Borse USA in calo: conflitto Iran alza petrolio, inflazione e scommesse su rialzi Fed

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Buy VLO. Il petrolio è sopra il 3% a causa del rinnovato rischio USA-Iran e dei timori di interruzioni nello Stretto di Hormuz, fattori che sostengono direttamente i margini di raffinazione e la visibilità degli utili a breve termine per i raffinatori. VLO è un modo pulito per partecipare al rialzo dell'energia senza scommettere sull'esplorazione. Il catalizzatore chiave è una forza sostenuta del greggio che alimenta i prezzi dei prodotti.
Rischio chiave: Una rapida de-escalation che riporta il greggio giù velocemente, distruggendo le aspettative sui margini di raffinazione.
Sell UST 10Y (or buy 10Y yield exposure). I commenti di Warsh sull'inflazione, insieme all'aumento delle probabilità di un rialzo a settembre (~60%) e ai rendimenti ai massimi pluriennali, indicano ulteriori pressioni al rialzo sui tassi a lungo termine. Un petrolio più alto mantiene inoltre elevato il rischio inflazionistico, rendendo i bond un luogo poco sicuro dove rifugiarsi.
Rischio chiave: I dati sull'inflazione si raffreddano bruscamente e la Fed assume un orientamento meno aggressivo, provocando un rally dei bond e una discesa dei rendimenti.
- Le borse USA scendono mentre il conflitto Iran aumenta petrolio e timori d'inflazione.
- Le scommesse su rialzi Fed aumentano in vista del rapporto sull'occupazione di settembre.
- Il Dow scende mentre Wall Street entra a settembre dopo forti guadagni in agosto.
Le borse USA hanno aperto in calo lunedì, poiché il rinnovarsi degli scontri militari tra Stati Uniti e Iran ha spinto i prezzi del petrolio al rialzo e aumentato le preoccupazioni sull'inflazione.
Gli sviluppi hanno anche aumentato l'incertezza sul percorso dei tassi della Federal Reserve in vista della riunione di settembre.
Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 346 punti, mentre l'S&P 500 è rimasto quasi invariato e il Nasdaq Composite ha perso lo 0,52%.
La debolezza arriva mentre gli investitori entrano a settembre, storicamente un mese difficile per i mercati azionari.
I mercati stanno anche rivedendo le probabilità di ulteriori stringimenti monetari dopo i commenti del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh sull'inflazione al simposio di Jackson Hole la scorsa settimana.
I prezzi del petrolio salgono con l'escalation tra USA e Iran
Gli scontri militari tra Stati Uniti e Iran si sono riaccesi in Medio Oriente, con disagi intorno allo Stretto di Hormuz che hanno colpito le spedizioni di greggio.
Il US Central Command ha confermato che gli USA hanno colpito due lanciatori di razzi sull'isola iraniana di Larak.
L'attacco è stato il primo intervento statunitense sulle posizioni iraniane riconosciuto pubblicamente dalla fine di luglio. I media statali iraniani hanno riferito che Teheran ha risposto attaccando basi statunitensi in Giordania.
La ripresa delle ostilità ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio. Il West Texas Intermediate è stato scambiato oltre il 3% in più, sopra $86 al barile, mentre i futures sul Brent sono saliti di oltre il 3% a oltre $91 al barile.
I titoli energetici hanno beneficiato della salita del greggio. Halliburton e Valero Energy sono salite rispettivamente del 3,04% e dell'1,84% durante le contrattazioni.
Prezzi del petrolio più alti potrebbero alimentare ulteriori preoccupazioni sull'inflazione in un momento in cui gli investitori sono già concentrati sulla prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
Aumentano le scommesse su rialzi in vista del rapporto sull'occupazione
I mercati hanno aumentato le aspettative per un rialzo dei tassi a settembre dopo che Warsh ha indicato che la Federal Reserve potrebbe aumentare il costo del denaro se l'inflazione non si avvicina all'obiettivo del 2%.
I dati CME FedWatch mostrano che i trader stanno scontando quasi una probabilità del 60% di un aumento dei tassi a settembre, rispetto al 41,4% di una settimana prima.
Le prospettive sono diventate più incerte a seguito di dati sull'inflazione contrastanti. L'inflazione al consumo di luglio ha mostrato pressioni sui prezzi relativamente contenute, mentre la lettura delle Personal Consumption Expenditures è risultata più calda del previsto.
Il rapporto sull'occupazione di agosto, in uscita il 4 settembre, sarà pertanto seguito con attenzione. Gli investitori riceveranno inoltre dati sul manifatturiero e sui servizi nel corso della settimana.
Nvidia è scesa dello 0,31% mentre AMD ha guadagnato lo 0,6%.
Wall Street entra a settembre dopo un agosto forte
Il calo dei futures segue un mese positivo per i principali indici statunitensi.
Il Dow è salito del 2,1% da inizio mese ed è sulla buona strada per il suo quinto progresso mensile consecutivo. L'S&P 500 e il Nasdaq Composite sono saliti rispettivamente di circa il 3% e il 4%, mettendo entrambi in corso i primi guadagni mensili da maggio.
I titoli tecnologici hanno guidato l'avanzata di agosto, con il settore tecnologico dell'S&P 500 in aumento di quasi il 6%. Nvidia è salita di oltre l'8%, mentre Microsoft e Micron Technology hanno guadagnato rispettivamente il 10% e il 13%.
Tuttavia, le preoccupazioni sull'inflazione hanno contribuito alla volatilità, con i rendimenti dei Treasury che hanno raggiunto massimi pluriennali durante il mese. Rendimenti a lungo termine elevati restano una preoccupazione per i mercati.
Altrove, la maggior parte dei titoli legati alle criptovalute è salita, con Bitcoin scambiato sotto i $78.000.
GameStop è salito del 4,8% dopo aver annunciato che utilizzerà liquidità a disposizione per circa il 27% di un'operazione di scambio di debito precedentemente annunciata da $1,4 miliardi, evitando ulteriore diluizione azionaria.

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