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I milionari britannici fuggono a Dubai tra aumenti delle tasse e incertezza economica

I milionari britannici fuggono a Dubai tra aumenti delle tasse e incertezza economica
Diya Poddar
30 lug 2024, 20:25 PM
  • Gli Emirati Arabi Uniti sono destinati ad accogliere un afflusso netto record di 6.700 milionari nel 2024.
  • Si prevede che il Regno Unito vedrà la sua popolazione milionaria diminuire del 17% entro il 2028.
  • L'imposta zero sul reddito di Dubai, i visti d'oro e il solido quadro normativo attraggono individui facoltosi.

Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono pronti a mantenere il loro status di principale destinazione mondiale per individui facoltosi, con un afflusso netto record di 6.700 milionari previsto entro la fine del 2024, secondo l'Henley Private Wealth Migration Report.

Questa cifra quasi raddoppia l’afflusso netto previsto per gli Stati Uniti, che dovrebbero attirare 3.800 milionari nello stesso periodo.

In netto contrasto, si prevede che il Regno Unito vedrà una riduzione del 17% della sua popolazione milionaria entro il 2028, scendendo da 3.061.553 a 2.542.464, come riportato dalla banca svizzera UBS.

Questo calo è attribuito all’aumento del costo della vita e delle tasse nel Regno Unito, che spinge molti individui con un patrimonio netto elevato a cercare rifugio in giurisdizioni più favorevoli dal punto di vista fiscale.

La popolazione milionaria in declino nel Regno Unito

Il previsto calo della popolazione milionaria del Regno Unito è significativo dato che il Paese ospita il terzo maggior numero di milionari a livello globale, tra cui molti residenti stranieri provenienti dalla Russia, dal Medio Oriente e oltre.

La decisione del Regno Unito di eliminare gradualmente lo status di “non-dom”, che consentiva agli individui facoltosi di evitare le tasse britanniche sui redditi esteri, è un fattore importante in questo declino.

Si prevede che l’imposta di successione del 40% sulle proprietà superiori a £ 325.000 ($ 417.755) e l’abolizione del regime fiscale non-dom a partire dal 2025 spingeranno gli individui più ricchi a trasferirsi.

Inoltre, la proposta del governo laburista di imporre un'IVA sulle tasse scolastiche private probabilmente renderà l'istruzione più costosa, spingendo un'ulteriore migrazione verso paradisi fiscali come Dubai.

L'appello esentasse di Dubai e i visti d'oro

Il fascino di Dubai per i milionari è innegabile.

La città offre un regime di imposta sul reddito pari a zero, visti d’oro a lungo termine e uno stile di vita invidiabile.

Il visto d'oro degli Emirati Arabi Uniti consente ai residenti stranieri di vivere, lavorare o studiare nel paese, rendendolo un'opzione attraente per coloro che desiderano trasferirsi.

Il rapporto Henley rileva che mentre molti dei nuovi residenti di Dubai provengono dall'India, dal Medio Oriente, dalla Russia e dall'Africa, si registra un notevole aumento di milionari britannici ed europei che si trasferiscono nell'emirato.

Fattori che guidano la migrazione

Il trend migratorio è guidato sia da fattori push che pull.

Dal lato positivo, il potenziale aumento delle tasse sotto il nuovo governo laburista nel Regno Unito è una preoccupazione significativa.

L'impegno elettorale dei laburisti di imporre l'IVA sulle tasse scolastiche private, aumentando potenzialmente i costi del 20%, esemplifica gli aumenti fiscali che spingono i ricchi all'estero.

Dal lato positivo, le moderne infrastrutture di Dubai, il basso tasso di criminalità e le riforme globali dei visti la rendono una destinazione altamente desiderabile.

Il quadro avanzato di gestione patrimoniale degli Emirati Arabi Uniti è un altro fattore chiave che attrae i ricchi.

Il Paese ha introdotto un sofisticato contesto normativo che offre soluzioni innovative per la protezione, la preservazione e la valorizzazione della ricchezza.

Queste riforme, insieme alle moderne infrastrutture e agli incentivi agli investimenti di Dubai, la rendono un'opzione sempre più attraente per i milionari.