Aumenti nelle allocazioni azionarie mentre gli investitori puntano su utili e tassi in calo
Sentiment IA: 78/100 Rialzista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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I gestori di fondi stanno aggiungendo rapidamente rischio azionario (saldo netto 50% sovrappeso vs 13% il mese precedente) grazie a utili robusti e all'ottimismo sulle spese in AI, mentre la liquidità scende al 3,9%. Questa combinazione favorisce i leader più sensibili alla crescita degli utili e ai tassi. Acquista Invesco QQQ (Nasdaq-100) per ottenere potenziale rialzo se gli utili restano solidi e le aspettative di tagli dei tassi continuano a comprimere i tassi di sconto.
Rischio chiave: Una nuova ondata di inflazione spinge i rendimenti a lungo termine più in alto e annulla il supporto dei tassi per i titoli growth.
Il sondaggio mostra che l'inflazione è il rischio di coda dominante e la maggior parte degli investitori sta mirando a un rendimento di circa il 6% sul 30 anni (da ~5,14%), con molti che si aspettano rendimenti persistentemente elevati. Questo è uno scenario che porta direttamente a debolezza dei prezzi per le durate lunghe. Vendi iShares 20+ Year Treasury Bond ETF (TLT) come copertura contro rendimenti persistentemente alti.
Rischio chiave: La Fed si sposta credibilmente verso tagli più rapidi e l'inflazione si raffredda, spingendo i rendimenti a 30 anni al ribasso e sostenendo TLT.
- I gestori di fondi hanno aumentato nettamente l'esposizione azionaria durante il periodo del sondaggio di maggio.
- Gli investitori sono rimasti ottimisti nonostante i prezzi elevati del petrolio e le pressioni sul mercato obbligazionario.
- La maggior parte degli intervistati si aspetta che i rendimenti dei Treasury rimangano elevati nei prossimi mesi.
I gestori di fondi globali hanno aumentato la loro allocazione alle azioni del maggior incremento mai registrato a maggio, sostenuti dall'ottimismo sulla crescita degli utili societari e dalle aspettative che la Federal Reserve possa iniziare a ridurre i tassi di interesse, secondo il sondaggio mensile di Bank of America pubblicato martedì.
Il sondaggio ha mostrato che il sentimento degli investitori verso le azioni è migliorato in modo significativo anche mentre i prezzi del petrolio sono rimasti sopra i $100 al barile e i mercati obbligazionari globali hanno subito pressioni per i negoziati di pace bloccati tra Stati Uniti e Iran.
Bank of America ha condotto il sondaggio tra l'8 e il 14 maggio, intervistando 200 partecipanti che gestiscono collettivamente 517 miliardi di dollari in asset.
Le allocazioni azionarie aumentano nettamente
Secondo il sondaggio, un saldo netto del 50% dei gestori di fondi ha dichiarato di essere sovrappeso sulle azioni a maggio, un forte aumento rispetto al 13% del mese precedente.
I dati hanno segnato il maggior incremento mensile nelle allocazioni azionarie registrato dal sondaggio.
L'aumento dell'esposizione azionaria arriva mentre i mercati azionari globali continuano a trattare vicino ai massimi record.
Gli investitori sono stati incoraggiati da una solida stagione degli utili societari e dal perdurante ottimismo relativo alle ingenti spese delle aziende in intelligenza artificiale.
Allo stesso tempo, le allocazioni medie in liquidità tra i gestori di fondi sono scese al 3,9% dal 4,3% del mese precedente, indicando che gli investitori stavano impiegando più capitale nei mercati anziché mantenere posizioni difensive in contanti.
Il sondaggio suggerisce che molti investitori rimangono fiduciosi che le condizioni economiche resteranno resilienti nonostante le preoccupazioni su inflazione e tensioni geopolitiche.
Gli investitori scartano i timori di hard landing
Solo il 4% degli intervistati ha detto di aspettarsi un hard landing, uno scenario in cui la crescita economica e la creazione di posti di lavoro contraggono bruscamente.
Al contrario, il 39% dei gestori di fondi intervistati ha dichiarato di prevedere l'assenza di un atterraggio, riflettendo la fiducia che l'attività economica rimarrà stabile senza un rallentamento significativo.
I risultati indicano che gli investitori continuano a ritenere che l'economia globale possa sopportare le attuali pressioni di mercato, inclusi i prezzi energetici elevati e l'incertezza legata alle tensioni in Medio Oriente.
I prezzi del petrolio sono rimasti sopra i $100 al barile, mentre i negoziati tra Stati Uniti e Iran rimangono in stallo.
Le tensioni in corso hanno pesato fortemente sui mercati obbligazionari globali nelle ultime settimane.
Nonostante queste preoccupazioni, l'appetito degli investitori per le azioni è rimasto forte durante il periodo del sondaggio.
I rischi di inflazione restano una preoccupazione chiave
Nonostante gli investitori siano diventati più ottimisti sulle azioni, le preoccupazioni per l'inflazione hanno continuato a dominare i rischi di mercato individuati dagli intervistati.
Circa il 40% dei gestori di fondi intervistati ha affermato che una seconda ondata di inflazione rappresenta il più grande rischio di coda che attualmente affrontano i mercati.
Il sondaggio ha inoltre evidenziato le aspettative per rendimenti a lungo termine dei Treasury più elevati.
La maggioranza degli intervistati sembra ritenere che i rendimenti rimarranno elevati nei prossimi mesi.
Secondo i risultati, il 62% degli intervistati ha dichiarato di mirare a un rendimento del 6% sui Treasury USA a 30 anni.
Il rendimento attualmente si attesta intorno al 5,14%.
Nel frattempo, il 20% degli intervistati ha detto di aspettarsi che il rendimento a 30 anni si muova verso il 4%.
Il sondaggio ha inoltre mostrato che il 66% degli intervistati si aspetta che il collo di bottiglia nello Stretto di Hormuz si risolva entro i prossimi mesi, suggerendo che molti investitori credono che le pressioni geopolitiche che impattano i mercati petroliferi potrebbero alla fine attenuarsi.
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