Azioni On -19% dopo il mancato raggiungimento delle stime di vendite trimestrali

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Acquistare ONON. La svendita è dovuta al mancato raggiungimento delle vendite nette in un singolo trimestre e a una guidance prudente sulla crescita, ma il management ha portato il margine lordo oltre il 65% e ha leggermente battuto l'EPS rettificato. Con la quota di mercato ancora in aumento rispetto a Nike e Adidas e con lo slancio di Asia e abbigliamento (abbigliamento a cambi costanti +56%), il mercato sta penalizzando eccessivamente la restrizione delle vendite all'ingrosso nel breve termine. Si prevede che le stime si stabilizzeranno non appena gli investitori vedranno la resilienza dei margini e la continua forza internazionale.
Rischio chiave: Se i prezzi premium non dovessero reggere e i margini si deteriorassero con il rallentamento della crescita, costringendo a ulteriori tagli alle stime degli utili.
Vendere NKE. I continui guadagni di quota di ONON e il suo posizionamento premium segnalano una pressione competitiva sostenuta nel settore dell'abbigliamento sportivo performance. Se la disciplina sulle vendite all'ingrosso di ONON impedisse a NKE di riconquistare rapidamente spazio sugli scaffali, la crescita di NKE potrebbe rimanere indietro mentre altrove aumenterebbe l'intensità promozionale per difendere la domanda. Il rischio è che la strategia di brand di ONON spinga sempre più consumatori lontano dalle offerte di massa.
Rischio chiave: Se la domanda per NKE si stabilizzasse e riconquistasse quota attraverso cicli di prodotto senza ricorrere a forti sconti.
- Le vendite nette trimestrali hanno mancato le stime di Wall Street nonostante la forte crescita nell'area APAC.
- La società ha ridotto le previsioni di crescita delle vendite a cambi costanti.
- Gli analisti segnalano prospettive di crescita più lente.
I ricavi trimestrali di On Holding sono risultati inferiori alle attese di Wall Street, scatenando una forte svendita del titolo, mentre l'aumento dei dazi statunitensi e la prudenza dei consumatori hanno pesato sulle performance del produttore di abbigliamento sportivo premium.
L'azienda sostenuta da Roger Federer ha riportato martedì vendite nette nel secondo trimestre inferiori alle stime degli analisti, facendo segnare al titolo ONON un calo del 19%.
La società con sede a Zurigo ha perso finora quest'anno circa un terzo del valore di mercato, mentre gli investitori valutano prospettive di crescita in rallentamento nonostante i continui guadagni di quota di mercato rispetto ai maggiori concorrenti Nike e Adidas.
Asia e abbigliamento restano punti di forza
Per il trimestre chiuso il 30 giugno, On ha riportato vendite nette per 850,3 milioni di franchi svizzeri (1,05 miliardi di dollari), sotto la stima di consenso degli analisti di 878,16 milioni di franchi.
Tuttavia la società ha continuato a registrare una solida crescita nei principali mercati internazionali.
La regione Asia-Pacifico ha contribuito per oltre un quinto delle vendite totali per un altro trimestre consecutivo, sostenuta dal forte slancio in Giappone, Corea del Sud e Grande Cina.
Anche il segmento abbigliamento si è distinto, con vendite nette a cambi costanti in aumento del 56,2% nel trimestre.
Tuttavia tali incrementi non sono stati sufficienti a compensare la flessione complessiva dei ricavi in un contesto macroeconomico difficile.
Gli utili rettificati sono risultati leggermente superiori alle attese, con un utile di 0,35 franchi svizzeri per azione rispetto alla stima degli analisti di 0,34 franchi.
L'azienda dà priorità al posizionamento premium
I dirigenti hanno dichiarato che l'azienda continuerà a proteggere l'immagine del suo brand premium piuttosto che adottare sconti aggressivi per aumentare i volumi.
«Non corriamo per volumi nel breve periodo. Stiamo deliberatamente lavorando per il valore pluridecennale di un marchio premium», ha detto il co-CEO David Allemann durante la conference call post-utile.
On ha portato la previsione sul margine lordo annuale ad almeno il 65%, rispetto al precedente 64,5%.
Ha inoltre ampliato la guidance sulle vendite nette per l'intero anno a una forchetta tra 3,47 e 3,56 miliardi di franchi svizzeri a cambi costanti.
Tuttavia, la società ora prevede una crescita delle vendite a cambi costanti nella fascia bassa del 20%, in calo rispetto alla precedente previsione di almeno il 23%.
L'outlook rivisto è inoltre inferiore alla stima di consenso del 24,7% citata da Citi.
Sulla base dei tassi di cambio correnti, anche la forchetta di vendite prevista dalla società si è collocata al di sotto dell'aspettativa di mercato di 3,56 miliardi di franchi.
Gli analisti segnalano prospettive di crescita più lente
Gli analisti di Citi hanno affermato che la decisione del management di limitare le spedizioni all'ingrosso per preservare le vendite a prezzo pieno e prepararsi a futuri lanci di prodotto potrebbe pesare sulle vendite nella seconda metà dell'anno e mettere pressione sul titolo.
Il titolo è sceso del 33% quest'anno.
L'analista di Jefferies Randal Konik ha inoltre avvertito che i recenti miglioramenti dei margini potrebbero rivelarsi difficili da sostenere con il rallentamento della crescita dei ricavi e il livello ancora elevato delle scorte, aumentando la probabilità di revisioni al ribasso delle stime degli utili nei prossimi trimestri.

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