Perché le azioni cinesi scendono mentre Trump incontra Xi a Pechino?

Perché le azioni cinesi scendono mentre Trump incontra Xi a Pechino?
Devesh Kumar
14 mag 2026, 06:08 AM

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Invezz
Compra semiconduttori AI cinesi

Compra iShares MSCI China ETF (MCHI) e aumenta l'esposizione ai semiconduttori cinesi tramite un proxy simile a SMH (ad es., KraneShares CSI China Internet/AI-related semis exposure se disponibile). Razonale: l'articolo mostra che gli investitori stanno riducendo le aree legate alle «speranze del vertice» (beni di consumo di base, terre rare) mentre continuano a puntare su IA e semiconduttori; i semiconduttori hanno raggiunto massimi storici e le azioni legate all'IA hanno retto. Il mercato sta dicendo che il tema durevole è la catena di approvvigionamento dell'IA in Cina, non un ampio reset USA-Cina.

Rischio chiave: Un'improvvisa escalation delle restrizioni all'esportazione di chip da parte degli USA che blocchi direttamente l'approvvigionamento di chip per l'IA in Cina.

Vendi terre rare sul mercato onshore

Vendi l'esposizione alle terre rare sul mercato onshore (ad es., minerarie/aziende di lavorazione di terre rare quotate a Shanghai/Shenzhen; usa un ETF per terre rare/metalli strategici se disponibile). Razonale: le azioni delle terre rare sono scese di circa ~3,2% mentre IA/semiconduttori sono saliti, segnalando che gli investitori stanno liquidando l'ottimismo legato a «terre rare/leve tariffarie» e ruotando nel trade sull'IA. Il vertice non sta producendo un reset chiaro, quindi il trade «headline» a più alta esposizione viene venduto.

Rischio chiave: Un chiaro progresso politico o un sostegno governativo alle terre rare che inverta la rotazione e rivaluti il settore.

  • Le azioni cinesi sono calate mentre Trump e Xi inauguravano il loro vertice ad alto rischio a Pechino.
  • Gli investitori sembrano realizzare profitti dopo un rally avvenuto prima dei colloqui.
  • I prezzi del petrolio e i rischi legati all'Iran aumentano la cautela degli investitori.

Le azioni cinesi stanno calando nonostante il presidente USA Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping si incontrino a Pechino, perché gran parte dell'ottimismo era già stato prezzato prima dell'inizio dei colloqui.

I titoli della Cina continentale hanno esteso le perdite giovedì: l'indice Shanghai Composite ha perso l'1,04% e lo Shenzhen Component è sceso dell'1,60%.

Il benchmark di Shanghai era comunque vicino a un massimo in 11 anni e lo yuan era salito a un picco in tre anni prima dei colloqui.

Questi dati indicano che gli investitori avevano già iniziato a prezzare un esito favorevole.

Il rally è già avvenuto

La spiegazione più semplice è la presa di profitto: quando i mercati corrono molto prima di un evento importante, alcuni investitori realizzano i guadagni non appena l'evento arriva perché i rialzi più facili sono già stati ottenuti.

Questo è ciò che si è visto nella sessione di giovedì in Cina, con gli investitori che bloccavano i profitti in vista del vertice; i guadagni erano particolarmente evidenti dopo che l'indice Shanghai Composite ha superato il livello psicologicamente importante di 4.200.

L'analista di UBS Meng Lei ha detto che la mossa «non è un punto di arrivo» ma un altro passo nella tendenza rialzista del mercato.

C'è inoltre una storia settoriale dietro il numero headline.

I beni di consumo di base hanno perso l'1,5% e le azioni delle terre rare sono calate del 3,2% sul mercato onshore, mentre l'indice tecnologico di Hong Kong ha perso lo 0,7%.

Al contrario, le azioni legate all'IA sono salite dello 0,8% e i titoli dei semiconduttori hanno esteso i guadagni fino a un massimo storico.

In altre parole, gli investitori stanno riducendo posizioni in aree che avevano già corso sulle speranze del vertice, pur continuando a sostenere parti del mercato legate alla spinta cinese sull'IA.

Leggi anche: Questi titoli sono al centro dell'attenzione durante l'incontro ad alto rischio tra Trump e Xi

Grandi colloqui, pochi risultati?

Il mercato sta comunicando anche qualcos'altro: gli investitori sembrano concentrarsi meno su un ampio reset dei rapporti commerciali e più sul fatto che Trump e Xi riescano a evitare un peggioramento delle tensioni, con i temi chiave di mercato ora incentrati sulle catene di approvvigionamento dell'IA e sulle restrizioni all'export di chip.

Gli analisti hanno detto che questioni spinose come Iran, Taiwan, terre rare e armamenti nucleari potrebbero comunque emergere, ma disaccordi importanti potrebbero comunque intaccare la fiducia.

La conclusione è semplice: il vertice è importante, ma non viene trattato come una panacea.

Questo conta perché i mercati di solito vogliono un esito chiaro.

Un acquisto di soia, una modifica tariffaria o un forum sugli investimenti sono utili, ma non equivalgono a un reset durevole dei rapporti tra USA e Cina.

Iran, tariffe e il rischio latente

Lo sfondo più ampio rende i trader cauti.

I prezzi del petrolio erano sostenuti giovedì, con il Brent oltre i 105$ al barile e il West Texas Intermediate oltre i 101$, mentre i mercati osservavano l'incontro Trump-Xi sullo sfondo della guerra in Iran e della pressione che questa ha esercitato sui flussi energetici globali.

Trump vuole che Xi aiuti ad affrontare il conflitto, ma gli analisti erano scettici sul fatto che Pechino adottasse una linea dura contro Teheran.

Quando il petrolio è elevato, crescono le preoccupazioni sull'inflazione, e questo può mantenere la pressione sugli asset rischiosi anche quando la diplomazia è in corso.