Dow -44 punti: rendimenti Treasury e petrolio rendono Wall Street prudente

Dow -44 punti: rendimenti Treasury e petrolio rendono Wall Street prudente
Ananthu C U
18 mag 2026, 15:45 PM

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Compra il comparto energetico tramite l'Energy Select Sector SPDR (XLE). WTI >$103 e Brent >$107 con il rischio Medio Oriente/Iran che mantiene viva la spinta sui premi per rischio e sull'inflazione, e i flussi di cassa del settore energetico tendono a reggere quando il greggio resta elevato.

Rischio chiave: Una rapida de-escalation che interrompe la spinta al rialzo sul petrolio e fa crollare i prezzi del greggio.

Short sui futures Treasury a 10 anni

Ridurre l'esposizione all'aumento dei rendimenti: aprire posizioni short sui futures statunitensi sul Treasury a 10 anni (TY). L'articolo segnala rendimenti ai massimi plurimensili, un'ondata di vendite sul mercato obbligazionario globale (Regno Unito/Giappone) e l'inflazione legata al petrolio che mantiene i costi di indebitamento elevati più a lungo. Questo è il fattore diretto che guida il clima cauto del mercato e i ribassi nel comparto tecnologico.

Rischio chiave: Un chiaro pivot accomodante da parte della Fed (verbali/Warsh che segnalano tagli dei tassi più rapidi) che provochi una diminuzione sostenuta dei rendimenti.

  • Le azioni USA sottotono mentre rendimenti e prezzi del petrolio mantengono gli investitori cauti.
  • I rendimenti dei Treasury hanno raggiunto massimi plurimensili mentre le paure sull'inflazione si intensificano.
  • Gli utili di Nvidia e Walmart in arrivo tra preoccupazioni su IA e consumi.

Le azioni statunitensi hanno aperto con cautela lunedì mentre gli investitori monitoravano l'aumento dei rendimenti dei Treasury, i prezzi elevati del petrolio e le tensioni in corso nel Medio Oriente dopo la fine volatile del rally record della scorsa settimana.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di circa 44 punti, ovvero lo 0,08%, mentre l'S&P 500 è rimasto invariato. Il Nasdaq Composite è salito dello 0,13%.

L'avvio prudente della settimana è seguito al brusco ritracciamento di venerdì, quando i titoli tecnologici sono stati venduti in massa in concomitanza con un'impennata dei rendimenti obbligazionari globali e con il rinnovato timore che l'inflazione possa rimanere elevata più a lungo del previsto.

Il Nasdaq Composite è sceso dell'1,5% venerdì, segnando la sua peggiore flessione in una singola seduta da fine marzo, mentre il mercato più ampio si è ritirato dai nuovi massimi record raggiunti all'inizio della settimana.

Lo S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno entrambi chiuso la scorsa settimana a livelli record, mentre il Dow ha brevemente riconquistato la soglia dei 50,000 punti prima di perdere slancio.

Rendimenti dei Treasury e prezzi del petrolio restano al centro dell'attenzione

L'attenzione degli investitori è rimasta saldamente concentrata sul mercato obbligazionario lunedì, mentre i rendimenti dei Treasury continuavano a oscillare vicino ai massimi plurimensili.

Il rendimento benchmark del Treasury a 10 anni è salito fino al 4,631% nelle prime fasi della seduta, raggiungendo il livello più alto da febbraio 2025 prima di attenuarsi leggermente.

Il movimento è seguito a una più ampia ondata di vendite sul mercato obbligazionario globale che ha spinto verso l'alto anche i rendimenti dei titoli a lunga scadenza nel Regno Unito e in Giappone.

Gli analisti hanno affermato che il forte aumento dei rendimenti riflette il crescente timore che le pressioni inflazionistiche legate all'aumento dei prezzi dell'energia possano mantenere i costi di finanziamento elevati più a lungo.

I prezzi del petrolio sono rimasti elevati mentre le tensioni geopolitiche con l'Iran continuavano a turbare i mercati energetici globali.

Il West Texas Intermediate (WTI) è stato scambiato sopra i $103 al barile, mentre il Brent è salito oltre i $107 e a un certo punto ha raggiunto circa $110,66 al barile.

I prezzi dell'energia sono aumentati dopo che gli sforzi per porre fine al conflitto in Iran sembravano arenarsi a seguito di rapporti su un attacco con droni a una centrale nucleare negli Emirati Arabi Uniti.

Domenica il presidente Donald Trump ha aggiunto preoccupazioni ai mercati avvertendo che l'Iran doveva «muoversi» o altrimenti «non rimarrà nulla».

Le preoccupazioni sull'inflazione offuscano le prospettive di tagli ai tassi

I mercati hanno inoltre continuato ad adeguare le aspettative sulla politica della Federal Reserve dopo i dati sull'inflazione più forti del previsto diffusi la scorsa settimana.

Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, i trader ora attribuiscono oltre il 40% di probabilità che la Federal Reserve possa aumentare i tassi d'interesse a gennaio.

Gli investitori ora seguono da vicino la pubblicazione, mercoledì, dei verbali della riunione della Federal Reserve, nonché la transizione della leadership alla banca centrale, poiché l'ex governatore Kevin Warsh si prepara ad assumere il ruolo di presidente della Fed.

Gli analisti hanno affermato che Warsh potrebbe trovarsi rapidamente sotto pressione nel bilanciare le richieste della Casa Bianca per tassi più bassi con le crescenti preoccupazioni sull'inflazione che stanno spingendo i responsabili politici verso una posizione più restrittiva.

Utili di Nvidia e Walmart al centro dell'attenzione

I risultati societari dovrebbero giocare un ruolo importante nel plasmare il sentiment di mercato questa settimana, in particolare i conti di Nvidia e Walmart.

Nvidia, attualmente la società più preziosa al mondo, è prevista pubblicare i risultati mercoledì dopo un forte rally del suo titolo e il persistente entusiasmo degli investitori per la spesa in infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.

L'indice Philadelphia Semiconductor è salito di oltre il 60% quest'anno mentre è accelerata la domanda di chip correlati all'IA.

Anche il prossimo rapporto sugli utili di Walmart dovrebbe fornire indicazioni sulle tendenze della spesa dei consumatori statunitensi, mentre le famiglie affrontano prezzi del carburante più alti e un'inflazione persistente.

Tra i movimenti più significativi, Dominion Energy è balzata dopo che NextEra Energy ha annunciato l'acquisizione della società di servizi.

Nel frattempo, le azioni di UnitedHealth Group sono calate del 2% dopo che Berkshire Hathaway ha reso noto la vendita di diverse partecipazioni azionarie minori, incluso l'assicuratore sanitario.