Le vendite al dettaglio nel Regno Unito superano le previsioni con +1,2% a maggio
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Acquistare Marks & Spencer (MKS.L) e Next (NXT.L). I volumi retail di maggio hanno superato le previsioni, con i settori non alimentari e i grandi magazzini in testa — esattamente dove M&S e Next dispongono di leva operativa. Promozioni e tempo più mite stanno sostenendo la domanda discrezionale, e il trend su 3 mesi è leggermente positivo, a supporto del proseguimento dello slancio delle vendite.
Rischio chiave: Un nuovo calo dei consumi (la fiducia resta debole e le famiglie posticipano gli acquisti importanti) che trasformi il rialzo di maggio in un picco isolato dovuto a meteo/promozioni.
Vendere Tesco (TSCO.L) e Morrisons (MRW.L). L'articolo segnala un rallentamento della crescita delle vendite dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, e i supermercati sono più esposti alla pressione sui costi e al comportamento prudente del carrello della spesa. Anche con la forza di maggio, il trend suggerisce che si stanno accumulando venti contrari su margini e volumi.
Rischio chiave: L'inflazione alimentare si attenua più rapidamente del previsto e promozioni/forza dei marchi del distributore riaccelerano i volumi, invertendo il rallentamento.
- Le vendite al dettaglio nel Regno Unito sono aumentate dell'1,2% a maggio, superando le previsioni.
- Il tempo più caldo e le promozioni hanno contribuito a sostenere la spesa nei vari settori.
- Nonostante la migliore performance del retail, i consumatori restano cauti.
Le vendite al dettaglio britanniche sono rimbalzate più del previsto a maggio, sostenute da condizioni meteorologiche favorevoli e dalle promozioni dei rivenditori, secondo i dati ufficiali diffusi venerdì.
I dati arrivano nonostante le persistenti preoccupazioni per l'aumento del costo della vita e l'incertezza legata al conflitto che coinvolge l'Iran.
I dati dell'Office for National Statistics (ONS) hanno mostrato che i volumi delle vendite al dettaglio sono aumentati dell'1,2% a maggio, dopo una flessione rivista all'1,0% in aprile.
Su base annua, i volumi delle vendite al dettaglio sono risultati superiori del 3,2% rispetto a un anno prima, sovraperformando le previsioni degli economisti che indicavano un aumento dell'1,9%.
Non-food e vendite online trainano la crescita
Escludendo le vendite di carburante, i volumi complessivi delle vendite al dettaglio sono anch'essi aumentati dell'1,2% rispetto ad aprile e sono saliti del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
L'ONS ha riferito che i rivenditori hanno segnalato come il tempo più caldo e le campagne promozionali abbiano contribuito a stimolare vendite più robuste, in particolare tra i rivenditori senza negozio fisico (online) e i grandi magazzini.
I rivenditori non alimentari hanno registrato guadagni nel mese, con i grandi magazzini avvantaggiati dalle condizioni meteorologiche favorevoli.
I rivenditori di informatica e telecomunicazioni hanno inoltre continuato a crescere, sostenuti da lanci di prodotto avvenuti a marzo 2026.
Nel frattempo, i rivenditori non in sede hanno sperimentato periodi di forte attività sia a marzo sia a maggio.
L'ONS ha inoltre stimato che la quantità di beni acquistati nei tre mesi fino a maggio 2026 è aumentata dello 0,4% rispetto ai tre mesi fino a febbraio 2026.
La fiducia dei consumatori resta fragile
Nonostante la migliore performance del retail, permangono segnali di cautela tra i consumatori britannici.
Un sondaggio separato pubblicato in precedenza venerdì ha mostrato che la fiducia dei consumatori è rimasta invariata a giugno.
Tuttavia, i consumatori più giovani sono risultati i meno ottimisti da due anni sia riguardo all'economia sia alla loro situazione finanziaria personale.
Il sondaggio ha inoltre indicato che le famiglie sono state le meno propense a effettuare acquisti importanti da gennaio 2025, suggerendo che le preoccupazioni finanziarie continuano a influenzare le decisioni di spesa.
I rivenditori monitorano l'impatto del conflitto in Medio Oriente
I principali rivenditori britannici hanno continuato a evidenziare l'incertezza derivante dal conflitto in Medio Oriente.
Seppure alcuni rivenditori abbiano segnalato motivi di ottimismo dopo l'accordo provvisorio del presidente USA Donald Trump con l'Iran, hanno dichiarato di rimanere concentrati nel monitorare il possibile impatto sui costi.
I gruppi di supermercati Tesco e Morrisons hanno entrambi riportato un rallentamento della crescita delle vendite dall'inizio del conflitto.
Tesco, il più grande gruppo di supermercati del Regno Unito, ha affermato che le condizioni meteorologiche favorevoli probabilmente contribuiranno maggiormente alla crescita delle vendite rispetto alle buone prestazioni di Inghilterra e Scozia al Mondiale di calcio maschile.
Le ultime cifre dell'ONS suggeriscono che la spesa legata al meteo e le promozioni dei rivenditori hanno giocato un ruolo chiave nell'aumento delle vendite a maggio, aiutando il settore a recuperare dalla flessione di aprile, anche se i consumatori restano selettivi negli acquisti e persiste l'incertezza economica più ampia.
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