I futures Nasdaq affondano di 290 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura del mercato
Sentiment IA: 22/100 Ribassista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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Acquistare MU e altri leader dei chip di memoria sul ritracciamento. La svendita è guidata dalla geopolitica e dalle prese di profitto a breve termine, non da un collasso della domanda a lungo termine per memoria e hardware per data center. Se i timori legati al petrolio e all'inflazione si attenueranno dopo lo shock iniziale, i semiconduttori dovrebbero tornare alla media rapidamente perché il posizionamento è affollato e la volatilità è elevata.
Rischio chiave: Il petrolio resta elevato e le aspettative d'inflazione continuano a salire, costringendo i tassi a rimanere più alti più a lungo e schiacciando i multipli dei chip.
Comprare SOXX come trade a paniere. L'articolo mostra che la debolezza è concentrata nei nomi legati alla memoria, ma il più ampio comparto dei semiconduttori può rimbalzare se gli investitori ruoteranno da “difensivo” a “growth” una volta che il rischio mediatico legato allo Stretto di Hormuz si sarà raffreddato. Un paniere riduce il rischio legato a singoli titoli pur mantenendo l'esposizione allo stesso fattore (momentum dei semiconduttori).
Rischio chiave: Un'escalation geopolitica che si estende oltre il petrolio in un movimento di risk-off prolungato che trascina tutti i semiconduttori, non solo i titoli della memoria.
- I futures Nasdaq scendono mentre i titoli dei chip cedono sotto lo shock petrolifero USA-Iran.
- Gli ADR di SK Hynix scendono dopo il debutto, mentre il trade sui chip per l'IA subisce nuova pressione.
- CPI, utili bancari e la testimonianza di Warsh mettono alla prova il rally di Wall Street questa settimana.
I futures azionari USA sono stati misti lunedì, dopo una nuova escalation tra Stati Uniti e Iran che ha colpito i titoli dei semiconduttori e ha spinto gli investitori verso un avvio di settimana più difensivo.
I futures sul Nasdaq 100 hanno guidato il calo, trascinati verso il basso dai titoli di chip di memoria, mentre i futures sul Dow hanno mantenuto un lieve rialzo.
La mossa è arrivata dopo che l'Iran ha dichiarato di aver chiuso lo Stretto di Hormuz, facendo salire i prezzi del greggio e rilanciando i timori sull'inflazione.
Wall Street ora affronta una prova affollata: la volatilità dei chip, i risultati delle banche, i dati sull'inflazione e la prima testimonianza al Congresso del presidente della Fed Kevin Warsh potrebbero tutti influenzare se il rally azionario reggerà.
5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street
1. I futures Nasdaq guidano il calo
I futures sull'S&P 500 sono scesi dello 0,3%, mentre i futures sul Nasdaq-100 hanno perso lo 0,9%. I futures sul Dow Jones Industrial Average sono rimasti quasi invariati.
La divergenza ha mostrato che gli investitori non stavano vendendo l'intero mercato in modo uniforme.
La pressione si è concentrata sui titoli tecnologici e dei semiconduttori, dove l'operazione di momentum recente è più esposta a prese di profitto e shock geopolitici.
2. I titoli dei chip subiscono il colpo maggiore
I titoli dei chip di memoria sono stati tra i maggiori perdenti nel premarket.
Micron Technology è scesa del 5,2%, Western Digital ha perso il 6%, Seagate è scesa del 4,8% e SanDisk ha registrato un calo del 6,6%. L'iShares Semiconductor ETF è sceso del 2,7%.
Le azioni quotate negli USA di SK Hynix sono scese del 9,3% dopo un debutto da record al Nasdaq venerdì.
La mossa suggeriva che gli investitori stavano rivalutando l'esposizione ai chip per l'IA dopo un forte rally, anche se la domanda a lungo termine per memoria e hardware per data center rimane solida.
3. L'impennata del petrolio riaccende il rischio inflazione
I futures sul greggio sono saliti di oltre il 2% mentre i trader scontavano un rinnovato rischio attorno allo Stretto di Hormuz, una rotta chiave per i flussi energetici globali.
Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi nel Golfo, mentre la rivendicazione di Teheran di aver chiuso lo stretto ha sollevato dubbi sull'accordo provvisorio del mese scorso.
Gli analisti vedono l'impennata del petrolio e lo stress geopolitico come una minaccia diretta all'operazione di momentum, soprattutto per i titoli tecnologici e dei chip.
Prezzi energetici più elevati possono inoltre complicare la battaglia della Fed contro l'inflazione.
4. La stagione degli utili diventa la prossima prova
L'S&P 500 è ancora in rialzo di oltre il 10% quest'anno e si trova a meno dell'1% dal record di chiusura di inizio giugno. Questa resilienza ora è messa alla prova dagli utili.
JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Morgan Stanley pubblicheranno i risultati questa settimana, seguiti da società molto osservate come Netflix, GE e UnitedHealth.
LSEG IBES prevede che gli utili dell'S&P 500 aumenteranno del 23,7% rispetto a un anno prima, con la tecnologia che continua a fornire gran parte del contributo.
5. CPI e testimonianza di Warsh in arrivo
L'indice dei prezzi al consumo statunitense di martedì potrebbe rivedere le aspettative sui tassi se le pressioni energetiche cominciano a trasferirsi sull'inflazione. I prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio seguiranno più tardi nella settimana.
Warsh è inoltre atteso per la sua prima testimonianza di politica monetaria davanti al Congresso.
I mercati scontano almeno un aumento dei tassi di 25 punti base entro fine anno, mantenendo vulnerabili i titoli growth sensibili ai tassi.
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