Il nuovo Primo Ministro della Thailandia affronta il dilemma dello stimolo da 14 miliardi di dollari tra le sfide economiche

Il nuovo Primo Ministro della Thailandia affronta il dilemma dello stimolo da 14 miliardi di dollari tra le sfide economiche
Diya Poddar
28 ago 2024, 21:54 PM
  • L'economia thailandese è cresciuta solo dell'1,9% lo scorso anno, a causa di un debito elevato e di un settore manifatturiero non competitivo.
  • I critici avvertono che il piano potrebbe peggiorare il deficit della Thailandia, già stimato a 23,6 miliardi di dollari (4,4% del PIL) quest'anno.
  • Con un debito delle famiglie pari al 92% del PIL nell'ultimo trimestre del 2023, i consumatori thailandesi si trovano ad affrontare una pressione enorme.

Il neo-nominato Primo Ministro della Thailandia, Paetongtarn Shinawatra, sta riconsiderando il pacchetto di misure di stimolo da 14 miliardi di dollari originariamente proposto dal suo predecessore, Srettha Thavisin.

Questa revisione critica giunge in un momento in cui il Paese è alle prese con una lenta ripresa economica e si trova ad affrontare crescenti controlli legali ed economici.

Lo stimolo proposto, volto a incrementare i consumi interni attraverso l'erogazione di denaro digitale, è ora oggetto di attento esame per garantirne il rispetto delle leggi sulla disciplina fiscale.

Pacchetto di stimolo progettato per fornire elargizioni di denaro digitale

L'economia della Thailandia, la seconda più grande del Sud-Est asiatico, ha dovuto fare i conti con una crescita debole, registrando un'espansione solo dell'1,9% lo scorso anno.

Questa performance in ritardo è inferiore a quella di paesi come Vietnam e Malesia.

Il pacchetto di misure di stimolo da 14 miliardi di dollari è stato concepito per erogare denaro digitale pari a 10.000 baht thailandesi (290 dollari) a persona a un massimo di 50 milioni di cittadini.

Si prevedeva che avrebbe fatto aumentare il PIL dell'1,6%.

Tuttavia, gli economisti temono che uno stimolo di così vasta portata possa aggravare il deficit fiscale del Paese e innescare l'inflazione.

Si prevede che il deficit di bilancio della Thailandia per l'attuale anno fiscale salirà a 23,6 miliardi di dollari, ovvero al 4,4% del PIL.

I critici sostengono che, senza un finanziamento adeguato, il sussidio potrebbe peggiorare la situazione fiscale e compromettere la stabilità economica.

Inizialmente l'ex primo ministro Srettha Thavisin aveva proposto di finanziare il pacchetto di stimolo economico tramite prestiti.

Tuttavia, per motivi legali ed economici, in seguito suggerì di utilizzare fondi provenienti dal bilancio statale e da stanziamenti supplementari.

La revisione di Paetongtarn Shinawatra introduce ulteriore incertezza sul futuro del pacchetto.

La nuova amministrazione dovrà rispettare le norme fiscali e valutare al contempo l'impatto del pacchetto sulla stabilità economica.

Ad aumentare la pressione economica è l'elevato debito delle famiglie thailandesi, che ammonta al 92% del PIL.

A ciò si aggiunge la crescita stagnante di settori cruciali come il turismo e la produzione manifatturiera, che pone il Paese ad affrontare sfide significative.

Sebbene il turismo sia un motore economico fondamentale, non è ancora tornato ai livelli precedenti alla pandemia.

Le recenti iniziative, come l'allentamento delle restrizioni sui visti, mirano a rilanciare il settore, ma non hanno ancora prodotto risultati sostanziali.

Le sfide strutturali più profonde della Thailandia

Oltre all'immediato sollievo economico, la Thailandia si trova ad affrontare sfide strutturali più profonde che richiedono soluzioni a lungo termine.

Il settore manifatturiero del Paese, un tempo leader regionale, sta perdendo competitività a causa della dipendenza da prodotti obsoleti, come macchinari per ufficio e chip semiconduttori obsoleti.

Nel frattempo, i concorrenti regionali stanno avanzando nei settori dell'alta tecnologia, tra cui la produzione di chip avanzati.

Il nuovo governo si trova ad affrontare una duplice sfida: stimolare la crescita economica a breve termine e affrontare al contempo questi problemi strutturali.

L'instabilità politica, evidenziata dai rapidi cambi di leadership, complica ulteriormente la situazione e incide sulla fiducia degli investitori.

Affinché la Thailandia possa ritrovare il suo slancio economico, è essenziale un approccio equilibrato.

Ciò significa affrontare le esigenze immediate attraverso politiche attentamente ponderate e attuare riforme strategiche a lungo termine per migliorare la competitività e la stabilità.