Il rimbalzo dell'argento da $56.60 non scaccia la minaccia di nuovi rialzi Fed
Sentiment IA: 28/100 Ribassista
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Compra USD/JPY come espressione diretta del canale di forza del dollaro “higher-for-longer”. L'articolo sottolinea che tassi più alti rafforzano il dollaro e rendono più attraenti cash e obbligazioni, il che tipicamente mette pressione sull'argento. Se la Fed rimane restrittiva e i dati sul lavoro supportano una politica più severa, il dollaro dovrebbe restare forte. Fattore che invalida la tesi: i dati sul lavoro sono così deboli da innescare un chiaro riprezzamento da risk-off a dovish che manda il dollaro più in basso (USD/JPY crolla significativamente).
Rischio chiave: I dati sul lavoro forzano un riprezzamento accomodante e USD/JPY crolla.
Vendi XAG/USD (spot o CFD) durante i rimbalzi. L'articolo afferma che il rimbalzo è solo una pausa perché la minaccia di tassi più alti da parte della Fed è ancora il principale fattore che pesa sull'argento, e XAG/USD resta ben al di sotto della EMA a 20 giorni (~$64.57). Mantieni la pressione finché non riconquista ~$61.01 e poi la media a 20 giorni, segnale che il trend ribassista si sta attenuando. Fattore che invalida la tesi: le aspettative sui tassi USA virano al ribasso — la prezzatura Fed crolla (o i dati sul lavoro risultano chiaramente deboli), spingendo l'argento nuovamente sopra ~$61 e verso/attraverso la EMA a 20 giorni.
Rischio chiave: La Fed diventa rapidamente accomodante, facendo crollare le probabilità di rialzi e portando l'argento sopra ~$61/$64.57.
- L'argento rimbalza da $56.60 ma le scommesse su rialzi Fed mantengono la pressione sui rialzisti.
- I dati JOLTS e le payrolls potrebbero decidere se XAG/USD riuscirà a mantenersi vicino a $57.
- I segnali tecnici mostrano l'argento vicino all'ipervenduto, con il livello $54.86 al centro dell'attenzione.
Il rimbalzo dell'argento di martedì è sembrato più una pausa nella svendita che l'inizio di un'inversione convincente.
Il metallo ha trovato compratori vicino a $56.60 in Asia, ma il sentimento generale è rimasto cauto mentre i trader hanno dato credito all'idea che la prossima mossa della Federal Reserve potrebbe ancora essere un aumento dei tassi.
Per un mercato che non offre rendimento, è uno scenario difficile da contrastare.
Il rischio Fed mantiene l'argento sotto pressione
Il silver spot quotava intorno a $57.40, ancora in calo di circa l'1.5% sulla giornata, dopo essersi ripreso dai minimi della sessione asiatica.
Il rimbalzo ha rallentato la discesa, ma ha fatto poco per cambiare il quadro a breve termine.
I futures sui Fed funds indicano che i trader vedono elevate probabilità di almeno un rialzo dei tassi USA quest'anno.
Questo è diventato il principale freno per i metalli preziosi, con gli investitori che rivalutano se l'inflazione sia abbastanza persistente da costringere la Fed a un altro ciclo di inasprimento.
Tassi più alti tendono a penalizzare l'argento allo stesso modo del oro.
Aumentano l'appeal di liquidità e obbligazioni, rafforzano il dollaro e rendono più difficile giustificare gli asset senza rendimento.
Il profilo della domanda industriale dell'argento è ancora intatto, ma nel breve termine la prezzatura dei tassi sta dettando il tono.
I dati sul lavoro diventano il prossimo test
Il prossimo segnale arriverà dal mercato del lavoro statunitense.
Il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro per maggio è atteso alle 14:00 GMT, con le previsioni che indicano un calo intorno a 7.3 milioni dai 7.618 milioni di aprile.
Una lettura più forte confermerebbe l'idea che l'economia può assorbire una politica più restrittiva. Un dato più debole potrebbe dare un po' di respiro all'argento.
L'evento più importante arriva giovedì, con il rapporto delle nonfarm payrolls di giugno pubblicato prima del weekend festivo negli USA.
I trader monitoreranno non solo il dato principale sull'occupazione, ma anche salari e tasso di disoccupazione.
Qualsiasi segnale che la domanda di lavoro rimanga solida può mantenere la pressione sull'argento rafforzando l'ipotesi di una Fed più restrittiva.
Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha inoltre reso il mercato più sensibile ai dati allontanandosi dal tipo di forward guidance a cui gli investitori si erano abituati.
Ciò significa che ogni importante pubblicazione ora pesa di più.
Il quadro tecnico appare ancora fragile
Il quadro tecnico resta complicato nonostante il recupero intraday.
XAG/USD è scambiato ben al di sotto della sua media mobile esponenziale a 20 giorni vicino a $64.57, mantenendo il bias di breve termine orientato al ribasso.
L'indice di forza relativa (RSI), intorno a 30, mostra che la pressione di vendita è accentuata ma non ancora chiaramente esaurita.
Al rialzo, l'argento deve riconquistare $61.01 prima che i rialzisti possano sostenere che il rimbalzo abbia sostegno.
Un movimento al di sopra della media a 20 giorni sarebbe un segnale più deciso che il trend ribassista si sta attenuando.
Per ora, il supporto intorno a $54.86 è il livello da monitorare. Una rottura netta sotto quella zona potrebbe aprire la porta a una discesa più profonda verso $50.
Fino ad allora, l'argento resta bloccato tra acquisti di occasione e una narrazione Fed che continua a favorire la prudenza.
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