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Il Giappone vende azioni estere ad aprile per timori inflazionistici

Il Giappone vende azioni estere ad aprile per timori inflazionistici
Rivanshi Rakhrai
13 mag 2026, 10:42 AM

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Comprare domanda di copertura FX dagli esportatori giapponesi

Comprare Toyota (TM) e Sony (SONY). Se gli investitori giapponesi si stanno ritirando dalle azioni estere, hanno comunque bisogno di gestione della liquidità domestica; gli esportatori con ricavi globali solidi possono beneficiare di una rotazione verso il mercato domestico ('home bias') e trarre vantaggio da un eventuale rafforzamento dello yen che accompagna il risk-off (le loro coperture e il potere di determinazione dei prezzi aiutano). Questa è un'opzione più pulita per esprimere il de-risking giapponese all'estero senza scommettere sul fatto che i mercati esteri rimangano deboli.

Rischio chiave: Uno shock di crescita globale riduce la domanda di auto/elettronica più di quanto possano compensare valute/coperture.

Vendere il rischio obbligazionario EUR/US tramite il Giappone

Vendere short iShares 7-10 Year Treasury Bond ETF (IEF) e iShares 7-10 Year German Government Bond ETF (BUND). Il passaggio del Giappone ad aprile a vendite nette di azioni estere e il selloff del primo trimestre in obbligazioni USA ed europee segnalano un de-risking diffuso dall'esposizione a duration estere. La riaccelerazione dell'inflazione USA rende più difficile spingere verso il basso i rendimenti, quindi è probabile che il capitale giapponese continui a uscire dal reddito fisso estero a lunga scadenza.

Rischio chiave: L'inflazione USA si attenua rapidamente e i rendimenti scendono, provocando un forte rally obbligazionario che mette sotto pressione la posizione corta.

  • Gli investitori giapponesi hanno venduto azioni estere per la prima volta in quattro mesi.
  • La vendita di azioni estere ha raggiunto il livello mensile più alto da ottobre 2025.
  • Gli investitori giapponesi hanno ridotto le partecipazioni in obbligazioni USA ed europee durante il trimestre.

Gli investitori giapponesi sono diventati venditori netti di azioni estere in aprile per la prima volta in quattro mesi, poiché i timori per l'aumento dei costi energetici legati alla guerra in Iran e i più ampi rischi inflazionistici hanno pesato sul sentimento verso le azioni estere.

I dati pubblicati mercoledì dal Ministero delle Finanze giapponese hanno mostrato che gli investitori hanno venduto un netto di 636.4 billion yen ($4.04 billion) in azioni estere durante il mese.

La cifra ha segnato la più ampia vendita netta mensile da ottobre 2025.

Il cambiamento nel sentimento degli investitori è avvenuto in un contesto di crescenti preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche a livello globale.

I partecipanti al mercato sono rimasti cauti mentre i prezzi dell'energia più elevati e l'aumento del costo della vita continuavano a influenzare le aspettative economiche.

Le vendite di azioni estere raggiungono il livello più alto in mesi

I dati del Ministero delle Finanze hanno mostrato che gli investitori giapponesi hanno ridotto drasticamente l'esposizione alle azioni estere in aprile dopo diversi mesi di attività di acquisto nette.

La vendita rifletteva una crescente incertezza nei mercati esteri, in particolare mentre gli investitori monitoravano gli sviluppi sull'inflazione e le tensioni geopolitiche.

Gli investitori giapponesi hanno inoltre ridotto le loro partecipazioni in obbligazioni estere durante il mese.

Tuttavia, il ritmo delle vendite è rallentato significativamente rispetto ai mesi precedenti.

Le vendite nette di obbligazioni estere si sono attestate a 219.2 billion yen in aprile, segnando il livello mensile più basso degli ultimi tre mesi.

La moderazione nelle vendite di obbligazioni suggerisce che gli investitori sono rimasti selettivi nell'adeguare i portafogli esteri nonostante la maggiore cautela nei mercati finanziari globali.

I dati sull'inflazione USA aumentano la cautela degli investitori

Le preoccupazioni degli investitori si sono intensificate dopo che nuovi dati sull'inflazione dagli Stati Uniti hanno indicato pressioni sui prezzi in accelerazione.

Secondo i dati pubblicati martedì dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, l'inflazione dei consumatori negli USA è aumentata al ritmo più rapido degli ultimi tre anni in aprile.

I prezzi sono aumentati in diverse categorie, tra cui alimentari, servizi, costi di affitto e tariffe aeree.

I dati sull'inflazione hanno rafforzato i timori che aumenti persistenti dei prezzi possano continuare a mettere pressione sui mercati finanziari globali e ridurre l'appetito degli investitori per gli asset rischiosi.

I conti fiduciari guidano i prelievi dalle azioni estere

I dati del Ministero delle Finanze hanno mostrato anche schemi di investimento diversi tra le varie categorie di investitori giapponesi.

I conti fiduciari giapponesi hanno ritirato 1.85 trillion yen dalle azioni estere durante aprile.

La cifra rappresentava il più grande prelievo netto mensile da giugno 2025.

Nonostante la vendita di azioni estere, i conti fiduciari hanno investito 897.3 billion yen in obbligazioni estere a lungo termine durante il mese.

Nel frattempo, le società di gestione di fondi d'investimento e le compagnie assicurative vita sono rimaste acquirenti nette di azioni estere.

Le società di gestione di fondi d'investimento hanno acquistato azioni estere per un valore di 1.25 trillion yen, mentre le compagnie assicurative vita hanno comprato 333.1 billion yen in titoli esteri.

L'attività di investimento contrastante ha evidenziato approcci differenti tra gli investitori istituzionali verso i mercati esteri in un contesto di crescente incertezza economica.

Gli investitori giapponesi riducono le esposizioni in obbligazioni USA ed europee

Dati separati della Bank of Japan hanno mostrato che gli investitori giapponesi hanno anche ridotto le detenzioni di obbligazioni estere durante il primo trimestre.

Secondo il rapporto, gli investitori hanno venduto obbligazioni USA per un valore di 4.95 trillion yen e obbligazioni europee per 1.02 trillion yen durante il trimestre.

In Europa, gli investitori giapponesi hanno venduto obbligazioni francesi per 797.66 billion yen e obbligazioni tedesche per 307.65 billion yen.

I dati indicavano che gli investitori giapponesi hanno in generale ridotto l'esposizione ai mercati obbligazionari esteri mentre le preoccupazioni per l'inflazione globale e l'incertezza di mercato persistevano.