Le turbolenze politiche del Bangladesh: come le dimissioni di Hasina potrebbero avere ripercussioni sull'economia indiana

Le turbolenze politiche del Bangladesh: come le dimissioni di Hasina potrebbero avere ripercussioni sull'economia indiana
Vatsala Gaur
18 ago 2024, 12:07 PM
  • Nell'anno fiscale 2024, le esportazioni dell'India verso il Bangladesh sono ammontate a 11,1 miliardi di dollari.
  • Gli esportatori indiani di filati potrebbero riscontrare dei problemi, ma i produttori di abbigliamento potrebbero trarne vantaggio.
  • Si prevede che il turismo medico dal Bangladesh all'India diminuirà dell'80% nel breve termine.

I recenti sconvolgimenti politici in Bangladesh, segnati dalle dimissioni del Primo Ministro Sheikh Hasina in mezzo a proteste diffuse, non sono solo un problema interno, ma anche uno sviluppo con implicazioni di vasta portata per i paesi confinanti.

Mentre il Bangladesh attraversa questo periodo turbolento, l'India, il suo secondo partner commerciale e concorrente nel settore tessile, è destinata a risentirne sia gli impatti positivi che quelli negativi.

La crisi potrebbe compromettere gli scambi commerciali, avere ripercussioni sull'industria tessile e persino condizionare il crescente settore del turismo medico in India, rendendo fondamentale comprenderne le potenziali conseguenze per l'economia indiana.

Relazioni commerciali tra India e Bangladesh

Il Bangladesh è un importante partner commerciale per l'India, classificandosi al 25° posto a livello mondiale e al primo posto nell'Asia meridionale.

Nell'anno fiscale 2024, le esportazioni dell'India verso il Bangladesh sono ammontate a 11,1 miliardi di dollari, superando quelle verso Nepal e Sri Lanka.

Le principali esportazioni includono prodotti petroliferi, filati di cotone, ferro e acciaio, parti di veicoli e prodotti alimentari.

La crisi in corso ha suscitato preoccupazione tra gli esportatori indiani, mentre il governo monitora attentamente la situazione.

I disordini politici hanno già avuto ripercussioni sul mercato azionario indiano, con azioni di aziende come Marico, Pearl Global Industries ed Emami, che ricavano ingenti flussi di entrate dal Bangladesh, in calo.

Marico, ad esempio, ha registrato un calo del 4% a causa di potenziali interruzioni nelle sue attività in Bangladesh, che contribuiscono per circa l'11-12% al suo fatturato.

Gli esperti, tuttavia, sono divisi sull'impatto a lungo termine sul commercio.

Amitendu Palit, ricercatore senior presso l'Institute of South Asian Studies, ha avvertito che la capacità del governo ad interim di mantenere la stabilità è incerta, il che potrebbe complicare le relazioni commerciali.

Gli esportatori indiani stanno già riscontrando ritardi nei pagamenti dovuti alla carenza di valuta estera del Bangladesh, una situazione che potrebbe peggiorare, con conseguente riduzione delle importazioni dall'India.

Controlli più severi alle frontiere e difficoltà nei trasporti potrebbero aumentare ulteriormente i costi sia per gli esportatori che per gli importatori indiani.

Al contrario, alcuni analisti, come Andrew Wood di S&P Global Ratings, sostengono che il profilo diversificato delle esportazioni indiane riduce il rischio di un impatto significativo della crisi in Bangladesh.

Wood ha sottolineato che la posizione esterna dell'India rimane solida e che è improbabile che la sua posizione commerciale complessiva venga gravemente influenzata dalle interruzioni degli scambi commerciali bilaterali con il Bangladesh.

Un mix di risultati per l'industria tessile indiana

La crisi in Bangladesh presenta aspetti contrastanti per l'industria tessile indiana.

Da un lato, i filatori potrebbero incontrare delle difficoltà, poiché il Bangladesh è un importante acquirente di filati e tessuti di cotone indiano.

D'altro canto, i produttori di abbigliamento in India potrebbero trarre vantaggio dalla ricerca da parte degli acquirenti globali di alternative al Bangladesh durante la crisi.

Il Bangladesh è una potenza tessile mondiale, seconda solo alla Cina per quanto riguarda le esportazioni di abbigliamento, con grandi marchi come H&M e Zara che fanno largo affidamento sulle fabbriche bengalesi.

Si prevede che l'industria tessile del Paese, il cui valore nel 2024 era di 19,04 miliardi di dollari, crescerà fino a 25,25 miliardi di dollari entro il 2029.

Tuttavia, gli attuali disordini potrebbero offuscare la reputazione del Bangladesh tra gli acquirenti internazionali, aprendo le porte ai produttori indiani.

Questo cambiamento nel sentiment degli acquirenti ha già avuto un impatto positivo sui titoli tessili indiani.

Dopo le dimissioni di Hasina, le azioni di aziende come Gokaldas Exports, Century Enka e SP Apparels sono aumentate fino al 18%.

Vikram Kasat, responsabile della consulenza presso Prabhudas Lilladher, ha osservato che i disordini potrebbero danneggiare il valore del marchio del Bangladesh, dando ai produttori indiani un vantaggio sul mercato globale.

Tuttavia, l'interdipendenza tra i due paesi complica la situazione. Le aziende tessili indiane beneficiano di costi di manodopera più bassi e di un'elevata capacità produttiva in Bangladesh, che consente loro di soddisfare in modo efficiente grandi ordini.

L'attuale crisi potrebbe interrompere queste attività, provocando ritardi nella produzione e potenziali carenze.

Le aziende indiane potrebbero essere costrette a esplorare basi produttive alternative, il che potrebbe aumentare i costi e incidere sulla loro competitività.

Influirà sul settore del turismo medico in India?

Anche il settore del turismo medico in India, in costante crescita, potrebbe risentire della crisi in Bangladesh.

Nel 2023, il turismo medico internazionale in India è cresciuto di circa il 33% su base annua, con il Bangladesh che ha contribuito per il 50-60% al totale dei pazienti.

Fattori quali somiglianze culturali e linguistiche, trattamenti di alta qualità a prezzi competitivi e strutture sanitarie all'avanguardia hanno reso l'India una destinazione preferita per i pazienti bengalesi.

Tuttavia, l'attuale instabilità politica in Bangladesh ha iniziato a ostacolare il flusso di turisti medici.

CareEdge Ratings stima un calo significativo dell'80% negli arrivi di turisti stranieri (FTA) per cure mediche dal Bangladesh nell'agosto 2024, con una graduale ripresa prevista più avanti nel corso dell'anno.

Nel complesso, l'agenzia prevede un calo del 10-15% del turismo medico dal Bangladesh nel 2024 rispetto all'anno precedente.

Nonostante questo calo previsto, si prevede che l'impatto complessivo sul settore ospedaliero indiano sarà minimo. Il turismo medico contribuisce solo al 3-5% del fatturato totale del settore e i trattamenti sono generalmente non discrezionali, il che significa che possono essere ritardati solo per un breve periodo. CareEdge prevede che il settore si normalizzerà entro dicembre 2024 man mano che la situazione si stabilizzerà.