Previsioni prezzo oro: il lingotto può toccare $4.500 mentre Citi diventa più rialzista?

Previsioni prezzo oro: il lingotto può toccare $4.500 mentre Citi diventa più rialzista?
Devesh Kumar
16 giu 2026, 06:59 AM

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Invezz
Oro (XAU/USD)

Acquistare XAU/USD in vista dell'obiettivo di $4.500 indicato da Citi. La notizia spinge l'oro attraverso il canale dei tassi d'interesse: un petrolio più debole riduce la pressione inflazionistica e un tono più morbido della Fed (Warsh) può spingere ulteriormente l'oro, dato che il metallo non offre rendimento. Il momentum è già presente dopo il forte rally di lunedì e il vento a favore di un dollaro più debole sostiene un'ulteriore spinta al rialzo in avvicinamento ai dettagli formali dell'accordo.

Rischio chiave: Se Warsh adotterà un tono 'hawkish' (nessun taglio, inflazione ancora problematica), il dollaro si rafforzerebbe facendo svanire rapidamente il rally dell'oro.

Miniere aurifere (GDX)

Acquistare GDX per leva su un movimento sostenuto dell'oro. Se l'oro rompe al rialzo su una narrativa di tassi più morbidi, i miner tendono a sovraperformare perché margini e sentiment migliorano più rapidamente rispetto al solo prezzo del metallo. L'articolo segnala inoltre che gli investitori stanno diventando selettivi dopo il rally diffuso: i miner possono rivalutarsi una volta confermata la direzione dell'oro.

Rischio chiave: L'oro si inverte a seguito di un messaggio hawkish della Fed o di un rinnovato rischio Iran/Hormuz, comprimendo le aspettative sugli utili dei miner e la liquidità.

  • L'oro resta vicino a un massimo settimanale mentre i dettagli dell'accordo USA-Iran rimangono al centro dell'attenzione.
  • Un dollaro più debole e minori scommesse su nuovi rialzi dei tassi sostengono il lingotto.
  • La decisione della Fed incombe mentre i trader attendono il primo segnale di politica di Kevin Warsh.

L'oro si è stabilizzato vicino a un massimo di oltre una settimana martedì, mentre gli investitori attendevano i dettagli dell'accordo preliminare tra USA e Iran che ha raffreddato i prezzi del petrolio e riacceso la speranza che le pressioni inflazionistiche possano attenuarsi.

L'oro spot è rimasto sostanzialmente invariato intorno a $4.315 l'oncia dopo il forte rialzo di lunedì, mentre i futures di agosto sono scivolati.

Il metallo resta sostenuto da un dollaro più debole e da aspettative ridotte di un'ulteriore mossa aggressiva sui tassi da parte della Federal Reserve.

Tuttavia, i trader sono riluttanti a spingere i prezzi molto più in alto prima che l'accordo venga chiarito formalmente e che il presidente Kevin Warsh pronunci il suo primo messaggio di politica della Fed mercoledì.

L'accordo di pace sostiene l'oro

L'ultima mossa del lingotto ha meno a che vedere con la classica domanda da bene rifugio e più con il canale dei tassi d'interesse.

Il quadro USA-Iran ha alimentato la speranza che lo Stretto di Hormuz possa riaprire in misura più ampia, riducendo il rischio che i costi energetici restino elevati per mesi.

Questo è rilevante perché lo shock petrolifero recente aveva aumentato le aspettative di inflazione e reso gli investitori più cauti sull'oro.

L'oro non offre rendimento, quindi tende a soffrire quando i mercati si aspettano rendimenti più alti da contanti o obbligazioni.

Gli analisti hanno detto che l'oro ha beneficiato di una forte corsa dalla tarda giornata di giovedì in seguito a notizie legate all'Iran, aggiungendo che il rally euforico potrebbe durare fino alla prevista cerimonia di firma prevista per la fine della settimana.

Il tono della Fed diventa il rischio principale

Il prossimo catalizzatore è la decisione della Federal Reserve. I tassi dovrebbero rimanere invariati, ma i trader osserveranno il linguaggio di Warsh su inflazione, petrolio e percorso della politica monetaria.

Un messaggio più morbido potrebbe mettere ulteriore pressione sul dollaro e sostenere un'ulteriore spinta al rialzo dell'oro.

Un tono più deciso renderebbe invece più difficile sostenere il rally, specialmente dopo il salto di lunedì.

Gli analisti hanno osservato che se Warsh dovesse indicare che almeno un taglio dei tassi potrebbe essere preso in considerazione più avanti nell'anno, il dollaro potrebbe indebolirsi ulteriormente e l'oro potrebbe rallyare di nuovo.

Le banche restano rialziste, ma la volatilità rimane

Citi ha rafforzato il tono di supporto alzando la sua previsione per l'oro a zero-tre mesi di $500 a $4.500 l'oncia.

La banca ha dichiarato che il sentimento di rischio generale potrebbe migliorare man mano che il memorandum USA-Iran riduce la pressione sui mercati petroliferi.

Tuttavia, il trade resta fragile. I dettagli di una tregua permanente sono ancora in sospeso e qualsiasi battuta d'arresto intorno a Hormuz o al programma nucleare iraniano potrebbe riportare rapidamente la volatilità nei mercati energetici e dei metalli.

Altri metalli preziosi sono stati più deboli martedì.

L'argento è sceso vicino a $69 l'oncia, mentre platino e palladio hanno anch'essi registrato cali, suggerendo che gli investitori stanno diventando più selettivi dopo il rally generalizzato di lunedì.