I mercati globali diventano cauti per le tensioni in Medio Oriente
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Acquistare greggio WTI (es. USO o futures NYMEX WTI). La minaccia iraniana di bloccare lo Stretto di Hormuz/Bab el-Mandeb rappresenta un rischio diretto per l'offerta e per la navigazione, e l'articolo mostra già il WTI in rialzo di circa il 5%. Anche se la diplomazia dovesse raffreddare la situazione, il mercato manterrà un premio di rischio finché la minaccia non sarà chiaramente ritirata.
Rischio chiave: Un accordo credibile a breve termine che elimini la minaccia di blocco e normalizzi rapidamente le rotte di navigazione.
Vendere EUR/USD (es. short su EUR/USD o acquistare UUP). La domanda di rifugio si sta rafforzando (indice USD in rialzo, petrolio in aumento, tensioni in crescita). La CPI dell'Eurozona è il prossimo catalizzatore, ma con la geopolitica che guida i flussi, il dollaro dovrebbe continuare a sovraperformare anche se l'inflazione nell'area euro dovesse sorprendere al rialzo.
Rischio chiave: Letture dell'inflazione nell'Eurozona molto più alte del previsto e una BCE che si orienta verso un inasprimento più rapido, invertendo il vantaggio del dollaro come bene rifugio.
- Le tensioni in Medio Oriente aumentano la domanda di beni rifugio e sostengono il dollaro USA.
- I prezzi del petrolio schizzano in alto mentre l'Iran minaccia rotte di navigazione chiave.
- I mercati attendono i dati sull'inflazione dell'Eurozona e sulle job openings USA.
I mercati finanziari hanno trattato con cautela martedì mentre gli investitori valutavano gli ultimi sviluppi in Medio Oriente e attendevano importanti dati economici da Europa e Stati Uniti.
Durante la sessione europea, i partecipanti al mercato si sono concentrati sulla prossima pubblicazione dei dati preliminari dell'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (HICP) di maggio da parte di Eurostat.
Il rapporto è la misura preferita dalla Banca Centrale Europea per l'inflazione nell'Eurozona.
Più tardi nella giornata, gli investitori avrebbero monitorato i dati JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) degli Stati Uniti relativi ad aprile.
Flussi verso i beni rifugio sostengono il dollaro USA
Il sentimento di rischio si è indebolito dopo che sono emerse notizie secondo cui la delegazione negoziale iraniana aveva interrotto gli scambi di messaggi tramite mediatori con gli Stati Uniti in segno di protesta per gli attacchi in Libano.
Di conseguenza, la domanda di beni rifugio si è rafforzata nei mercati finanziari.
Il dollaro USA è salito rispetto alle principali valute, con l'Indice del Dollaro USA in aumento di oltre lo 0,2% lunedì.
I prezzi del petrolio sono aumentati sensibilmente, con un barile di West Texas Intermediate (WTI) in rialzo di quasi il 5%.
La mossa nei mercati energetici è avvenuta dopo che l'Iran, secondo quanto riferito, ha minacciato di bloccare completamente lo Stretto di Hormuz e lo Stretto di Bab el-Mandeb, sollevando preoccupazioni su potenziali interruzioni nelle forniture energetiche globali e nelle rotte di navigazione.
Segnali diplomatici offrono un certo sollievo
Nonostante l'escalation delle tensioni, i commenti del presidente USA Donald Trump hanno contribuito ad attenuare alcune preoccupazioni del mercato.
Trump ha dichiarato di aver parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e di aver chiesto a Israele di astenersi dall'effettuare un grande raid su Beirut.
Secondo Trump, le truppe israeliane sono state poi fatte tornare indietro.
Il presidente USA ha inoltre detto ad ABC News che ritiene possibile raggiungere, entro la prossima settimana, un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz e prolungare il cessate il fuoco con l'Iran.
In questo contesto, i future sugli indici azionari statunitensi sono stati scambiati leggermente al ribasso durante la sessione europea, riflettendo la continua cautela degli investitori.
Nel frattempo, l'Indice del Dollaro USA è rimasto stabile sopra il livello di 99.00.
I mercati valutari attendono segnali economici chiave
Nei mercati dei cambi, EUR/USD si è ripreso verso l'area di 1.1650 dopo aver chiuso la sessione precedente in territorio negativo.
Gli investitori attendevano il rapporto sull'inflazione dell'Eurozona, con l'inflazione HICP annuale prevista in aumento al 3.2% a maggio rispetto al 3.0% di aprile.
Anche la sterlina britannica è rimasta sostenuta, con GBP/USD che manteneva guadagni moderati sopra 1.3450 durante la mattinata europea.
I partecipanti al mercato si stavano anche preparando per l'audizione del Governatore della Bank of England Andrew Bailey davanti alla Lords Economic Affairs Committee più tardi nella giornata.
Nel frattempo, USD/JPY ha oscillato in un range ristretto vicino a 159.70 dopo aver registrato lievi guadagni lunedì.
Oro e franco svizzero recuperano
I prezzi dell'oro sono rimbalzati martedì dopo essere scesi dell'1% nella sessione precedente.
Il metallo prezioso è stato scambiato comodamente sopra $4,500 durante le ore di contrattazione europee, mentre gli investitori continuavano a bilanciare i rischi geopolitici con il miglioramento del sentimento legato ai negoziati diplomatici.
Anche il franco svizzero si è rafforzato contro il dollaro USA, recuperando parte delle perdite di lunedì.
La coppia USD/CHF è stata scambiata vicino a 0.7850 al momento della stesura, in calo rispetto ai massimi di 0.7884 registrati il giorno precedente.
Surplus commerciale svizzero in lieve aumento
I dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica svizzero hanno mostrato che il surplus commerciale della Svizzera è aumentato leggermente ad aprile.
Secondo il rapporto, il Paese ha registrato un avanzo commerciale di CHF 3,098 million in aprile, rispetto a CHF 3,092 million a marzo.
L'agenzia ha osservato che il calo delle esportazioni ad aprile è stato compensato da una riduzione analoga delle importazioni, determinando un modesto aumento del surplus commerciale complessivo.
Con gli sviluppi geopolitici che continuano a guidare il sentiment di mercato, gli investitori sono rimasti concentrati sia sulle notizie diplomatiche sia sui prossimi dati economici per ulteriori indicazioni.
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