L'impatto del ciclo di regolamento T+1 più breve sui mercati statunitensi è più grave del previsto, secondo un sondaggio di Citi

L'impatto del ciclo di regolamento T+1 più breve sui mercati statunitensi è più grave del previsto, secondo un sondaggio di Citi
Vatsala Gaur
04 set 2024, 22:14 PM
  • Le attività di prestito titoli e di finanziamento hanno subito un impatto significativo a causa dell'accelerazione del ciclo di regolamento.
  • Il lato vendita ha dovuto affrontare maggiori difficoltà di elaborazione manuale e di assunzione di personale a causa del T+1.
  • L'Europa ha subito le interruzioni più significative dovute alla transizione T+1.

Secondo un recente sondaggio di Citigroup, il passaggio a un ciclo di regolamento più breve per le transazioni su titoli negli Stati Uniti ha avuto un impatto più profondo del previsto.

Implementata a maggio, la nuova tempistica ha ridotto il periodo di regolamento per azioni, obbligazioni societarie e obbligazioni municipali da due giorni lavorativi a uno, noto come T+1.

Sebbene questa accelerazione fosse stata concepita per migliorare l'efficienza del mercato, ha introdotto sfide impreviste per i partecipanti al mercato globale.

Il sondaggio Securities Services Evolution di Citigroup, condotto a giugno su circa 500 istituzioni, rivela che il 44% delle società buy-side e sell-side ha ritenuto che il passaggio a T+1 abbia avuto "un impatto maggiore del previsto".

Questa scoperta evidenzia le implicazioni più ampie del ciclo di regolamento accelerato sull'ecosistema commerciale.

L’Europa affronta il peso della crisi

L'indagine ha individuato l'Europa come paese che subisce le interruzioni più significative dovute alla transizione T+1.

Le aziende europee hanno dovuto affrontare problemi di liquidazione e finanziamento, aggravati dal diverso fuso orario.

Il ciclo abbreviato ha accentuato i problemi di tempistica per gli investitori esteri che fanno affidamento sulle negoziazioni valutarie per finanziare le loro transazioni in titoli statunitensi.

"Ogni ambito sembra essere stato colpito più duramente di quanto inizialmente previsto", si legge nel sondaggio, evidenziando in particolare difficoltà nei finanziamenti, negli organici, nei prestiti titoli e nei tassi di fallimento.

In particolare, il prestito titoli ha registrato l'impatto più significativo, con il 50% delle organizzazioni che hanno segnalato problemi, rispetto al 33% registrato prima della transizione.

Le aziende sell-side hanno difficoltà con il personale e l'elaborazione

L'indagine ha inoltre evidenziato le notevoli sfide affrontate dalle società sell-side, con il 56% che ha segnalato impatti sostanziali sulle proprie attività di prestito titoli e di richiamo.

Inoltre, il 52% delle banche e dei broker ha segnalato che i propri livelli di personale sono stati influenzati negativamente.

Molte aziende hanno scelto di aumentare il personale anziché investire nell'automazione, con conseguente aumento dei volumi di elaborazione manuale e delle eccezioni innescate dai clienti.

Citigroup ha concluso che sono necessarie ulteriori analisi per comprendere appieno i "veri e profondi" effetti del ciclo di regolamento T+1 sul mercato.

Mentre il settore continua ad adattarsi, comprendere questi impatti sarà fondamentale per ottimizzare i processi e mitigare le interruzioni future.