Dow +40 punti: utili Nvidia e dati sull'inflazione tengono i mercati sulla corda

Sentiment IA: 35/100 Ribassista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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Acquistare Nvidia (NVDA). Il mercato ha già scontato il rischio di valutazioni e il rumore derivante da rendimenti/inflazione; il catalizzatore sono gli utili e le indicazioni sulla domanda di server per l'IA. Le comunicazioni ai clienti sugli aumenti dei prezzi (>15%) indicano potere di prezzo e offerta limitata, che dovrebbero sostenere i ricavi e i margini lordi anche se il contesto macro resta turbolento.
Rischio chiave: Il rischio principale è che NVDA fornisca indicazioni di rallentamento della spesa per l'infrastruttura AI o di compressione dei margini che sovrastino il potere di prezzo.
Vendere l'ETF iShares Semiconductor (SOXX). La debolezza specifica di Nvidia può riversarsi sull'intero gruppo attraverso un riaggiustamento delle aspettative sull'intensità del capex per l'IA; l'articolo segnala vendite diffuse su Micron, AMD, Broadcom e nomi dell'infrastruttura AI in vista delle prossime pubblicazioni (NVDA mercoledì, Marvell giovedì).
Rischio chiave: Il rischio chiave è che il capex per l'IA rimanga forte nei risultati di NVDA e sollevi l'intero comparto, costringendo a una rapida rivalutazione dei multipli al rialzo.
- Dow in rialzo mentre si avvicinano utili Nvidia e dati sull'inflazione.
- I rendimenti dei Treasury scendono in attesa dei risultati di Nvidia.
- Tensioni con l'Iran e inflazione aumentano l'incertezza a Wall Street.
Wall Street si stava preparando per un'apertura in calo lunedì, mentre gli investitori valutavano il riaccendersi delle tensioni geopolitiche, i movimenti nel mercato dei Treasury e una settimana intensa di dati sull'inflazione e utili delle principali società tecnologiche.
Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 47 punti. L'S&P 500 è sceso dello 0,28%, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,55%.
L'avvio più debole è seguito a una settimana volatile in cui l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato ha messo sotto pressione i titoli tecnologici e ha contribuito alle perdite sui principali indici statunitensi.
I rendimenti dei Treasury scendono, ma permangono preoccupazioni
I rendimenti dei Treasury sono scesi lunedì dopo le notizie secondo cui il Tesoro USA potrebbe utilizzare il suo General Account per finanziare operazioni di riacquisto di obbligazioni.
Il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso di circa 4 punti base, a 4,7%, mentre il rendimento a 30 anni è sceso a circa 5,23%.
Il rendimento a scadenza più lunga aveva superato il 5,3% la settimana scorsa, raggiungendo livelli non visti da quasi due decenni.
Gli investitori hanno inoltre monitorato l'impatto del conflitto USA-Iran sui prezzi del petrolio e sull'inflazione.
L'aumento dei costi energetici ha alimentato timori che le pressioni inflazionistiche possano persistere, complicando le prospettive sui tassi d'interesse.
Gli utili di Nvidia concentrano l'attenzione sul trade dell'IA
Il settore tecnologico è rimasto sotto pressione in vista dei risultati trimestrali di Nvidia, attesi per la fine della settimana.
Gli utili di Nvidia saranno osservati con attenzione per capire se la spesa legata all'IA rimane sufficientemente forte da sostenere il rally dei titoli dei semiconduttori e del settore tecnologico.
I timori per valutazioni elevate sono cresciuti dopo la recente debolezza del settore.
Bloomberg News ha riportato nel weekend che Nvidia ha informato i clienti che i server contenenti i suoi chip Vera Rubin e Blackwell potrebbero subire aumenti di prezzo superiori al 15%.
Diverse azioni del settore dei semiconduttori hanno perso terreno nelle contrattazioni. Micron è scesa di oltre il 5%, mentre Advanced Micro Devices e Broadcom hanno anch'esse registrato cali.
L'ETF iShares Semiconductor ha perso il 2,6%.
Altre società tecnologiche e di infrastrutture per l'IA sono anch'esse finite sotto pressione, tra cui Coherent, Lumentum, SanDisk, Corning e Seagate Technology.
Gli utili legati all'IA resteranno al centro dell'attenzione per tutta la settimana: Nvidia è prevista per mercoledì e i risultati di Marvell Technology sono attesi giovedì.
Inflazione e tensioni con l'Iran aumentano l'incertezza sui mercati
Gli sviluppi geopolitici restano un'altra preoccupazione dopo che gli USA hanno annunciato la possibilità di imporre sanzioni economiche mirate ai partner commerciali dell'Iran.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha descritto le misure previste come un "D-Day economico", mentre gli investitori monitorano se sanzioni aggiuntive possano ulteriormente turbare i mercati energetici.
I prezzi del petrolio sono già aumentati per i timori che il conflitto possa continuare a limitare l'offerta e mantenere l'inflazione elevata.
I mercati riceveranno inoltre mercoledì l'indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditures) di luglio.
Il rapporto è la misura di inflazione preferita dalla Federal Reserve e potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d'interesse per la restante parte dell'anno.
I trader hanno già scontato completamente un rialzo dei tassi di 25 punti base entro la fine del 2026, anche se dati dell'inflazione più morbidi all'inizio di questo mese hanno ridotto le aspettative per una mossa immediata.

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