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Venezuela in crisi: proteste e declino economico seguono le accuse di frode elettorale

Venezuela in crisi: proteste e declino economico seguono le accuse di frode elettorale
Noris Soto
06 ago 2024, 18:46 PM
  • Le recenti elezioni presidenziali in Venezuela sono state segnate da accuse di frode.
  • Oltre l'80% della popolazione venezuelana vive in povertà, di cui il 53% vive in condizioni di povertà estrema.
  • Il debito pubblico nazionale è salito a 4,2 trilioni di dollari entro il 2023.

Il Venezuela sta affrontando una recrudescenza della violenza e delle turbolenze economiche a seguito delle accuse di frode nelle recenti elezioni presidenziali a favore di Nicolás Maduro. Queste accuse hanno acceso proteste diffuse, provocando morti, feriti e numerosi arresti, destabilizzando ulteriormente una nazione già fragile.

Le proteste e i disordini politici aumentano

Le recenti elezioni presidenziali in Venezuela sono state segnate da accuse di frode, scatenando proteste che sono diventate rapidamente violente. La vittoria di Nicolás Maduro è stata messa in discussione, provocando disordini diffusi e una risposta pesante da parte delle forze di sicurezza.

Questo caos post-elettorale minaccia di esacerbare la già precaria situazione economica del Venezuela, che da anni lotta con un’inflazione galoppante, l’instabilità politica e il calo delle entrate petrolifere.

Il collasso economico in corso in Venezuela

L’economia del Venezuela è in caduta libera, segnata dall’iperinflazione e da un esodo di massa di cittadini in cerca di migliori opportunità all’estero. Asdrúbal Oliveros, direttore della società di consulenza Ecoanalítica, ha sottolineato che l'economia del Venezuela si è contratta di circa il 70% dal 2014 al 2021, toccando il punto più basso della storia.

Sebbene il Paese abbia superato il periodo di iperinflazione del 2018-2019, il percorso verso la piena ripresa economica rimane impegnativo. Si prevede che il PIL del Venezuela raggiungerà i 102,3 miliardi di dollari nel 2024, in netto contrasto con i livelli pre-crisi.

Il debito pubblico nazionale è salito a 4,2 trilioni di dollari entro il 2023, aggravando ulteriormente le difficoltà economiche. Sebbene il tasso di disoccupazione ufficiale sia pari al 5,5%, questa cifra non riflette la diffusa sottoccupazione e il mercato del lavoro informale prevalenti nel paese.

Instabilità economica persistente

Nonostante non abbia più il tasso di inflazione più alto dell’America Latina – superato dall’inflazione superiore al 200% dell’Argentina – il tasso di inflazione del Venezuela è rimasto superiore al 50% a giugno 2024.

Questa inflazione persistente ostacola il benessere dei venezuelani, con il salario minimo stagnante a 130 bolívares (circa 3,50 dollari) da marzo 2022.

In risposta, il presidente Maduro ha annunciato un aumento dei bonus statali nel maggio 2024, tra cui un aumento del salario minimo, un bonus alimentare di 40 dollari e un aumento del “bonus per la guerra economica” da 60 a 90 dollari.

La crisi economica ha avuto effetti devastanti sulla società, con oltre l’80% della popolazione che vive in povertà e il 53% in povertà estrema.

Queste difficoltà economiche, combinate con le continue sfide politiche e sociali, sottolineano la natura multiforme della lotta del Venezuela per la ripresa.

Gli indicatori economici mostrano progressi contrastanti

L’Osservatorio venezuelano della finanza (OVF) ha segnalato un’espansione dell’economia del 3,6% durante il secondo trimestre del 2024, in aumento rispetto al 2% del trimestre precedente, su base annua.

Tuttavia, l’economista Aldo Contreras ha osservato in un’intervista a Invezz che, sebbene l’economia cresca ogni anno, c’è un netto contrasto rispetto a dieci anni fa. Il PIL della nazione è crollato da 470 miliardi di dollari ai 75 miliardi di dollari previsti quest'anno.

Nonostante i modesti guadagni derivanti dal controllo dell’inflazione e dall’aumento della produzione di materie prime, l’economia ha registrato un calo significativo, con un calo dell’attività economica di circa il 75% dal 2013.

Contreras ha sottolineato l’impatto positivo della crescita del settore primario, come l’aumento della produzione di petrolio e il crescente potenziale di esportazione di prodotti come avocado, cacao e frutto della passione, che hanno trainato un’attività economica stabile.

Tuttavia, il Venezuela deve ancora affrontare la dura realtà di un’economia su piccola scala che fatica a superare il PIL precedente e i livelli nominali pro capite.

Contreras ha sottolineato che il PIL pro capite, che una volta raggiungeva i 15.500 dollari, ora oscilla tra i 2.500 e i 3.000 dollari.

Questa forte disparità evidenzia lo sforzo continuo necessario per tradurre i progressi economici in miglioramenti tangibili negli standard di vita e nello sviluppo umano complessivo.

Il Venezuela si trova in un momento critico, affrontando una combinazione di crisi economica, disordini politici e difficoltà sociali.

Mentre il Paese affronta queste sfide, è essenziale un approccio globale e duraturo alla ripresa economica e alla risposta alle esigenze dei suoi cittadini. Le riforme a lungo termine e la crescita in tutti i settori sono cruciali per raggiungere la stabilità e la prosperità nazionale.