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Samsung, SK Hynix e Micron citate per i prezzi dei DRAM: cosa rischiano

Samsung, SK Hynix e Micron citate per i prezzi dei DRAM: cosa rischiano
Devesh Kumar
01 lug 2026, 06:18 AM

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Micron (MU)

Compra MU. La causa prende di mira le presunte restrizioni alla produzione di DRAM convenzionali, ma la reazione del mercato è probabilmente di breve durata perché il fattore determinante è la domanda reale di AI/HBM e l'offerta ristretta. Se i tribunali dovessero considerare nuovamente questo caso come “condotta parallela”, la nube legale si attenuerebbe mentre la capacità di generare utili resterebbe solida. MU ha anche il maggior potenziale di rialzo se i prezzi del DDR convenzionale dovessero restare elevati più a lungo del previsto.

Rischio chiave: Un tribunale accerta la coordinazione e impone rimedi significativi (ingiunzione/danni triplicati), innescando un reset duraturo della domanda/offerta e una revisione delle valutazioni.

Samsung Electronics (005930.KS)

Vendi Samsung. Anche se il settore è teso, Samsung è la più esposta politicamente dato il precedente con il DOJ e la sua dimensione (la quota più grande di DRAM). Qualsiasi esito legale negativo colpirebbe il sentiment e potrebbe comprimere il potere di determinazione dei prezzi sull'intero comparto, trascinando il multiplo di Samsung più di quanto accadrebbe per i concorrenti.

Rischio chiave: Emergono prove di un accordo effettivo (non solo decisioni simili), portando a restrizioni vincolanti su produzione/prezzi e a una lunga coda legale.

  • Samsung, SK Hynix e Micron affrontano una nuova causa antitrust statunitense sui DRAM.
  • I querelanti sostengono che i produttori di chip abbiano limitato l'offerta per aumentare i prezzi della memoria.
  • I precedenti casi di fissazione dei prezzi della DRAM pesano sul contesto, ma dimostrare la coordinazione resta difficile.

Samsung Electronics, SK Hynix e Micron si trovano di fronte a una nuova class action statunitense che mette il boom dei chip di memoria sotto la lente legale.

Il caso arriva in un momento delicato per il settore: la domanda di AI ha spinto i prezzi della memoria verso l'alto, gli acquirenti di data centre corrono per assicurarsi le forniture e le aziende di elettronica di consumo iniziano a trasferire i costi più elevati sui clienti.

La questione legale ora è se i tre maggiori produttori mondiali di DRAM abbiano semplicemente seguito gli stessi incentivi di mercato o si siano coordinati per comprimere l'offerta e aumentare i prezzi.

Cosa sostiene la causa sui DRAM

La denuncia è stata depositata il 25 giugno presso la US District Court for the Northern District of California.

Il caso è Garciaguirre et al v Samsung Electronics Co Ltd et al, ed è stato assegnato al giudice Nathanael M Cousins.

I querelanti includono 14 consumatori e tre piccole imprese impegnate nell'assemblaggio e nella distribuzione di PC.

Chiedono il riconoscimento dello status di class action, un'ingiunzione e danni triplicati, il che significa che i risarcimenti potrebbero essere triplicati se i querelanti dovessero dimostrare violazioni antitrust.

L'accusa principale è semplice: Samsung, SK Hynix e Micron avrebbero limitato la produzione di DRAM convenzionali, in particolare delle memorie DDR3 e DDR4 più datate, spostando invece capacità produttiva verso la memoria ad alta larghezza di banda a margine più elevato, nota come HBM, utilizzata nei sistemi AI.

I querelanti sostengono che la svolta verso l'AI sia diventata una copertura per una scarsità artificiale nella memoria mainstream.

Insieme, le tre aziende controllano circa il 90% del mercato DRAM globale, motivo per cui le loro scelte produttive sono così rilevanti.

La denuncia afferma che i prezzi della DRAM convenzionale sono aumentati di circa il 700% nell'arco di quattro anni.

Per i lettori, questo è l'angolo legale dietro uno shock di prezzi che potrebbero già aver percepito.

Apple ha recentemente aumentato i prezzi di diversi modelli di MacBook e iPad, con il MacBook Pro 1TB salito di $300, citando l'impennata dei costi per memoria e storage.

Non la prima volta, ma un caso più difficile

Non è la prima volta che i prezzi della DRAM attirano l'attenzione per questioni antitrust.

A metà degli anni 2000, Samsung e Hynix si sono dichiarate colpevoli in un'indagine del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti su presunte pratiche di fissazione dei prezzi della DRAM.

Samsung pagò una 300 milioni USD (circa 261,7 milioni €) come multa penale, mentre Hynix pagò 185 milioni USD (circa 161,4 milioni €).

Micron collaborò con l'inchiesta precedente ed evitò una multa aziendale, anche se in seguito un dipendente Micron si dichiarò colpevole di ostruzione alla giustizia.

Questa storia conferisce alla nuova causa rilevanza politica e legale. Ma non rende il caso attuale semplice.

Una class action simile depositata nel 2018 contro Samsung, SK Hynix e Micron fu respinta nel 2020, e il rigetto fu confermato dal Ninth Circuit nel 2022.

I tribunali hanno stabilito che i querelanti non avevano fornito prove sufficienti di un accordo effettivo tra le aziende.

Questa distinzione è importante poiché nel diritto antitrust le aziende possono prendere indipendentemente le stesse decisioni commerciali se affrontano le stesse condizioni di mercato.

Gli esperti legali lo definiscono condotta parallela.

Ciò che i querelanti devono solitamente dimostrare è la coordinazione: qualche forma di accordo, comunicazione o piano condiviso per limitare la concorrenza.

Il nuovo caso tenta di superare tale ostacolo concentrandosi sul timing dei tagli produttivi, sul passaggio dell'intero settore verso l'HBM e sul forte aumento dei prezzi della DRAM convenzionale.