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I verbali della Fed rivelano un probabile taglio dei tassi a settembre, in un contesto di allentamento dell'inflazione e preoccupazioni sul mercato del lavoro

I verbali della Fed rivelano un probabile taglio dei tassi a settembre, in un contesto di allentamento dell'inflazione e preoccupazioni sul mercato del lavoro
Srinibas Rout
21 ago 2024, 21:40 PM
  • La "stragrande maggioranza" dei partecipanti riteneva opportuno abbassare il tasso dei fondi federali.
  • "Diversi partecipanti" avevano preso in considerazione una riduzione di 25 punti base.
  • I dati recenti sull'inflazione hanno indicato una significativa diminuzione della pressione sui prezzi.

I funzionari della Federal Reserve si stanno avvicinando sempre di più al tanto atteso taglio dei tassi di interesse; gli ultimi verbali della riunione di luglio segnalano che una riduzione a settembre è diventata sempre più probabile.

La riunione del 30-31 luglio ha evidenziato un consenso tra i funzionari della Fed sul fatto che, a condizione che i dati economici continuino sulla traiettoria attuale, sarebbe opportuno allentare la politica monetaria nella riunione successiva.

La "vasta maggioranza" dei partecipanti prevede un taglio dei tassi

I verbali, pubblicati mercoledì, hanno evidenziato che “la stragrande maggioranza” dei partecipanti riteneva che sarebbe stato opportuno abbassare il tasso dei fondi federali nella riunione di settembre se le condizioni economiche fossero rimaste stabili.

Questo potenziale taglio dei tassi segnerebbe la prima riduzione dopo le misure di emergenza adottate nei primi giorni della pandemia di COVID-19.

Mentre il Federal Open Market Committee (FOMC) ha votato per mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento nella riunione di luglio, si è sviluppata una discussione interessante tra i funzionari sulla possibilità di iniziare prima i tagli dei tassi.

Nel riassunto si affermava che “diversi partecipanti” avevano preso in considerazione una riduzione di 25 punti base (equivalenti allo 0,25%) durante la riunione di luglio, dati i recenti progressi sull’inflazione e l’aumento del tasso di disoccupazione.

Sebbene il termine “diversi” suggerisca un gruppo relativamente piccolo di funzionari, i verbali hanno sottolineato una generale fiducia tra i decisori politici riguardo alle tendenze dell’inflazione e una disponibilità ad allentare la politica se le condizioni rimangono favorevoli.

Cosa dicono i recenti dati sull'inflazione?

I recenti dati sull'inflazione hanno evidenziato un calo significativo delle pressioni sui prezzi, rafforzando l'opinione che l'inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso l'obiettivo del 2% della Fed.

Sul fronte del mercato del lavoro, i verbali hanno evidenziato alcune preoccupazioni.

I funzionari hanno osservato che gli incrementi delle retribuzioni dichiarati potrebbero essere sovrastimati, con una revisione preliminare del Bureau of Labor Statistics che suggerisce che gli incrementi da aprile 2023 a marzo 2024 potrebbero essere stati esagerati di oltre 800.000 posti di lavoro.

Questa incertezza sull'accuratezza dei dati sul lavoro ha contribuito a far crescere le preoccupazioni circa la salute del mercato del lavoro.

Nonostante questi segnali contrastanti, la decisione della Fed di mantenere i tassi stabili al 5,25%-5,50% (il livello più alto degli ultimi 23 anni) è stata influenzata da un equilibrio tra l'allentamento dell'inflazione e la moderata crescita dell'occupazione.

La reazione iniziale del mercato alla riunione di luglio della Fed è stata positiva, ma le sessioni successive hanno registrato cali, poiché gli investitori erano preoccupati per il ritmo degli aggiustamenti della politica monetaria.

Il giorno dopo la riunione della Fed, le notizie di un aumento inaspettato delle richieste di disoccupazione e di una contrazione nel settore manifatturiero hanno smorzato il sentiment del mercato.

Inoltre, il rapporto di luglio sulle buste paga non agricole, che mostra solo 114.000 nuovi posti di lavoro e un aumento del tasso di disoccupazione al 4,3%, ha intensificato le richieste di un taglio più aggressivo dei tassi.

Tuttavia, dati recenti hanno attenuato alcune di queste preoccupazioni.

Le richieste di sussidi di disoccupazione sono tornate ai livelli storici, le pressioni inflazionistiche hanno continuato ad allentarsi e i dati sulle vendite al dettaglio hanno superato le aspettative.

Nonostante le preoccupazioni persistenti sul mercato del lavoro, gli operatori prevedono che la Fed avvierà tagli dei tassi a settembre, in linea con l'approccio cauto della banca centrale nella gestione della stabilità economica.

Mentre la Fed si prepara alla riunione di settembre, l'evoluzione degli indicatori economici sarà fondamentale per orientare la decisione se adeguare o meno i tassi di interesse, segnalando un momento significativo per la politica monetaria e le aspettative del mercato.