Dow perde 620 punti mentre petrolio e tensioni con l'Iran pesano sui titoli

Dow perde 620 punti mentre petrolio e tensioni con l'Iran pesano sui titoli
Ananthu C U
03 giu 2026, 22:31 PM

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XLE (Energy Select Sector)

Compra XLE. Il petrolio sale a causa del rinnovarsi degli attacchi tra USA e Iran e gli investitori stanno prezzando un'inflazione e tassi più alti per più tempo. Il settore energetico è il modo più diretto per sfruttare quell'impulso macro senza dover scegliere un singolo produttore. Prevediamo una forza relativa continua finché il greggio resta sostenuto e il mercato continua a rivedere il rischio Fed.

Rischio chiave: Una rapida de-escalation che interrompa il sostegno al petrolio e faccia rapidamente scendere il greggio.

TLT (20+ Year Treasury)

Compra TLT. Lo stesso shock che fa salire i rendimenti può anche amplificare i timori per la crescita; se il mercato comincia a prezzare una Fed che non può stringere ulteriormente, i Treasury a lunga duration attirano domanda. Le preoccupazioni legate a petrolio e inflazione potrebbero attenuarsi se prevale un atteggiamento risk-off, e TLT è l'espressione a maggiore convessità.

Rischio chiave: L'inflazione resta persistente e la Fed continua ad alzare i tassi, spingendo i rendimenti a lungo termine ancora più in alto.

  • Dow perde 620 punti mentre petrolio e tensioni con l'Iran pesano sui mercati.
  • I rendimenti dei Treasury salgono mentre i trader ridimensionano le speranze di tagli dei tassi della Fed.
  • Titoli tech e del private equity in calo, mentre GameStop guadagna.

I mercati azionari statunitensi hanno chiuso in calo mercoledì, poiché l'aumento dei prezzi del petrolio, la risalita dei rendimenti dei Treasury e il rinnovarsi delle tensioni in Medio Oriente hanno pesato sul sentiment degli investitori, interrompendo la striscia vincente di nove sedute dell'S&P 500.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 620.72 punti, ovvero dell'1.21%, a 50,687.07.

L'S&P 500 ha registrato un calo dello 0.74% a 7,553.68, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0.89% chiudendo a 26,853.98.

Il calo è avvenuto dopo una nuova escalation del conflitto che coinvolge Stati Uniti e Iran, che ha spinto al rialzo i prezzi dell'energia e riacceso i timori che l'inflazione possa restare elevata più a lungo, complicando le prospettive della politica della Federal Reserve.

Prezzi del petrolio e rischi geopolitici appesantiscono i mercati

I prezzi del petrolio greggio sono saliti dopo che sia gli Stati Uniti sia l'Iran hanno lanciato nuovi attacchi nella regione.

I futures sul West Texas Intermediate sono saliti del 2.41% chiudendo a $96.02 al barile, mentre il Brent ha guadagnato l'1.89% per chiudere la sessione a $97.81 al barile.

Il recente aumento delle tensioni è seguito a rapporti secondo cui il Comando Centrale degli Stati Uniti ha intercettato missili balistici e droni iraniani e ha effettuato "attacchi di autodifesa" sull'isola di Qeshm.

In precedenza l'esercito del Kuwait ha detto che i suoi sistemi di difesa aerea stavano "intercettando obiettivi ostili."

Anche il presidente Donald Trump ha commentato la situazione in corso, affermando che l'Iran aveva accettato di non possedere armi nucleari ma avvertendo che "possono cambiare idea." 

Gli investitori si sono concentrati sempre più sulla possibilità che un'interruzione prolungata in Medio Oriente, in particolare nello Stretto di Hormuz, possa spingere i prezzi dell'energia ancora più in alto.

I rendimenti dei Treasury salgono mentre gli investitori rivedono le prospettive sulla Fed

L'aumento dei prezzi del petrolio è stato accompagnato da un rialzo dei rendimenti dei Treasury, con il rendimento decennale che si avvicina al 4.5% e quello trentennale vicino al 5%.

Dati sul mercato del lavoro più forti del previsto e la continua espansione del settore dei servizi hanno inoltre contribuito alle aspettative che i tassi di interesse possano rimanere elevati.

Secondo i dati di CME FedWatch, i mercati ora attribuiscono oltre il 40% di probabilità a un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la riunione di dicembre, in netto aumento rispetto a circa il 9% di un mese prima.

John Williams, presidente della Federal Reserve di New York, ha dichiarato che la politica monetaria rimane "nella giusta posizione", nonostante i persistenti rischi di inflazione.

Il Beige Book della Federal Reserve ha inoltre indicato che l'attività economica si è rafforzata nelle ultime settimane, mentre l'aumento dei costi energetici legati al conflitto sta avendo effetti diffusi sulle imprese.

Tecnologia e gestori di asset alternativi in calo

I titoli tecnologici hanno accentuato la debolezza del mercato, con diversi grandi titoli legati all'intelligenza artificiale in calo.

Nvidia e Dell Technologies sono scese entrambe di oltre il 3%, Oracle è scesa di oltre il 5% e Microsoft è diminuita anch'essa di circa il 3%.

Nonostante la debolezza più ampia tra i titoli tecnologici a grande capitalizzazione, i titoli dei semiconduttori hanno mostrato resilienza.

Marvell Technology, Intel, Qualcomm e Sandisk hanno sovraperformato durante la seduta, suggerendo che l'entusiasmo degli investitori per l'infrastruttura AI rimane intatto.

Anche i gestori di asset alternativi sono finiti sotto pressione dopo che la società con sede in Svizzera Partners Group ha annunciato di limitare i prelievi da un fondo di private equity da $8.6 billion.

Lo sviluppo ha pesato sul settore più ampio, con le azioni di Blackstone, KKR, Blue Owl Capital e Ares Management che hanno tutte registrato cali.

Nel frattempo, GameStop ha fatto eccezione al trend del mercato dopo aver riportato ricavi trimestrali più elevati e aver annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni da $2 billion.