USA Rare Earth balza dopo selezione DOE, cresce l'ottimismo sulla crescita

USA Rare Earth balza dopo selezione DOE, cresce l'ottimismo sulla crescita
Ananthu C U
21 mag 2026, 19:40 PM

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Invezz
USA Rare Earth (USAR)

Compra USAR. La selezione da parte del DOE per fino a $19.3M per costruire separazioni di terre rare su scala pilota è un catalizzatore diretto per la capacità di trasformazione statunitense e si aggiunge al finanziamento del Dipartimento del Commercio già atteso. Il titolo ha un forte momentum (in rialzo di circa il 160% su base annua) e la battuta sugli utili supporta la tesi che domanda e prezzi stanno migliorando al di fuori della Cina. Setup chiave: sfruttare la spinta verso la filiera domestica mentre il mercato sta ancora prezzando “finanziamento → capacità → contratti.”

Rischio chiave: Le negoziazioni finali possono ritardare o ridurre i fondi DOE, rendendo il progetto pilota non realizzabile nei tempi su cui gli investitori stanno puntando.

Lynas Rare Earths (LYSCF)

Compra LYSCF. Se la lavorazione USA aumenta, non elimina il bisogno di offerta globale; sposta invece l'intero mercato verso forniture non cinesi a costo più elevato. Ciò avvantaggia i produttori con esposizione già esistente alla separazione e alla lavorazione. Con i controlli alle esportazioni cinesi che mantengono i prezzi elevati, i beneficiari della fornitura non cinese tendono a vedere rivedersi margini e prezzi contrattuali. Setup chiave: giocare sul “premio di rischio Cina” del settore mentre USAR è il vincitore della politica domestica.

Rischio chiave: Un forte calo dei prezzi delle terre rare (o un cambiamento di politica cinese che allenti in modo ampio le restrizioni) comprimerebbe i margini per i produttori non cinesi.

  • USAR sale dell'8% dopo che il DOE sostiene un progetto di lavorazione delle terre rare.
  • I titoli delle terre rare rimbalzano in mezzo a preoccupazioni per le restrizioni alle esportazioni dalla Cina.
  • USA Rare Earth supera le stime sui ricavi mentre lo slancio rimane forte.

Le azioni di USA Rare Earth USAR sono salite dell'8% giovedì dopo che la società è stata scelta per un potenziale finanziamento dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti nell'ambito del programma “Critical Materials Innovation, Efficiency and Alternatives”, dando nuovo slancio a un titolo già favorito dal rinnovato interesse per le filiere nazionali delle terre rare.

Il pacchetto di finanziamento, che potrebbe arrivare fino a $19.3 million in attesa delle negoziazioni finali, è destinato a sostenere lo sviluppo di un progetto pilota per la separazione di elementi delle terre rare volto a rafforzare la capacità di trasformazione statunitense per materiali critici per applicazioni energetiche, tecnologiche e di difesa.

L'annuncio è arrivato mentre i titoli delle terre rare, in generale, rimbalzavano dopo una recente svendita legata alla speculazione secondo cui la Cina potrebbe allentare le restrizioni alle esportazioni di alcuni minerali critici.

Le azioni di USA Rare Earth sono aumentate dopo aver già guadagnato oltre il 13% mercoledì. Il titolo della società ha registrato un rialzo di quasi il 160% negli ultimi 12 mesi.

Il finanziamento DOE rafforza la spinta verso filiere nazionali

L'iniziativa del Dipartimento dell'Energia evidenzia gli sforzi in corso del governo USA per ridurre la dipendenza dalla Cina per materiali di terre rare strategicamente importanti.

USA Rare Earth ha dichiarato che il finanziamento aiuterebbe a sviluppare capacità di separazione delle terre rare su scala pilota negli Stati Uniti, un ambito considerato sempre più rilevante per la sicurezza nazionale e la politica industriale.

La società aveva annunciato precedentemente a gennaio che il Dipartimento del Commercio prevedeva di fornire fino a 1,6 miliardi USD (circa 1,4 miliardi €) a sostegno, inclusi 277 milioni USD (circa 241,6 milioni €) in contanti e un prestito di 1,3 miliardi USD (circa 1,1 miliardi €).

Secondo la società, quella transazione dovrebbe essere finalizzata questo mese.

I materiali delle terre rare restano essenziali per un'ampia gamma di settori, inclusi i sistemi di difesa, i veicoli elettrici, i semiconduttori e le infrastrutture energetiche.

Le recenti tensioni geopolitiche hanno intensificato l'attenzione sul settore dopo che la Cina ha imposto restrizioni alle esportazioni di diversi minerali critici impiegati in applicazioni militari e industriali.

Secondo l'analista di William Blair Neal Dingmann, i prezzi di alcuni materiali delle terre rare al di fuori della Cina sono aumentati di circa il 400% rispetto ai prezzi domestici cinesi a causa delle restrizioni.

Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato recentemente che lavorerà per risolvere le “preoccupazioni legittime e lecite” relative alle esportazioni di terre rare, mantenendo al contempo i controlli alle esportazioni per usi militari.

I risultati superano le attese

USA Rare Earth ha inoltre riportato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti.

La società ha registrato una perdita rettificata del primo trimestre di $0.12 per azione, più contenuta rispetto alle stime di Wall Street per una perdita di $0.14 per azione.

I ricavi hanno totalizzato 5,7 milioni USD (circa 5 milioni €) nel trimestre, superando le stime degli analisti di circa 4,2 milioni USD (circa 3,7 milioni €).

La società si occupa dell'estrazione, della lavorazione e della fornitura di elementi delle terre rare, considerati sempre più materiali critici nelle catene di produzione e di approvvigionamento della difesa a livello globale.

Il sentiment degli investitori verso il settore è migliorato nelle ultime settimane in mezzo a crescenti preoccupazioni per carenze di offerta a lungo termine e per la domanda in aumento legata alla produzione per la difesa e alle tecnologie per l'energia pulita.

Lo slancio tecnico resta solido

USA Rare Earth continua a mostrare un forte slancio tecnico nonostante la recente volatilità nell'intero settore delle terre rare.

Il titolo quota attualmente leggermente sotto la sua media mobile semplice a 20 giorni di $24.54 ma resta ben al di sopra della media mobile a 50 giorni.

L'Indice di Forza Relativa dell'azienda (RSI) era a 48.24, indicando condizioni di momentum neutre senza segnalare né ipercomprato né ipervenduto.

Anche il sentiment degli analisti rimane positivo.

Wedbush ha mantenuto un rating Outperform con target a $35 all'inizio del mese, mentre Cantor Fitzgerald ha ribadito un rating Overweight aumentando anch'essa il target a $35.

Il titolo ha attualmente un target medio degli analisti pari a $34.25 e un consenso Buy più ampio tra gli analisti.