La carrozzeria cinese avverte che le tariffe UE sui veicoli elettrici cinesi pongono rischi importanti

La carrozzeria cinese avverte che le tariffe UE sui veicoli elettrici cinesi pongono rischi importanti
Prachi Khanna
21 ago 2024, 08:46 AM
  • La CAAM si oppone alla proposta di revisione delle tariffe UE sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese.
  • L'UE propone tariffe fino al 36,3% a causa delle preoccupazioni sui sussidi cinesi ai veicoli elettrici.
  • CAAM mette in guardia dai rischi e dall'incertezza per le aziende cinesi in Europa.

L'Associazione cinese dei produttori di automobili (CAAM) ha espresso forte opposizione alla bozza rivista dell'Unione europea relativa alle tariffe punitive sui veicoli elettrici (EV) di fabbricazione cinese.

La posizione è stata riportata mercoledì dall'emittente statale cinese CCTV, evidenziando le preoccupazioni circa i potenziali impatti sulle attività commerciali e sugli investimenti della Cina in Europa.

Martedì la Commissione europea ha presentato l'ultima bozza della sua indagine sui presunti sussidi per i veicoli elettrici cinesi.

La Commissione, responsabile della definizione della politica commerciale dell'UE, continua ad affermare che i produttori cinesi di veicoli elettrici hanno ricevuto sovvenzioni sostanziali.

Di conseguenza, ha proposto di imporre tariffe fino al 36,3% alle aziende automobilistiche cinesi. Questa proposta segna un leggero aggiustamento rispetto al dazio massimo inizialmente pianificato del 37,6% stabilito a luglio.

Le tariffe riviste fanno parte di un'indagine più ampia sulle pratiche concorrenziali dei produttori cinesi di veicoli elettrici, che secondo l'UE alterano le condizioni di mercato in Europa.

Le tariffe elevate mirano a contrastare quella che l'UE percepisce come concorrenza sleale derivante da tali sussidi.

Incertezza per le imprese cinesi in Europa

La CAAM ha fortemente criticato la revisione delle tariffe, citando "enormi rischi e incertezze" per le imprese cinesi che operano e investono nel mercato europeo.

L'associazione sostiene che tali misure minano la fiducia tra le aziende cinesi e potrebbero avere effetti negativi sulle loro attività. Secondo CAAM, le tariffe proposte potrebbero scoraggiare investimenti futuri e complicare le iniziative imprenditoriali esistenti in Europa.

L'associazione sostiene inoltre che le tariffe elevate avranno un impatto negativo sull'intera industria automobilistica dell'UE.

La CAAM sostiene che i dazi potrebbero ostacolare lo sviluppo del settore automobilistico dell'UE, ridurre le opportunità di occupazione locale e impedire il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo verde e sostenibile.

Il gruppo sottolinea che i dazi potrebbero ostacolare gli sforzi volti a promuovere un mercato automobilistico competitivo e rispettoso dell'ambiente in Europa.

La risposta della politica commerciale dell'UE è criticata

La decisione della Commissione europea riflette le tensioni in corso tra UE e Cina in merito alle pratiche commerciali e ai sussidi.

L'indagine della Commissione sui veicoli elettrici cinesi rientra in una strategia più ampia volta ad affrontare le preoccupazioni relative alla concorrenza sleale e alla distorsione del mercato.

L'approccio dell'UE mira a garantire parità di condizioni per i produttori europei, affrontando nel contempo le sfide poste dalle dinamiche del commercio globale.

In risposta, la CAAM ha espresso le sue preoccupazioni circa i potenziali effetti a lungo termine di tali tariffe sulle relazioni commerciali bilaterali tra Cina e UE.

Le critiche dell'associazione sottolineano le implicazioni più ampie delle politiche commerciali sulle operazioni commerciali internazionali e sul clima degli investimenti.