Dow -454 punti: utili e tensioni sull'Hormuz penalizzano Wall Street

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Compra WDC. Ha superato le aspettative ma è scesa di ~12% perché non ha soddisfatto aspettative già troppo alte dopo un forte rally. Questo è un classico comportamento di "reimpostazione delle aspettative": una volta che il mercato smette di esigere la perfezione, il titolo può rivalutarsi pur mantenendo intatti i fondamentali.
Rischio chiave: La guidance o la domanda si indeboliscono a tal punto che il superamento delle attese è un episodio isolato, non una nuova base di riferimento.
Vendi APP. È scesa di ~20% per risultati contrastanti: questo tipo di movimento spesso segnala preoccupazioni di crescita duratura e provoca compressione dei multipli, specialmente con Datadog che ha avvertito di una crescita più lenta. Lo slancio può rimanere negativo anche se la società in seguito riporta trimestri "solidi".
Rischio chiave: Il management ripristina rapidamente la fiducia con una guidance forte che dimostra che il rallentamento è temporaneo.
- Il Dow scende di 454 punti mentre utili e il rialzo del petrolio mettono pressione sui titoli.
- I titoli tech scivolano nonostante le forti sorprese positive sugli utili nell'S&P 500.
- Le tensioni sull'Hormuz e i dati sul lavoro mantengono al centro le prospettive sulla Fed.
Wall Street ha chiuso in calo giovedì, con gli investitori in pausa dopo il rally-record della settimana, valutando un nuovo turno di trimestrali aziendali insieme a una rinnovata incertezza sugli sviluppi in Medio Oriente.
Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 454 punti, ovvero lo 0,83%, mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,18%.
Il Nasdaq Composite ha perso lo 0,04% poiché la debolezza dei titoli tecnologici ha compensato l'ottimismo più ampio che aveva spinto i mercati ai massimi storici all'inizio della settimana.
Gli investitori hanno inoltre seguito gli sviluppi geopolitici intorno allo Stretto di Hormuz e si sono proiettati verso il rapporto statunitense sulle nonfarm payrolls, molto atteso per venerdì, in cerca di ulteriori indicazioni sul percorso dei tassi della Federal Reserve.
Utili tecnologici deludono nonostante risultati solidi
I titoli tecnologici sono stati tra i maggiori freni per il mercato, con gli investitori che hanno reagito negativamente a diversi trimestrali e alla guidance.
Western Digital e Sandisk sono scese entrambe dopo aver comunicato risultati trimestrali superiori alle aspettative di Wall Street ma che non hanno soddisfatto le aspettative elevate degli investitori dopo i forti rialzi registrati all'inizio dell'anno.
Western Digital è scesa di circa il 12%, mentre Sandisk ha perso circa il 5%.
I titoli software sono stati anch'essi sotto pressione. AppLovin è crollata di circa il 20% dopo aver riportato risultati trimestrali misti, mentre Datadog ha registrato una delle perdite più forti della seduta dopo aver avvertito che la crescita dei ricavi dovrebbe rallentare nel terzo trimestre.
Anche Salesforce ha pesato sul Dow dopo che le azioni sono scese di circa il 3% in seguito alla riorganizzazione del vertice aziendale.
Nonostante la debolezza di singoli titoli tecnologici, la stagione degli utili nel suo complesso è rimasta di supporto.
Secondo i dati LSEG, l'84,8% delle 382 società dell'S&P 500 che avevano riportato utili fino a mercoledì mattina ha superato le aspettative degli analisti, ben al di sopra del tasso medio storico di sorprese positive del 68%.
SpaceX, nel frattempo, ha recuperato dalle perdite iniziali chiudendo in rialzo nonostante la scadenza del periodo di lock-up post-IPO, che si temeva avrebbe aumentato la pressione di vendita man mano che i primi investitori sarebbero stati autorizzati a vendere le azioni.
Gli sviluppi in Medio Oriente mantengono gli investitori cauti
Gli sviluppi geopolitici sono rimasti un punto centrale per i mercati finanziari.
I prezzi del petrolio sono saliti dopo i resoconti secondo cui una commissione del parlamento iraniano sta esaminando una bozza di legge che potrebbe vietare il transito dello Stretto di Hormuz a navi statunitensi, israeliane e ad altri vascelli ritenuti ostili.
Il Brent ha chiuso a $82.49 al barile, in rialzo del 3,83%, mentre il WTI statunitense è salito del 2,75%, chiudendo a $77.29 al barile.
La bozza di legge ha aggiunto incertezza agli sforzi diplomatici in corso tra Iran e Oman, che stavano lavorando a un accordo per riaprire la strategica via di navigazione.
I resoconti indicavano che un accordo temporaneo in discussione permetterebbe alle navi di transitare nello Stretto senza tasse o pedaggi.
Il rialzo dei prezzi del petrolio ha invertito parte dell'ottimismo visto all'inizio della settimana, quando le speranze di progressi nelle negoziazioni avevano attenuato le preoccupazioni sull'inflazione e sostenuto i guadagni delle azioni.
Dati sul mercato del lavoro e prospettive della Fed al centro dell'attenzione
Gli investitori hanno anche analizzato nuovi dati economici in vista del rapporto sull'occupazione di venerdì.
Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione hanno mostrato un lieve aumento del numero di americani che hanno richiesto l'indennità di disoccupazione, fornendo un ulteriore indicatore delle condizioni del mercato del lavoro prima della pubblicazione del rapporto sulle nonfarm payrolls di luglio.
Si prevede che i dati sull'occupazione giocheranno un ruolo importante nel modellare le aspettative sulla politica della Federal Reserve, dopo che il presidente Kevin Warsh ha fornito indicazioni prospettiche limitate nelle ultime settimane.

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