Sterlina sotto pressione mentre speculazioni sull'uscita di Starmer scuotono i mercati
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Compra USD contro GBP: posizioni corte su GBP/USD intorno a $1.321 poiché le speculazioni su un cambio di leadership mantengono elevato il premio per il rischio del Regno Unito. L'articolo segnala una perdita di circa il 3% della sterlina da febbraio e una volatilità implicita dalle opzioni in aumento, il che significa maggiori oscillazioni e asimmetria al ribasso. Se Starmer lasciasse, i mercati richiederanno prove fiscali più chiare da parte di Burnham, probabilmente ritardando qualsiasi recupero della sterlina.
Rischio chiave: Burnham segnala rapidamente una politica fiscale credibile e favorevole ai mercati che rimuove lo stress sui gilt e innesca un deciso movimento risk-on sulla sterlina.
Vendere i gilt UK (ad esempio, short sull'iShares Core UK Gilts ETF, IGLT) perché i rendimenti dei gilt intorno al 4.85% sono già a livelli da era di crisi e gli shock politici continuano a riprezzare i costi di indebitamento. La tesi è semplice: incertezza politica ripetuta + crescita debole + costi di indebitamento elevati rendono la duration poco attraente finché non si conferma la direzione fiscale.
Rischio chiave: Un piano fiscale chiaro e credibile da parte della nuova leadership, insieme a un calo delle aspettative su inflazione/tassi d'interesse, guiderebbe un rally sostenuto dei gilt.
- La sterlina è scesa mentre gli investitori reagivano alla crescente incertezza sul futuro di Starmer.
- I mercati sono diventati cauti quando Andy Burnham è emerso come possibile successore alla leadership.
- I costi di indebitamento del Regno Unito sono rimasti elevati, mantenendo l'attenzione sulla credibilità fiscale e sulla volatilità dei gilt.
La sterlina si è indebolita lunedì mentre gli investitori valutavano le crescenti speculazioni secondo cui il primo ministro britannico Keir Starmer potrebbe presto indicare una tabella di marcia per la sua partenza, aprendo la porta ad Andy Burnham come possibile prossimo leader del Paese.
La sterlina era in calo dello 0.2% a $1.321.
La valuta ha ora perso circa il 3% da quando la pressione su Starmer ha iniziato ad intensificarsi a febbraio.
L'ultimo movimento della sterlina è avvenuto mentre l'incertezza politica in Gran Bretagna si sommava alle preoccupazioni esistenti sulle finanze pubbliche del Paese, sulla crescita debole e sui costi di indebitamento elevati.
La pressione politica su Starmer è aumentata bruscamente negli ultimi giorni.
La pressione si è intensificata anche dopo che Burnham, suo collega e rivale laburista, è tornato al parlamento britannico con una netta vittoria elettorale.
Se Starmer si dimettesse, sarebbe un drammatico capovolgimento di sorte a soli due anni da quando ha riportato il Partito Laburista al governo con una vittoria schiacciante dopo 14 anni all'opposizione.
L'ascesa di Burnham concentra l'attenzione dei mercati sulla direzione fiscale
La minaccia alla leadership di Starmer è aumentata venerdì, quando Burnham, ex sindaco della Greater Manchester, ha vinto in modo decisivo un'elezione parlamentare per tornare a Westminster.
Quel risultato sembra aver spinto i mercati a prendere più seriamente in considerazione la possibilità di un cambio di leadership.
Per gli investitori, la domanda centrale non è solo se Burnham possa sostituire Starmer, ma quale sarebbe la sua politica economica in tal caso.
Burnham è visto come più orientato a sinistra rispetto a Starmer.
Sebbene abbia detto che manterrebbe le regole fiscali della ministra delle Finanze Rachel Reeves, gli investitori probabilmente cercheranno prove più chiare prima di rivedere le loro aspettative.
Quell'incertezza ha già iniziato a manifestarsi nei mercati.
Il mercato delle opzioni indica che i trader sono disposti a pagare di più per coprirsi dalla volatilità della sterlina nelle prossime settimane rispetto a venerdì, suggerendo che gli investitori si aspettano ulteriori oscillazioni man mano che si evolve il quadro politico.
Il mercato dei gilt resta un punto di pressione chiave
La preoccupazione maggiore per molti investitori rimane il mercato dei titoli di Stato del Regno Unito.
I rendimenti dei gilt si aggiravano intorno al 4.85%, non lontano dai loro massimi dall'ultima crisi finanziaria del 2008.
A quei livelli, la Gran Bretagna affronta costi di finanziamento a medio termine più elevati rispetto a qualsiasi altra nazione sviluppata.
Ripetute crisi politiche hanno inoltre reso gli investitori diffidenti nei confronti dei gilt.
Il contesto di mercato più ampio aumenta la cautela
La pressione sulla sterlina è arrivata anche in un contesto più ampio di cautela sui mercati globali.
Il dollaro USA è rimasto stabile lunedì mentre gli investitori hanno continuato a preferirlo in mezzo ai rischi geopolitici, ai rendimenti dei Treasury più elevati e alla nuova incertezza politica in Gran Bretagna.
Un fragile canale diplomatico tra gli USA e l'Iran ha contribuito a ridurre alcune paure immediate sul traffico marittimo nel Golfo.
Secondo quanto riferito, colloqui di alto livello in Svizzera hanno prodotto una tabella di marcia di 60 giorni per un accordo più ampio, sostenuta dai mediatori Qatar e Pakistan.
Il piano include ulteriori discussioni tecniche e un meccanismo volto a proteggere la navigazione commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz.
I prezzi del greggio hanno inizialmente trovato supporto dopo che l'Iran aveva dichiarato di aver chiuso la via marittima, ma i prezzi si sono poi attenuati poiché entrambe le parti hanno segnalato progressi.
Il Brent è stato scambiato sotto gli $80 al barile, suggerendo che gli operatori energetici hanno ridimensionato una parte del premio di rischio immediato sull'offerta.
Gli investitori in valute, tuttavia, sono rimasti cauti.
Le preoccupazioni sui flussi marittimi attraverso Hormuz, sui prezzi del petrolio e sui rischi di inflazione hanno mantenuto la domanda per il dollaro solida.
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