Il presidente Fed Kevin Warsh avverte che l'inflazione potrebbe richiedere altri rialzi dei tassi

Il presidente Fed Kevin Warsh avverte che l'inflazione potrebbe richiedere altri rialzi dei tassi
Ananthu C U
28 ago 2026, 16:30 PM

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Long su USD/JPY

Se la Fed rimane restrittiva più a lungo, i differenziali di tasso si allargheranno rispetto al Giappone, dove la politica monetaria è ancora molto meno restrittiva. L'atteggiamento di Warsh sostiene un dollaro più forte e condizioni finanziarie globali più rigide. Operazione: posizione long su USD/JPY (o sull'indice USD rispetto allo JPY) per catturare il riprezzamento valutario derivante da tassi USA più alti per più tempo.

Rischio chiave: Il rischio è che il Giappone acceleri il proprio irrigidimento o che l'avversione al rischio si attenui e il carry trade si disfi, spingendo USD/JPY di nuovo verso il basso.

Short sul Treasury USA a 2 anni

Il messaggio di Warsh è "altri rialzi se l'inflazione sottostante non rallenta". Dice che i tassi attuali non sono sufficientemente restrittivi e che i dati estivi non sono prova di una tendenza sostenuta. Ciò rende i prezzi di mercato vulnerabili a una rivalutazione al rialzo di segno restrittivo, specialmente sul front-end della curva. Operazione: vendere (short) i future sui Treasury USA a 2 anni (o acquistare put sui titoli biennali) per beneficiare di tassi di politica più elevati attesi.

Rischio chiave: Il rischio è che l'inflazione dimostri rapidamente una tendenza al ribasso duratura (il core PCE continua a scendere), costringendo la Fed a virare verso tagli e schiacciando i rendimenti a breve termine.

  • Il presidente della Fed Warsh avverte che l'inflazione persistente potrebbe richiedere maggiori interventi.
  • Warsh afferma che le condizioni finanziarie non sono ampiamente restrittive.
  • L'inflazione PCE USA resta al 3,7%, sopra il target del 2% della Fed.

Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha segnalato che la banca centrale statunitense potrebbe dover fare di più per contenere l'inflazione, sostenendo che i recenti miglioramenti nei dati sui prezzi non forniscono prove sufficienti di un rallentamento sostenuto.

Nel suo primo discorso da presidente della Fed al simposio annuale di Jackson Hole della Federal Reserve di Kansas City, Warsh ha affermato che la banca centrale deve essere sicura che l'inflazione sottostante si stia avvicinando al target del 2% a un ritmo adeguato.

Senza tale certezza, ha detto, "abbiamo del lavoro da fare."

Warsh ha evitato di dire se supporterà un aumento dei tassi nella riunione della Fed di settembre.

Ha invece sottolineato che il suo approccio si concentrerà sul reagire ai dati in arrivo piuttosto che segnalare in anticipo decisioni di politica specifiche.

Le osservazioni arrivano mentre i responsabili di politica monetaria restano divisi sul percorso appropriato dei tassi di interesse.

Tre funzionari della Fed hanno votato per un aumento dei tassi nella riunione precedente, mentre altri hanno indicato che potrebbero sostenere tassi più elevati.

Le condizioni finanziarie restano favorevoli

Warsh ha detto che l'attuale tasso sui federal funds, pari al 3,5%-3,75%, non sembra esercitare un vincolo significativo sull'economia nel suo complesso.

Ha osservato che i mercati del credito e dei prestiti mostrano evidenze limitate di restrizione dovuta alla politica monetaria.

Sebbene abbia riconosciuto segnali di debolezza in settori come l'edilizia abitativa e l'agricoltura, Warsh ha detto che sarebbe "difficile descrivere le condizioni finanziarie generali come restrittive."

La sua valutazione potrebbe rafforzare l'argomento a favore del mantenimento di una posizione di politica restrittiva o, eventualmente, di un aumento dei tassi se l'inflazione non dovesse compiere ulteriori progressi verso il target della Fed.

Il dibattito all'interno della banca centrale si è in parte concentrato sulle cause della persistenza dell'inflazione.

Alcuni responsabili di politica monetaria hanno considerato le pressioni sui prezzi elevate come il risultato di shock temporanei, inclusi dazi e la guerra in Iran. Altri hanno sostenuto che la domanda rimane sufficientemente forte rispetto all'offerta da permettere alle imprese di mantenere aumenti dei prezzi.

Warsh ha dichiarato di aver precedentemente favorito l'attesa di informazioni aggiuntive prima di decidere se fosse appropriato un cambiamento nella politica sui tassi di interesse, citando possibili sviluppi nelle catene di approvvigionamento, negli investimenti e nella geopolitica.

L'inflazione resta al di sopra del target della Fed

Le letture dell'inflazione recenti hanno ridotto parte della pressione per un aumento dei tassi a settembre. Le aspettative implicite dal mercato per un rialzo erano scese al di sotto del 40% all'inizio di questo mese, dopo letture più deboli a giugno e luglio.

Warsh ha riconosciuto che i dati sull'inflazione estiva erano migliori del previsto, ma ha affermato che non avevano dimostrato un miglioramento significativo delle tendenze sottostanti.

Ha evidenziato l'ampiezza degli aumenti dei prezzi nell'economia. Circa la metà degli elementi nel paniere di inflazione preferito dalla Fed sta aumentando a un tasso annuo superiore al 3%, rispetto a circa un terzo nei due decenni precedenti la pandemia.

L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali, l'indicatore d'inflazione preferito dalla Fed è attualmente al 3,7%, ben al di sopra del target del 2% della banca centrale.

Warsh ha inoltre affermato che l'inflazione preoccupa attualmente i responsabili politici più del mercato del lavoro, che ha descritto come generalmente robusto.

Le osservazioni costituiscono la più chiara indicazione finora dell'approccio di Warsh alla politica monetaria da quando ha assunto la carica di presidente della Fed.

Pur evitando di impegnarsi su una decisione specifica sui tassi, il suo accento sull'inflazione persistente lascia aperta la possibilità di un ulteriore irrigidimento della politica nel caso in cui le pressioni sui prezzi non si attenuino a sufficienza.