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Dow perde 138 punti: tensioni con l'Iran colpiscono i chip e spingono il petrolio

Dow perde 138 punti: tensioni con l'Iran colpiscono i chip e spingono il petrolio
Ananthu C U
13 lug 2026, 22:21 PM

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Il petrolio è salito per la minaccia di blocco/restituzione sullo Stretto di Hormuz (WTI +9,4%, Brent +9,6%). Comprare USOIL per sfruttare il prolungato premio per il rischio mentre il rischio di interruzione delle spedizioni resta elevato e i timori inflazionistici sostengono la domanda di energia. Tesi: la geopolitica mantiene il greggio sostenuto in vista del CPI/della testimonianza della Fed e della volatilità degli utili.

Rischio chiave: Una rapida de-escalation con l'Iran che azzeri il premio per il rischio sul petrolio.

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Le azioni dei semiconduttori sono state vendute in massa (Micron -5%, AMD -4%, Intel -7%, Sandisk -13%) dopo una rivalutazione delle valutazioni a seguito del rally guidato dall'intelligenza artificiale e della debolezza del debutto di SK Hynix. Vendere SOXX per capitalizzare un'ulteriore compressione dei multipli mentre gli investitori ruotano fuori dal settore e l'incertezza su petrolio/inflazione colpisce i titoli growth. Tesi: fattori macro/geopolitici e la volatilità degli utili sovrastano nel breve termine lo slancio dell'AI.

Rischio chiave: Una sorpresa positiva sugli utili o sulle guidance dei semiconduttori che inneschi una rapida rivalutazione al rialzo.

  • Il Dow perde 138 punti mentre le tensioni con l'Iran spingono nettamente al rialzo i prezzi del petrolio.
  • I titoli dei semiconduttori crollano, con SK Hynix, Intel e AMD a guidare le perdite del settore.
  • I mercati attendono utili bancari, i dati sul CPI e la testimonianza del presidente della Fed Warsh.

I titoli statunitensi hanno chiuso in calo lunedì, mentre l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha scatenato un forte aumento dei prezzi del petrolio e rinnovato timori sull'inflazione, e un'ampia vendita di azioni del settore dei semiconduttori ha aggiunto pressione prima di una settimana intensa di utili societari e dati economici.

Il Dow Jones Industrial Average ha perso 138 punti, ovvero lo 0,26%, chiudendo a 52.498,64.

L'S&P 500 ha perso lo 0,79% a 7.515,34, mentre il Nasdaq Composite è sceso dell'1,55% a 25.873,18, con i titoli tecnologici in testa alle perdite.

La reazione del mercato è seguita all'annuncio del presidente Donald Trump che gli Stati Uniti reintrodurrebbero un blocco alla navigazione iraniana attraverso lo Stretto di Hormuz e cercherebbero il rimborso del 20% sul carico che attraversa la via d'acqua strategica.

La mossa è arrivata dopo ripresi scambi militari tra Washington e Teheran nel corso del fine settimana, sollevando preoccupazioni sulle forniture energetiche globali e sulla stabilità geopolitica.

L'impennata del petrolio alimenta timori sull'inflazione

I prezzi del petrolio sono saliti dopo gli ultimi sviluppi in Medio Oriente, con il WTI (US West Texas Intermediate) salito del 9,4% a oltre $78 al barile.

Il Brent, il benchmark internazionale, è salito del 9,6% a oltre $83 al barile.

Il forte aumento dei prezzi del greggio ha riacceso i timori che costi energetici più elevati possano alimentare l'inflazione, complicando le prospettive di politica della Federal Reserve.

Secondo i dati LSEG, i mercati ora scontano almeno un aumento dei tassi di 25 punti base prima della fine dell'anno.

Gli investitori si stanno inoltre preparando a diverse importanti pubblicazioni economiche questa settimana, tra cui l'indice dei prezzi al consumo (CPI) di giugno, l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) e i dati sulle vendite al dettaglio, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle tendenze dell'inflazione e sulla spesa dei consumatori.

Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, è previsto testimoniare davanti al Congresso questa settimana, con i legislatori che dovrebbero interrogarlo sull'impatto inflazionistico del conflitto USA-Iran e sul percorso di politica della banca centrale.

I titoli dei semiconduttori guidano il mercato al ribasso

Le azioni dei semiconduttori sono state tra le maggiori perdenti mentre gli investitori hanno continuato a ruotare fuori dal settore dopo il debutto di SK Hynix al Nasdaq.

Le azioni di SK Hynix quotate negli USA sono calate di circa l'8% dopo essere balzate di oltre il 12% nella loro prima sessione di contrattazione venerdì.

La debolezza si è estesa all'intero settore dei semiconduttori, con Micron Technology in calo di circa il 5%, Sandisk in perdita del 13%, Seagate Technology in discesa del 6%, Advanced Micro Devices in calo del 4% e Intel in flessione del 7%.

Il Philadelphia Semiconductor Index ha sottoperformato in modo significativo il mercato più ampio mentre gli investitori rivedevano le valutazioni dopo il forte rally guidato dall'intelligenza artificiale del settore negli ultimi mesi.

La stagione degli utili al centro dell'attenzione

Gli investitori stanno anche rivolgendo l'attenzione all'inizio non ufficiale della stagione degli utili del secondo trimestre.

Le principali banche statunitensi, tra cui JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo, dovrebbero pubblicare i risultati questa settimana.

Anche Netflix, Johnson & Johnson e UnitedHealth pubblicheranno i risultati trimestrali.

Secondo LSEG, gli analisti prevedono che le società dell'S&P 500 registreranno una crescita degli utili del secondo trimestre del 23,7% rispetto a un anno prima, in aumento rispetto alle stime di inizio aprile.

La combinazione di aspettative sugli utili elevate, incertezza geopolitica e rischi inflazionistici dovrebbe mantenere la volatilità dei mercati nei prossimi giorni.