I mercati dell'Asia-Pacifico calano, il rally di Wall Street vacilla; il commercio del Giappone diventa deficitario

I mercati dell'Asia-Pacifico calano, il rally di Wall Street vacilla; il commercio del Giappone diventa deficitario
Prachi Khanna
21 ago 2024, 06:19 AM
  • I mercati dell'area Asia-Pacifico crollano mentre gli indici statunitensi interrompono la serie positiva durata otto giorni.
  • Il Giappone registra un deficit commerciale maggiore del previsto; lo yen si rafforza.
  • L'indice Hang Seng di Hong Kong scende dell'1,38% a causa del calo dei titoli tecnologici.

Mercoledì i mercati dell'area Asia-Pacifico hanno registrato un calo, dopo la fine di una serie di otto giorni di rialzo degli indici di riferimento statunitensi.

Sia l'S&P 500 che il Nasdaq Composite hanno registrato ribassi nelle ultime sessioni di negoziazione, influenzando i movimenti dei mercati regionali.

Martedì l'indice S&P 500 è sceso dello 0,2% e il Nasdaq Composite è sceso dello 0,33%.

Anche il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,15%. Se l'S&P 500 fosse aumentato, avrebbe segnato la serie positiva più lunga per l'indice dal 2004.

Questa pausa nella crescita è stata avvertita in tutti i mercati globali, compresi quelli dell'area Asia-Pacifico.

I dati commerciali del Giappone rivelano un deficit

I dati commerciali del Giappone di luglio hanno mostrato un significativo deficit commerciale di 621,84 miliardi di yen (4,28 miliardi di dollari), superando le previsioni degli economisti di 330,7 miliardi di yen.

Le esportazioni sono cresciute del 10,3% anno su anno, mentre le importazioni sono aumentate del 16,6%. Entrambe le cifre sono state inferiori alle previsioni di Reuters: le esportazioni avrebbero dovuto aumentare dell'11,4% e le importazioni del 14,9%.

La crescita delle importazioni superiore alle attese, combinata con una crescita delle esportazioni inferiore alle attese, ha contribuito all'ampliamento del deficit commerciale.

In particolare, i dati commerciali di luglio sono gli ultimi registrati prima della decisione della Banca del Giappone di aumentare i tassi di interesse a fine mese, decisione che ha avuto un impatto sostanziale sulla forza dello yen.

Gli indici Nikkei 225 e Topix scendono

Dopo l'annuncio dei dati commerciali, l'indice giapponese Nikkei 225 è sceso dello 0,88%, mentre l'indice Topix più ampio è sceso dello 0,6%.

Lo yen forte, risultato dell'aumento dei tassi della Banca del Giappone, ha tradizionalmente favorito gli esportatori giapponesi. Tuttavia, le recenti cifre commerciali e la valuta più forte sembrano aver pesato sul sentiment del mercato.

Anche i mercati di Hong Kong e della Cina continentale registrano cali

A Hong Kong, l'indice Hang Seng è sceso dell'1,38%, guidando le perdite nella regione. L'indice CSI 300 della Cina continentale è sceso dello 0,57%. I titoli tecnologici e ciclici dei beni di consumo sono stati particolarmente colpiti, con il gigante dell'e-commerce JD.com che ha dovuto affrontare un calo notevole.

Le azioni di JD.com sono scese dell'11,4% in seguito alle segnalazioni secondo cui il gigante statunitense della vendita al dettaglio Walmart sta valutando di vendere la sua quota nella società. La quota è valutata approssimativamente a 3,74 miliardi di $, aggiungendo pressione alla performance delle azioni.

Il settore tecnologico registra perdite

Le perdite nell'indice Hang Seng di Hong Kong sono state in gran parte causate dai cali nei titoli tecnologici e ciclici dei beni di consumo. JD.com, un attore importante nel settore dell'e-commerce, ha guidato la flessione con un forte calo in seguito alla notizia della potenziale vendita di azioni di Walmart.

Questo sviluppo ha contribuito a cali più ampi del mercato, riflettendo la sensibilità dei titoli tecnologici a cambiamenti aziendali significativi e a cambiamenti nel sentiment del mercato.