La Francia batte UK e Germania e resta prima destinazione IDE in Europa
Sentiment IA: 72/100 Rialzista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
offerto da
Compra: VINCI (DG) e Schneider Electric (SU). La Francia è la principale destinazione IDE in Europa (852 progetti nel 2025) e sta promuovendo investimenti promessi per un record di 93 miliardi di euro, che dovrebbero incrementare il capex per infrastrutture di trasporto e l'elettrificazione industriale—domanda diretta per i lavori di costruzione/trasporto di VINCI e per gli aggiornamenti di rete, automazione ed efficienza energetica di Schneider legati a nuove fabbriche e siti di ricerca. Rischio chiave: un forte rallentamento nella conversione dei progetti annunciati in spese effettive (gli incentivi non convertono, o ritardi del capex per motivi macro/geopolitici), riducendo la visibilità sugli ordini.
Rischio chiave: I progetti IDE annunciati non si convertono in spese effettive per costruzione e attrezzature.
Vendi: Siemens (SIE). I progetti di investimento estero in Germania sono diminuiti del 44% rispetto al 2019 e sono al livello più basso dal 2009, con costi energetici e complessità regolamentare che scoraggiano nuove fabbriche e ampliamenti. Questa combinazione rappresenta un vento contrario per la domanda di automazione industriale e di elettrificazione di Siemens, specialmente nei casi in cui è il capex dei clienti a trainare la domanda. Rischio chiave: la Germania risolve rapidamente i problemi strutturali (energia/regolamentazione) e gli investimenti esteri rimbalzano, ripristinando la crescita degli ordini industriali.
Rischio chiave: Il calo degli investimenti in Germania si inverte e la domanda di capex industriale rimbalza.
- La Francia ha attratto 852 progetti IDE nel 2025, guidando l'Europa.
- Il Regno Unito secondo con 730 progetti; la Germania terza con 548 progetti.
- L'Europa registra il livello più basso di investimenti esteri negli ultimi 11 anni.
La Francia ha mantenuto la sua posizione come principale destinazione in Europa per progetti di investimenti diretti esteri, secondo il più recente EY Europe Attractiveness Survey.
Il Paese ha attratto 852 nuovi progetti di investimento nel 2025, molto avanti rispetto ai suoi più immediati rivali, nonostante il numero complessivo di progetti in Europa sia sceso al livello più basso in 11 anni, come riportato in un articolo di Euronews.
Gli investimenti esteri sono generalmente considerati un motore fondamentale della crescita economica, dell'innovazione e della creazione di posti di lavoro.
I governi di tutto il continente competono aggressivamente offrendo incentivi, agevolazioni fiscali e summit di alto profilo per attirare aziende internazionali.
La Francia consolida il vantaggio con l'iniziativa 'Choose France'
La campagna 'Choose France' del presidente Emmanuel Macron, lanciata nel 2018, continua a dare risultati. Al vertice di quest'anno Macron ha annunciato che le società straniere hanno promesso investimenti per un valore record di 93 miliardi di euro.
Nonostante un calo del 17% nei nuovi progetti, a 852 nel 2025, la Francia ha mantenuto con comodità la prima posizione. Il Paese si è posizionato con successo come un hub stabile e attraente per gli investitori internazionali.
Regno Unito e Germania seguono mentre gli investimenti rallentano in Europa
Il Regno Unito si è classificato al secondo posto con 730 progetti nel 2025, in calo del 14% rispetto all'anno precedente. La Germania si è piazzata al terzo posto con 548 progetti, un calo del 10% e il livello più basso dal 2009.
La tendenza di lungo periodo per la Germania è particolarmente preoccupante. Rispetto al 2019, il numero di progetti di investimento estero è crollato del 44%, una flessione più netta rispetto a quella della Francia (-28%) o del Regno Unito (-34%).
L'Europa nel suo complesso ha registrato 5.026 nuovi progetti di investimento nel 2025, in calo del 7% rispetto al 2024.
Si è trattato del totale annuo più basso degli ultimi 11 anni, a riflesso di ampie incertezze economiche, tensioni geopolitiche e di una crescita globale più debole.
Perché la Francia continua a prevalere
Gli analisti attribuiscono la resilienza della Francia a politiche governative proattive, a riforme che migliorano il contesto aziendale e alla sua posizione centrale nell'Unione Europea.
L'iniziativa 'Choose France' ha aiutato il Paese a distinguersi offrendo incentivi su misura e un coinvolgimento a livello governativo con gli investitori.
Al contrario, la Germania continua ad affrontare sfide, tra cui alti costi energetici, complessità regolamentare e una domanda interna più debole, fattori che sembrano scoraggiare alcuni investitori stranieri.
Il Regno Unito ha beneficiato di una maggiore flessibilità post-Brexit in alcuni settori ma continua a fronteggiare venti contrari dovuti a carenze di manodopera e attriti commerciali.
Implicazioni più ampie per la competitività europea
Il sondaggio EY monitora i progetti di investimento effettivamente annunciati piuttosto che i flussi di capitale, fornendo un quadro più chiaro dell'attività economica reale sul territorio.
Questi progetti implicano tipicamente nuove fabbriche, centri di ricerca ed espansioni che creano posti di lavoro diretti e rafforzano le catene di approvvigionamento.
Il calo complessivo dei progetti in Europa segnala crescenti difficoltà nell'attrarre capitale estero in un momento in cui molte economie cercano di stimolare crescita e innovazione.
La concorrenza dagli Stati Uniti, dall'Asia e dai mercati emergenti resta intensa.
Prospettive per il 2026
Con le condizioni economiche globali ancora incerte, si prevede che le nazioni europee intensifichino gli sforzi per attrarre investimenti esteri.
La Francia sembra ben posizionata per difendere il suo vantaggio, mentre il Regno Unito e la Germania dovranno affrontare problemi strutturali per riconquistare slancio.
Mentre i governi preparano nuovi incentivi e misure politiche, la battaglia per i progetti di investimento estero probabilmente si intensificherà ulteriormente nel 2026.
Il successo in questo ambito potrebbe rivelarsi decisivo per la ripresa economica dell'Europa e la sua competitività a lungo termine.
Valute globali sotto pressione: il dollaro si rafforza e lo yen si indebolisce
L'economia del Regno Unito cresce dello 0,6% nel primo trimestre, trainata dai servizi
Segnale USD/JPY: previsione mentre lo yen giapponese precipita a 162
I mercati valutari restano cauti mentre i rischi geopolitici dominano il sentiment
Dollaro USA verso il miglior mese in un anno per i rischi del Golfo
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.