Famiglie eurozona mantengono stabili le attese d'inflazione nonostante il rialzo prezzi
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Compra: futures su Bund a breve scadenza in EUR (o Bund). Il sondaggio della BCE mostra aspettative d'inflazione a 12 mesi ferme al 4,0%, mentre quelle a 3 anni scendono al 2,9% e a 5 anni restano al 2,4%, segnalando che le attese sono ancora ancorate. Ciò supporta un percorso che non richieda più di un aumento di 25 punti base e evita che i tassi tedeschi si riprezzino al rialzo oltre giugno.
Rischio chiave: L'inflazione trainata dal petrolio si riaccelera e riporta al rialzo le aspettative a 3 anni, costringendo la BCE a un inasprimento più rapido di quanto prezzato dai mercati.
Vendi: titoli ciclici della zona euro tramite iShares STOXX Europe 600 (EXSA) o ETF Euro Stoxx 50 (FEZ). I consumatori ora prevedono una contrazione dell'attività del 2,2% e una crescita dei redditi inferiore (0,8% rispetto a 1,2%), che tipicamente colpisce per primi gli utili delle aziende dei settori discrezionali e industriali. Il fatto che le aspettative d'inflazione restino contenute rende l'impatto sulla crescita il fattore dominante.
Rischio chiave: Un forte rimbalzo delle aspettative su attività e redditi invertirebbe il deterioramento dei consumatori, facendo salire i ciclici nonostante lo scenario inflazionistico.
- Le aspettative d'inflazione nella zona euro sono rimaste stabili nonostante il balzo dei prezzi di aprile.
- I consumatori sono più pessimisti sulle prospettive di crescita e reddito.
- Il sondaggio potrebbe attenuare i timori di un inasprimento aggressivo da parte della BCE.
I consumatori della zona euro hanno ridotto le loro aspettative d'inflazione ad aprile, offrendo rassicurazioni alle autorità preoccupate che le opinioni delle famiglie sui prezzi futuri si stessero allontanando troppo dall'obiettivo della Banca centrale europea, secondo un sondaggio della BCE pubblicato lunedì.
I risultati arrivano dopo che l'inflazione è accelerata al 3% in aprile, trainata da prezzi del petrolio più elevati e rimane ben al di sopra dell'obiettivo della BCE del 2%.
L'aumento aveva sollevato timori tra alcuni responsabili delle politiche che le aspettative dei consumatori potessero distaccarsi dall'obiettivo della banca centrale, complicando potenzialmente le decisioni di politica monetaria future.
Aspettative d'inflazione a breve termine invariate
L'edizione di aprile del sondaggio mensile sui consumatori della BCE ha mostrato che le aspettative d'inflazione per i prossimi 12 mesi sono rimaste invariate al 4,0%.
Nel frattempo, i consumatori hanno ridotto le loro aspettative d'inflazione per il periodo a tre anni.
Il sondaggio ha indicato che le aspettative a tre anni sono scese al 2,9% dal 3,0% della rilevazione precedente.
Anche le aspettative a più lungo termine sono rimaste stabili.
I consumatori continuano a prevedere un'inflazione del 2,4% fra cinque anni, invariata rispetto al sondaggio precedente.
I risultati saranno probabilmente attentamente monitorati dai responsabili politici mentre si preparano alla riunione di politica monetaria della BCE dell'11 giugno.
Il sondaggio costituisce un input importante nelle deliberazioni della banca centrale e offre indicazioni su come le famiglie percepiscono l'andamento futuro dei prezzi.
Differenze tra gruppi demografici
La BCE ha osservato che le aspettative d'inflazione continuano a variare tra gruppi di reddito ed età.
La banca centrale ha inoltre rilevato differenze tra le fasce d'età.
"I rispondenti più giovani continuano a riportare percezioni e aspettative d'inflazione più basse rispetto a quelli più anziani", ha aggiunto la BCE.
Queste variazioni suggeriscono che le preoccupazioni per l'inflazione restano disomogenee nella popolazione, anche se le aspettative più ampie rimangono relativamente stabili.
Impatto limitato sulle attese sui tassi a breve termine
Il sondaggio probabilmente non modificherà significativamente le aspettative di mercato riguardo alla prossima mossa di politica della BCE.
I responsabili politici hanno già segnalato un aumento ampiamente atteso di 25 punti base del tasso sui depositi della banca centrale, fissato al 2%, nella riunione di giugno.
Di conseguenza, i più recenti dati sulle aspettative dei consumatori non dovrebbero influenzare le prospettive di politica a breve termine.
Tuttavia, le cifre potrebbero influenzare le attese sulle decisioni di politica oltre giugno.
I risultati del sondaggio suggeriscono che i consumatori non prevedono un'accelerazione sostenuta dell'inflazione che richiederebbe il tipo di rapido inasprimento monetario visto nel 2022, quando la crescita dei prezzi è salita in territorio a due cifre.
Prospettive di crescita peggiorano
Alongside le aspettative d'inflazione, il sondaggio ha evidenziato un aumento del pessimismo sull'economia.
I consumatori si aspettano che le condizioni economiche peggiorino nel prossimo anno, prevedendo una contrazione dell'attività economica del 2,2%.
Le famiglie hanno anche ridotto le loro attese di crescita del reddito.
I consumatori ora prevedono una crescita dei redditi dello 0,8% nell'anno successivo, rispetto all'1,2% del sondaggio precedente.
Le prospettive più deboli per crescita e redditi possono aiutare a spiegare perché le aspettative d'inflazione a più lungo termine sono rimaste relativamente contenute nonostante il recente aumento dell'inflazione headline.
I risultati possono quindi fornire un certo conforto ai responsabili politici che cercano prove che le aspettative d'inflazione rimangano ancorate anche mentre le pressioni sui prezzi persistono.
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