Il dollaro sale mentre gli investitori valutano i dati economici
Sentiment IA: 72/100 Rialzista
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Compra: posizioni long sul dollaro USA tramite iShares U.S. Dollar Index ETF (UUP) o long su futures DXY. Dati più forti nel settore privato e un PMI dei servizi in più rapido ampliamento supportano aspettative di crescita USA “più elevate per più tempo”, mantenendo la domanda per il dollaro in vista delle richieste di sussidio e dei Nonfarm Payrolls. L'incertezza geopolitica (colloqui USA-Iran) favorisce inoltre il ruolo difensivo dell'USD.
Rischio chiave: Rischio: dati sui Nonfarm Payrolls e sulle richieste di sussidio così deboli da spingere rapidamente il mercato verso attese di tagli dei tassi.
Vendi: posizioni short su EUR/USD tramite FXE (o futures su EUR/USD). L'euro è già sotto pressione dopo la forza diffusa del dollaro; se i dati sul lavoro USA confermano la resilienza, i differenziali dei tassi si allargherebbero ulteriormente e manterrebbero l'EUR confinato intorno a 1,16.
Rischio chiave: Un catalizzatore a sorpresa per l'euro (tono restrittivo della BCE o un'inversione risk-off che rafforzi l'EUR) potrebbe compensare la forza statunitense.
- Il dollaro USA guadagna per dati robusti e l'incertezza geopolitica.
- I mercati attendono il report chiave sull'occupazione USA dopo indicatori positivi.
- L'oro rimbalza mentre le principali valute restano sotto pressione.
Il dollaro USA si è rafforzato rispetto alle principali valute mercoledì, sostenuto da dati economici migliori del previsto e dalla persistente incertezza sulle negoziazioni tra Stati Uniti e Iran.
Gli investitori ora volgono l'attenzione ai dati chiave sul mercato del lavoro attesi più avanti questa settimana, incluse le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione e il report Nonfarm Payrolls di maggio.
I guadagni del dollaro sono arrivati dopo che nuovi indicatori economici hanno indicato una continuità di resilienza dell'economia USA.
I dati pubblicati mercoledì hanno mostrato che l'occupazione nel settore privato è aumentata di 122.000 posti a maggio.
Il dato ha superato le aspettative di mercato pari a 117.000 e fa seguito a un aumento rivisto a 105.000 di aprile.
Dati USA solidi sostengono il dollaro
Ulteriore supporto alla valuta statunitense è arrivato dal settore dei servizi.
L'Institute for Supply Management Services Purchasing Managers' Index (PMI) è salito a 54,5 a maggio da 53,6 di aprile.
La lettura ha indicato che l'attività economica nel settore dei servizi ha continuato ad espandersi, e lo ha fatto a un ritmo più veloce rispetto al mese precedente.
Dopo la pubblicazione dei dati, l'US Dollar Index è salito oltre la soglia di 99,50, raggiungendo il livello più alto dall'inizio di aprile.
L'indice in seguito è entrato in fase di consolidamento e si è mantenuto vicino a quel livello durante la prima sessione europea di giovedì.
Nel frattempo, il sentiment nei mercati azionari è rimasto cauto.
I futures sugli indici azionari USA hanno mostrato performance miste dopo che i principali riferimenti di Wall Street hanno chiuso la seduta di mercoledì in forte ribasso.
Gli sviluppi geopolitici restano al centro dell'attenzione
Gli sviluppi geopolitici sono rimasti un elemento chiave di valutazione per gli investitori.
Israele e Libano hanno concordato mercoledì di rinnovare un accordo di cessate il fuoco.
Secondo una dichiarazione congiunta rilasciata a seguito dei colloqui guidati dagli USA a Washington, l'accordo richiederebbe una cessazione completa del fuoco da parte di Hezbollah, sostenuto dall'Iran.
Allo stesso tempo, è continuata l'incertezza sulle negoziazioni che coinvolgono l'Iran.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i contatti con gli Stati Uniti non sono stati interrotti, ma ha osservato che i negoziati mirano a porre fine al conflitto in Medio Oriente.
Principali coppie valutarie sotto pressione
Nei mercati valutari, l'euro è rimasto sotto pressione dopo le perdite registrate mercoledì.
EUR/USD ha oscillato pressoché invariato intorno al livello di 1,1600 durante la prima sessione europea, dopo essere sceso di circa lo 0,3% nella seduta precedente.
Lo yen giapponese ha recuperato modestamente rispetto al dollaro USA, con USD/JPY che è rientrato sotto il livello di 160,00 dopo una corsa di quattro giorni.
La premier giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato mercoledì che le autorità restano pronte a intervenire sui movimenti del tasso di cambio se necessario.
Anche la sterlina ha faticato a riprendersi dal calo della seduta precedente.
GBP/USD, che ha perso più dello 0,3% mercoledì in un contesto di generale forza del dollaro, ha continuato a trattare vicino al livello di 1,3400 nella mattinata di giovedì.
Oro in ripresa, dollaro australiano si stabilizza
I prezzi dell'oro hanno messo a segno una ripresa dopo aver subito perdite significative all'inizio della settimana.
Il metallo prezioso è stato scambiato sopra $4,450 dopo essere sceso di oltre l'1% nella sessione di mercoledì.
In Australia, la governatrice della Reserve Bank of Australia Michele Bullock ha ribadito l'impegno della banca centrale a contrastare l'inflazione durante la sua audizione davanti alla Commissione per la Legislazione Economica del Senato.
Bullock ha affermato che l'inflazione resta troppo elevata e ha sottolineato che il board prenderà tutte le misure ritenute necessarie per adempiere al suo mandato di raggiungere la stabilità dei prezzi e la piena occupazione.
Dopo il calo di mercoledì, il dollaro australiano ha oscillato in un intervallo relativamente ristretto.
AUD/USD è rimasto sopra il livello di 0,7100 durante la prima sessione europea di giovedì.
I partecipanti al mercato ora monitoreranno da vicino la pubblicazione dei dati settimanali statunitensi sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, prima di spostare l'attenzione al report Nonfarm Payrolls di venerdì, che dovrebbe fornire ulteriori indicazioni sulla forza del mercato del lavoro USA e sulle prospettive economiche più ampie.
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