimettersi o di fornire una tempistica per la sua uscita.

L'incertezza politica si è sommata alla più ampia forza del dollaro USA e ha gravato pesantemente sulla sterlina.

USD/JPY resta stabile sopra 157.50

Lo yen giapponese è rimasto relativamente stabile nei confronti del dollaro dopo i guadagni della valuta USA registrati martedì.

USD/JPY ha continuato a consolidarsi sopra il livello di 157.50 durante la sessione di mercoledì, dopo i moderati avanzamenti registrati il giorno precedente.

Si prevede che gli investitori rimangano cauti in vista di ulteriori pubblicazioni di dati economici e di possibili notizie dal vertice Trump‑Xi, che potrebbero influenzare il sentimento di mercato nelle prossime sedute.