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I mercati FX restano cauti in vista dei dati su inflazione, PIL e occupazione USA

I mercati FX restano cauti in vista dei dati su inflazione, PIL e occupazione USA
Rivanshi Rakhrai
25 giu 2026, 10:15 AM

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Posizione long su EUR/USD vicino a 1.1350. L'euro è "sotto pressione" ma il trading in un range ristretto suggerisce che le vendite stanno diventando affollate. Con il dollaro in pausa prima dei dati USA, EUR/USD ha spazio per tornare verso la media al rialzo se i numeri statunitensi non superano le aspettative. Il bollettino BCE più tardi potrebbe aggiungere supporto se non risulterà sufficientemente hawkish da annullare la pausa del dollaro.

Rischio chiave: I dati USA battono le aspettative e il bollettino della BCE si dimostra più accomodante del previsto, spingendo EUR/USD nuovamente sotto il range recente.

Vendere USD (DXY)

Short sull'indice del dollaro USA (o operare tramite long su EUR/USD / short su USD/JPY). L'articolo segnala una “pausa” del dollaro dopo un massimo di 13 mesi, con i mercati in attesa di PCE/PIL/occupazione USA — proprio quando sorprese al rialzo possono essere scontate e ribassi possono colpire il sentiment di rischio. Inoltre, la tensione geopolitica mantiene gli investitori cauti, il che spesso limita una forza sostenuta del dollaro finché i dati non confermano una chiara direzione sui tassi.

Rischio chiave: L'inflazione o i dati sull'occupazione USA risultano più caldi del previsto e il mercato rivede immediatamente le attese su nuovi rialzi della Fed, riportando il DXY sopra 101.80 e rafforzando il dollaro sulle varie coppie.

  • Il dollaro si indebolisce dopo aver toccato un massimo di 13 mesi in un contesto di avversione al rischio.
  • I mercati attendono l'inflazione PCE, la revisione del PIL e i dati sul lavoro USA.
  • La rupia si rafforza mentre il calo dei prezzi del petrolio spinge USD/INR.

L'indice del dollaro USA è sceso di poco giovedì dopo aver registrato tre sedute consecutive di rialzo e aver toccato il suo massimo in 13 mesi, mentre gli investitori hanno rivolto l'attenzione a un fitto calendario di dati economici statunitensi e alle tensioni geopolitiche in corso.

L'indice del dollaro USA, che mercoledì era salito a 101.80, ha corretto al ribasso nella prima parte delle contrattazioni di giovedì ma è rimasto sostenuto sopra 101.50.

Il movimento è avvenuto dopo che il biglietto verde aveva mantenuto un forte slancio nella sessione precedente mentre gli investitori continuavano a evitare gli asset sensibili al rischio.

Più tardi nella giornata, il Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti dovrebbe pubblicare l'Indice dei prezzi delle Spese per i Consumi Personali (PCE) di maggio, insieme ai dati su Spesa personale e Reddito personale.

I mercati attendono anche la revisione finale della crescita del Prodotto Interno Lordo del primo trimestre.

Inoltre, il calendario economico USA segnala gli ordini di beni durevoli per maggio e le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione settimanali.

Il rally del dollaro si arresta prima di una sessione ricca di dati

L'avanzata recente del dollaro è stata sostenuta da un atteggiamento prudente dei mercati.

Gli investitori sono rimasti difensivi a metà settimana, contribuendo a mantenere il tono rialzista della valuta statunitense.

Tuttavia, il sentiment è sembrato migliorare leggermente nella sessione europea di giovedì.

Tensioni geopolitiche ancora sotto i riflettori

Nuovi sviluppi in Medio Oriente hanno aumentato la cautela sui mercati.

La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha respinto una proposta per una rotta di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz e ha avvertito che qualsiasi imbarcazione che la utilizzi sarebbe in pericolo.

Allo stesso tempo, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'esercito israeliano non si ritirerà dal sud del Libano nonostante le pressioni degli Stati Uniti.

I combattimenti in corso in Libano restano un ostacolo a un accordo di pace duraturo.

Questi sviluppi hanno contribuito a mantenere gli investitori all'erta, anche se i futures azionari indicavano un'apertura più solida.

Euro, sterlina e yen si muovono in range ristretti

Sul mercato valutario, l'euro è rimasto sotto pressione dopo le perdite registrate nella sessione precedente.

EUR/USD ha oscillato in un range ristretto vicino a 1.1350 nella prima parte delle contrattazioni di giovedì dopo essere sceso dello 0,2% mercoledì.

La Banca Centrale Europea dovrebbe inoltre pubblicare il suo Bollettino Economico più tardi nella sessione, che potrebbe fornire ulteriori indicazioni ai trader.

La sterlina è risultata relativamente stabile.

GBP/USD è rimasta sopra 1.3150 nella mattina europea dopo il ritracciamento di mercoledì.

Lo yen giapponese è rimasto al centro dell'attenzione mentre USD/JPY ha continuato a spingersi verso 162.00 dopo aver registrato guadagni marginali nella sessione precedente.

Il movimento ha mantenuto vive le preoccupazioni relative a possibili interventi.

Il membro del consiglio della Bank of Japan Naoki Tamura ha affermato giovedì che il Giappone ha già raggiunto l'obiettivo di inflazione del 2% della banca centrale.

Ha aggiunto che la Bank of Japan deve innalzare i tassi più vicini a un livello neutrale per evitare che l'inflazione sottostante superi l'obiettivo.

La rupia guadagna terreno con il calo del petrolio

Tra le valute asiatiche, la rupia indiana ha operato con fermezza contro il dollaro USA giovedì.

USD/INR è scivolato verso 94.30 mentre la rupia ha ricevuto supporto da un ulteriore calo dei prezzi del petrolio.

Il movimento suggerisce che prezzi del greggio più deboli stanno aiutando a migliorare il sentimento nei confronti della valuta indiana, anche se il dollaro è rimasto in gran parte resiliente altrove.

I dati sull'occupazione australiana offrono supporto

Anche il dollaro australiano ha trovato una certa stabilità dopo i dati del mercato del lavoro domestico.

Il tasso di disoccupazione in Australia è diminuito a 4.4% a maggio da 4.5% in aprile, in linea con le aspettative.

L'occupazione a tempo pieno è aumentata di 5.200 unità durante il mese dopo un calo di 21.700 in aprile.

AUD/USD ha faticato a costruire una ripresa significativa ma è riuscito a stabilizzarsi vicino a 0.6900 nelle contrattazioni europee.

I mercati attendono il prossimo catalizzatore

Per ora, l'attenzione resta sul calendario dei dati USA.

Le letture sull'inflazione, le revisioni della crescita e gli indicatori del mercato del lavoro probabilmente determineranno se il dollaro potrà riprendere la salita dopo una breve pausa.

Con i rischi geopolitici ancora elevati e le valute globali che si muovono in range ristretti, le pubblicazioni di dati di giovedì potrebbero fissare il tono per la prossima mossa nei mercati valutari.