Dow cede 230 punti mentre dati sull'inflazione caldi scuotono Wall Street
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Acquistare MU. L'inflazione elevata mantiene i tassi in un'ottica restrittiva, ma i semiconduttori stanno già venendo ritarati dopo il selloff di martedì; l'articolo mostra un chiaro rimbalzo guidato da Micron (+4,5%) e da una stabilizzazione più ampia del comparto (NVDA +2,4%, SOXX/SMH in rialzo). MU è un modo ciclico ad alta beta per giocare lo scenario “il selloff è già avvenuto” mentre il mercato necessita ancora di esposizione tecnologica per compensare il risk-off guidato dall'inflazione.
Rischio chiave: Un altro dato sull'inflazione che provochi un forte balzo dei rendimenti e scatenare una seconda ondata di riduzione dell'esposizione ai semiconduttori.
Acquistare SMH. L'angolo di secondo ordine: l'aumento dei prezzi del petrolio/energia rende l'inflazione più persistente, il che penalizza per primo le growth a lunga duration — ma sostiene anche le narrative di capex dell'economia reale e la domanda per i data center che mantengono la domanda per i semiconduttori una volta che lo shock inflattivo iniziale sarà passato. L'articolo mostra i semiconduttori che si riprendono nonostante il ritarare della Fed verso un orientamento più restrittivo, implicando che gli acquisti sui ribassi stanno prendendo piede; SMH offre un'esposizione diversificata a questa rotazione di ritorno verso i chip.
Rischio chiave: Le indicazioni della Fed diventano significativamente più restrittive (o i rendimenti continuano a salire) e il rimbalzo non si estende oltre poche società.
- Il Dow scende mentre l'inflazione alla produzione supera le previsioni di aprile.
- Nvidia e i titoli dei chip rimbalzano dopo il forte selloff di martedì.
- Le tensioni con l'Iran e i prezzi del petrolio mantengono elevati i timori sui tassi della Fed.
I titoli statunitensi hanno aperto la seduta in tono fiacco mercoledì, dopo un altro rapporto sull'inflazione più forte del previsto che ha rafforzato le attese che la Federal Reserve possa mantenere i tassi elevati per tutto l'anno, mentre un rimbalzo dei titoli del settore dei semiconduttori ha contribuito a sostenere gli indici a forte componente tecnologica.
Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 230 punti, pari allo 0,46%, mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,04%. Il Nasdaq Composite ha sovraperformato, guadagnando lo 0,3% mentre i produttori di chip si sono ripresi dal selloff della sessione precedente.
Le ultime mosse di mercato sono seguite ai nuovi dati sull'inflazione dei produttori che hanno mostrato un'accelerazione marcata dei prezzi all'ingrosso in aprile, in mezzo all'aumento dei costi energetici legati al conflitto in corso con l'Iran.
L'indice dei prezzi alla produzione è aumentato dell'1,4% durante il mese, segnando il più forte incremento mensile da marzo 2022 e superando di gran lunga le aspettative degli economisti che prevedevano un aumento dello 0,5%.
Su base annua i prezzi alla produzione sono aumentati del 6%, il livello più alto da dicembre 2022 e al di sopra delle stime di consenso del 4,9%.
I dati sono arrivati un giorno dopo che l'inflazione dei consumatori aveva anch'essa sorpreso al rialzo, portando l'indice dei prezzi al consumo annuale al 3,8%, la lettura più alta da maggio 2023.
Le pressioni inflazionistiche rimodellano le aspettative sulla Fed
I rapporti consecutivi sull'inflazione hanno ulteriormente complicato le prospettive per la politica monetaria e rafforzato le attese che la Federal Reserve manterrà una politica restrittiva per più tempo.
I rendimenti dei Treasury sono saliti ai massimi da 10 mesi mentre i trader hanno aumentato le scommesse su un ulteriore inasprimento della politica.
Secondo i dati LSEG, dopo il rapporto sui prezzi alla produzione i mercati scontavano circa 11 punti base di inasprimento entro dicembre, rispetto ai 9,3 punti base prima della pubblicazione dei dati.
I dati sull'inflazione sono arrivati anche nel contesto di aspettative per una transizione alla guida della Federal Reserve potenzialmente più restrittiva dopo che il Senato ha confermato Kevin Warsh nel Board della Fed martedì.
Il Senato potrebbe procedere ad approvare Warsh come presidente della Fed già mercoledì, mentre il mandato dell'attuale presidente Jerome Powell scade venerdì.
I titoli dei semiconduttori rimbalzano dopo un forte ribasso
I titoli tecnologici si sono stabilizzati dopo le forti perdite della sessione precedente, con le azioni dei semiconduttori a guidare il recupero.
Micron Technology è balzata del 4,5% nelle contrattazioni, mentre Western Digital, Seagate e SanDisk hanno registrato lievi rialzi.
Le azioni Nvidia sono salite di oltre il 2,4%.
Anche il VanEck Semiconductor ETF è salito dell'1,15%.
Il rimbalzo è seguito a un forte ritracciamento martedì, quando gli investitori hanno ruotato fuori dai produttori di chip legati all'AI che avevano registrato forti rialzi, in mezzo alle crescenti preoccupazioni per l'inflazione e alla forte crescita dei prezzi del petrolio.
Il sentimento degli investitori verso i titoli dei semiconduttori ha ricevuto supporto anche dopo che l'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, si è unito al presidente Donald Trump durante la sua visita in Cina per incontri con il presidente cinese Xi Jinping.
Il conflitto in Iran e il vertice in Cina restano al centro dell'attenzione
I mercati hanno inoltre continuato a monitorare gli sviluppi legati al conflitto in Iran, che ha mantenuto i prezzi del petrolio elevati e intensificato le preoccupazioni sull'inflazione.
I prezzi del petrolio hanno leggermente ceduto mercoledì dopo tre sessioni consecutive di rialzi, mentre gli investitori valutavano le prospettive di eventuali progressi nei negoziati per un cessate il fuoco.
Wall Street è sempre più preoccupata che interruzioni prolungate legate al conflitto in Medio Oriente possano continuare a far salire i costi di carburante e trasporto, complicando ulteriormente il percorso di politica della Fed.
Nel frattempo, Trump è arrivato a Pechino per un vertice di due giorni con Xi Jinping, accompagnato da una delegazione d'affari che includeva Huang e Elon Musk.
Trump aveva in precedenza affermato che le discussioni commerciali avrebbero dominato il vertice e aveva minimizzato le aspettative che l'Iran sarebbe diventato un tema centrale dei colloqui.
Gli investitori attendono inoltre i dati sulle vendite al dettaglio statunitensi previsti per la fine della settimana, alla ricerca di segnali che l'aumento dei prezzi della benzina e dell'energia stia iniziando a comprimere la spesa dei consumatori in generale.
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