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Prospettive FTSE 100: i 3 principali catalizzatori per il Footsie questa settimana

Prospettive FTSE 100: i 3 principali catalizzatori per il Footsie questa settimana
Crispus Nyaga
22 giu 2026, 10:32 AM

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GBP/USD & FTSE multinationals

Acquisto: AstraZeneca (AZN) e BP (BP). La sterlina debole aumenta gli utili e i dividendi in USD per gli esportatori britannici e per i soggetti con ricavi globali, e l'articolo segnala la sterlina ai minimi plurimensili per la divergenza Fed/BoE — favorevole ai guadagni da conversione valutaria. Effetto di secondo ordine: lo stesso movimento valutario dovrebbe anche migliorare il sentiment e la performance relativa dei nomi FTSE 100 a 'ricavi globali' rispetto ai ciclici domestici, attirando flussi verso AZN/BP come segmento di crescita difensiva.

Rischio chiave: La BoE assume rapidamente un'impostazione più restrittiva (o la Fed diventa più accomodante), causando un forte rimbalzo della sterlina che annulla il vantaggio valutario.

Copertura petrolio/geopolitica tramite energy e compagnie aeree del FTSE

Vendita: IAG (IAG) e Rolls-Royce (RR). I colloqui nucleari/tregua USA-Iran sono volatili, e l'articolo segnala già il calo dei prezzi del petrolio oltre al rischio di possibili interruzioni (azioni di Israele). Effetto di secondo ordine: se il petrolio rimane debole, le compagnie aeree ottengono sollievo nel breve termine, ma il rischio maggiore è che l'incertezza geopolitica aumenti i premi per il rischio e ritardi la spesa in aeromobili/difesa — danneggiando le prospettive di domanda di IAG e la visibilità sugli ordini di RR.

Rischio chiave: Una improvvisa escalation intorno allo Stretto di Hormuz spinge il petrolio molto più in alto e stabilizza i premi per il rischio, invertendo la narrativa negativa su domanda/ordini.

  • L'indice FTSE 100 ha oscillato negli ultimi tre mesi.
  • Reagirà a una dichiarazione di Keir Starmer sui suoi piani di uscita.
  • L'indice reagirà anche ai colloqui nucleari in corso tra USA e Iran.

L'indice FTSE 100 ha oscillato nelle ultime settimane e ha continuato a registrare performance inferiori rispetto ai suoi principali peer globali come l'S&P 500, il Kospi e il Nikkei 225. Si è mosso di poco negli ultimi tre mesi. Questo articolo evidenzia alcuni dei principali catalizzatori per il Footsie questa settimana.

FTSE 100 Index to react to Keir Starmer’s announcement

Il principale catalizzatore per l'indice FTSE 100 sarà la prossima dichiarazione di Keir Starmer oggi. Secondo The Guardian, è previsto che Starmer si dimetta da Primo Ministro del Regno Unito, possibilmente prima dell'autunno. Condividerà il calendario per le sue dimissioni nella sessione mattutina. 

Starmer ha faticato a far crescere l'economia, un compito estremamente difficile considerando che il governo ha poca capacità d'intervento. Non aveva margini per tagliare le tasse, cosa che avrebbe fatto lievitare il deficit del Paese. Invece è andato contro le promesse di campagna e ha aumentato le tasse, alienando molti sostenitori.

Starmer ha anche nominato Peter Mandelson suo ambasciatore negli USA. Mandelson si è dimesso dopo essere comparso più volte nei famosi file Epstein. Tutto ciò ha portato a una sconfitta elettorale significativa per il Partito Laburista nelle recenti elezioni locali.

Starmer sarà ora sostituito da Andy Burnham, che ha vinto un'elezione parlamentare la settimana scorsa. Tuttavia, come abbiamo visto in passato, è probabile che non completi un mandato pieno e diventerà il settimo primo ministro in dieci anni.

La principale preoccupazione tra gli investitori è che il Regno Unito stia diventando ingovernabile e che non esista una via d'uscita semplice. 

Calo della sterlina britannica

L'altra notizia chiave per il FTSE 100 questa settimana riguarderà il calo della sterlina. La coppia GBP/USD è scivolata a 1,3165, il suo livello più basso da marzo di quest'anno. È scesa di quasi il 5% rispetto al punto più alto dell'anno.

La sterlina è scesa a causa della divergenza tra la Fed e la BoE. La BoE ha lasciato i tassi d'interesse invariati al 3,75% nella riunione della scorsa settimana, con 7 membri del comitato che hanno votato a favore. I funzionari non si sono mostrati chiari sul fatto che la banca aumenterà o taglierà i tassi più avanti nell'anno.

D'altra parte, la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi invariati, con molti funzionari che hanno lasciato intendere che potrebbero aumentare i tassi più avanti nell'anno per contenere il tasso d'inflazione, rimasto ostinatamente elevato.

Il calo della sterlina ha un effetto misto sulle società del FTSE 100. Alcune società con grandi attività estere, come GSK, AstraZeneca, BP, Shell e i giganti minerari Anglo American e Antofagasta, beneficiano di una sterlina debole. Questo perché realizzano ricavi in USD, il che aumenta i loro utili e dividendi espressi in sterline.

Tregua USA-Iran e calo dei prezzi del petrolio

L'indice FTSE 100 reagirà anche ai nuovi sviluppi tra USA e Iran. I funzionari dei due Paesi si sono incontrati in Svizzera e hanno avviato colloqui nucleari che dureranno 60 giorni. 

Hanno anche concordato di garantire il mantenimento della tregua in Libano. Sarà un compito difficile, dato che Israele è determinata a ostacolare questi colloqui, il che spiega perché Netanyahu ha intensificato i suoi attacchi contro il Libano durante il fine settimana.

I prezzi del petrolio greggio sono scesi dopo che il traffico nello Stretto di Hormuz è aumentato durante il weekend, nonostante l'Iran avesse annunciato la chiusura. Guardando avanti, la questione rimarrà altamente volatile, e qualsiasi nuovo sviluppo avrà importanti implicazioni per l'indice FTSE 100.

Molte società sono esposte alla questione. Tra le principali ci sono IAG e Rolls-Royce, grandi operatori nell'aviazione civile. Anche le banche del FTSE 100 come Lloyds, Barclays e HSBC sono state fortemente esposte alla guerra.