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JP Morgan aumenta la probabilità di recessione negli Stati Uniti al 35% a causa dei cambiamenti nel mercato del lavoro

JP Morgan aumenta la probabilità di recessione negli Stati Uniti al 35% a causa dei cambiamenti nel mercato del lavoro
Diya Poddar
08 ago 2024, 17:36 PM
  • La previsione rivista fa seguito al deludente rapporto sull’occupazione di luglio, che ha esacerbato i timori di un’imminente recessione.
  • I partecipanti al mercato prevedono un cambiamento significativo nella politica della Federal Reserve
  • Anche Goldman Sachs ha rivisto le sue prospettive di recessione.

JP Morgan ha significativamente alzato le sue previsioni per una potenziale recessione negli Stati Uniti, stimando ora una probabilità del 35% entro la fine del 2024, rispetto a una precedente proiezione del 25%.

Questo aumento di probabilità deriva dai recenti cambiamenti nelle condizioni del mercato del lavoro, che hanno suscitato preoccupazioni sia tra gli economisti che tra gli operatori di mercato.

La previsione rivista fa seguito al deludente rapporto sull’occupazione di luglio, che ha esacerbato i timori di un’imminente recessione.

Il rapporto ha rivelato che una crescita occupazionale più debole del previsto, unita alla liquidazione dei carry trade finanziati dallo yen, ha innescato una forte svendita delle azioni globali all’inizio di questa settimana.

Questa reazione del mercato sottolinea il crescente disagio per la salute dell’economia statunitense e le sue implicazioni più ampie per la stabilità finanziaria globale.

Cambiamento nella politica della Federal Reserve

In risposta a questi segnali economici, gli operatori di mercato si aspettano un cambiamento significativo nella politica della Federal Reserve.

Secondo lo strumento FedWatch del CME, esiste ora una probabilità del 100% di un taglio dei tassi di interesse di 50 punti base a settembre.

Questo strumento tiene traccia delle aspettative del mercato in merito ai cambiamenti di politica monetaria della Federal Reserve, riflettendo una maggiore attesa di allentamento monetario.

Un fattore critico nella probabilità di recessione rivista da JP Morgan è la decelerazione osservata nell’inflazione salariale negli Stati Uniti.

Gli economisti della banca sottolineano che il rallentamento della crescita salariale è unico rispetto ad altri mercati sviluppati.

Questa tendenza suggerisce che l’allentamento delle condizioni del mercato del lavoro potrebbe contribuire a ridurre l’inflazione dei prezzi dei servizi.

Di conseguenza, JP Morgan ritiene che l'attuale politica monetaria della Federal Reserve sia sufficientemente restrittiva per gestire queste pressioni inflazionistiche.

Alla luce di questi sviluppi, JP Morgan prevede che la Federal Reserve potrebbe passare dal suo approccio graduale a un atteggiamento più aggressivo, riducendo potenzialmente i tassi di interesse di almeno 100 punti base entro la fine dell’anno.

Questa previsione indica un crescente consenso sul fatto che un allentamento monetario più sostanziale potrebbe essere necessario per sostenere l’economia in un contesto di crescenti rischi di recessione.

Goldman Sachs rivede le prospettive di recessione

Allo stesso modo Goldman Sachs ha rivisto le sue prospettive di recessione, aumentando la stima della probabilità di 10 punti percentuali al 25% per il prossimo anno.

Questo aggiustamento, comunicato ai clienti in una nota recente, riflette le crescenti preoccupazioni circa il potenziale di una recessione economica.

La prospettiva di una recessione negli Stati Uniti ha ampie implicazioni sia per l’economia nazionale che per quella globale.

Una recessione nella più grande economia del mondo potrebbe portare a una riduzione della spesa dei consumatori, a minori investimenti da parte delle imprese e a una maggiore volatilità dei mercati finanziari.

Inoltre, potrebbe perturbare le dinamiche del commercio globale, colpendo in particolare le economie che dipendono fortemente dalle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Con l’evolversi della situazione, economisti e analisti di mercato monitoreranno attentamente i futuri indicatori economici per valutare i rischi di recessione e l’efficacia degli aggiustamenti di politica monetaria.

Tra i parametri chiave da tenere d'occhio ci sono i dati sull'occupazione, i tassi di inflazione, le tendenze di spesa dei consumatori e i modelli di investimento aziendale.

Questi indicatori forniranno informazioni cruciali sullo stato di salute dell’economia statunitense e sui potenziali impatti delle misure politiche volte a mitigare i rischi di recessione.