SK Hynix e Samsung in calo: il rally record di venerdì è stato una trappola per i rialzisti?

SK Hynix e Samsung in calo: il rally record di venerdì è stato una trappola per i rialzisti?
Devesh Kumar
03 ago 2026, 05:41 AM

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Invezz
SK Hynix (sell)

Vendere SK Hynix (005930.KS). La mossa al limite di +29,95% di venerdì sembra un rally di sollievo da coperture dopo un drawdown del Kospi del -17% in 3 giorni; il -6,69% di lunedì mostra che il mercato non è riuscito a tenere la prima seduta, indicando un posizionamento fragile e una continua riduzione della leva negli ETF a leva su singoli titoli. Attendere la stabilizzazione, non un altro rimbalzo.

Rischio chiave: La pulizia della leva finisce rapidamente e gli acquisti esteri diventano costanti, trasformando il movimento in una reale rivalutazione del ciclo della memoria.

Samsung Electronics (sell)

Vendere Samsung Electronics (005930.KS). Il titolo ha restituito parte del balzo del +26,81% di venerdì (-6,48% lunedì), confermando un modello di trappola per i rialzisti guidato da smobilizzi forzati piuttosto che da nuovi fondamentali. Finché gli investitori non avranno prove chiare su accordi di fornitura a lungo termine, ritorni per gli azionisti e la durabilità del ciclo della memoria, i rally saranno probabilmente venduti.

Rischio chiave: La domanda di capex per l'AI resta solida e la guidance/visibilità sui contratti di Samsung migliora abbastanza da sovrascrivere le vendite guidate dal posizionamento.

  • Samsung e SK Hynix scendono mentre gli investitori incassano utili dopo il rally record.
  • Il rimbalzo di venerdì affronta una verifica di realtà tra leva finanziaria e timori sulla Cina.
  • La forte domanda di memorie resta intatta nonostante il netto ribaltamento del mercato di lunedì.

Le azioni di SK Hynix e Samsung Electronics sono scese bruscamente lunedì, restituendo parte del rimbalzo record di venerdì mentre gli investitori incassavano utili dopo una delle sedute più drammatiche nella storia del mercato sudcoreano.

Samsung ha perso il 6,48% e SK Hynix il 6,69% alle 9:15 a Seoul, mentre il Kospi è sceso del 4,25%.

Il ritiro è seguito al salto di venerdì del 26,81% per Samsung e della mossa al limite del 29,95% per SK Hynix, che ha aiutato il principale indice a segnare un rialzo record del 17,91%.

Il rimbalzo record di venerdì incontra una verifica di realtà

I guadagni di venerdì sono arrivati dopo che il Kospi aveva perso oltre il 17% in tre sedute, lasciando le azioni dei chip tecnicamente indebolite e i venditori allo scoperto esposti.

I risultati solidi di Microsoft e Amazon hanno inoltre attenuato i timori che le grandi società tecnologiche stessero per ridurre la spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale.

Gli investitori esteri hanno comprato netti 7,22 trilioni di won in azioni coreane, mentre gli istituzionali ne hanno acquistati 1,15 trilioni, secondo i dati di mercato.

Quei flussi, combinati con acquisti d'occasione e coperture degli short, hanno spinto il mercato verso l'alto a velocità straordinaria.

Questa scala rende comprensibile il realizzo di lunedì.

Han Ji-young di Kiwoom Securities aveva avvertito che gli investitori avrebbero potuto incassare utili all'inizio di questa settimana dopo il salto senza precedenti del Kospi, ha riportato la Korea JoongAng Daily.

Le perdite di lunedì, quindi, non segnalano necessariamente un nuovo deterioramento delle prospettive di utili per i produttori di chip.

Tuttavia, l'incapacità di mantenere anche la prima seduta dopo il rimbalzo di venerdì indebolisce l'argomento secondo cui il mercato abbia stabilito un supporto duraturo.

La leva resta la linea di faglia principale del mercato

Il rischio più importante è il posizionamento, non il collasso degli utili.

Peter Kim, senior managing director di KB Securities, ha detto a Reuters la scorsa settimana che la svendita non è stata “guidata da un deterioramento fondamentale”.

Ha attribuito la colpa al sentimento fragile e allo smobilizzo forzato negli ETF con leva su singoli titoli in Corea e all'estero.

Kim ha anche avvertito che la quantità di leva accumulata nel mercato rende improbabile che la pulizia finisca entro una o due settimane.

Questa valutazione è importante perché i rimbalzi rapidi possono incoraggiare i trader a ricostruire esposizione prima che la pressione sui margini sia completamente scomparsa.

Gary Tan, portfolio manager di Allspring Global Investments, ha detto che “essere forti non è più sufficiente” nell'attuale mercato legato all'AI.

Gli investitori vogliono segnali più chiari su accordi di fornitura a lungo termine, ritorni agli azionisti e sulla durabilità del ciclo della memoria, ha detto.

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I timori sulla Cina si scontrano con una forte domanda di memorie

Le preoccupazioni di più lungo periodo non sono svanite. Gli investitori stanno valutando la concorrenza cinese nei chip di memoria, i progressi nelle attrezzature semiconduttrici domestiche e se la spesa in conto capitale per l'AI finanziata dal debito possa rimanere sostenibile.

Chris Beauchamp, chief market analyst di IG, ha detto al The Guardian che i produttori di chip cinesi potrebbero alla fine sottoquotare i produttori affermati e competere aggressivamente sul prezzo.

Il quadro a breve termine è meno ribassista. L'analista di Forrester Alvin Nguyen ha descritto il sell-off dei titoli della memoria come una “reazione eccessiva” in commenti a The Guardian, sostenendo che i produttori ancora non riescono a produrre abbastanza chip per soddisfare la domanda e che le carenze potrebbero persistere fino al 2030.

Questa tensione rende prematuro l'etichetta di trappola per i rialzisti. Venerdì appare più come un rally di sollievo instabile che come la prova di una ripresa duratura.

Gli utili e la domanda di memorie restano solidi, ma gli investitori hanno bisogno di prove che la riduzione forzata della leva stia finendo, che gli acquisti esteri diventino costanti e che gli hyperscaler rimangano impegnati nella spesa per l'AI.