Come il destino di Michel Barnier come primo ministro francese dipende dalla discrezione di Marine Le Pen
- La capacità di Barnier di scendere a compromessi con Le Pen potrebbe essere cruciale per l'approvazione del bilancio 2025.
- Il partito di estrema destra punta a riformare il sistema elettorale e ad avere influenza sulle principali decisioni politiche.
- Gli esperti hanno espresso dubbi sul fatto che Le Pen possa rovesciare subito il governo.
La nomina di Michel Barnier a Primo Ministro francese ha portato un po' di sollievo al Presidente Emmanuel Macron dopo settimane di incertezza politica.
Tuttavia, questa tregua potrebbe durare poco, poiché il destino di Barnier ora dipende da Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National (RN).
Le Pen, rivale di lunga data di Macron, è emersa come una figura chiave nel nuovo panorama politico, potendo scegliere se sostenere il governo Barnier o unire le forze con la sinistra per rovesciarlo.
Le elezioni legislative anticipate di inizio anno hanno prodotto un parlamento in stallo, indebolendo il partito centrista di Macron e dando al RN di Le Pen una forte posizione negoziale.
Sebbene Macron abbia sciolto il parlamento a giugno per ostacolare l'ascesa dell'estrema destra, la mossa si è ritorta contro di lui, posizionando Le Pen come figura critica all'interno dell'assemblea.
Ora, la sua decisione se sostenere o opporsi a Barnier potrebbe determinare la stabilità del governo francese.
Trovare un punto in comune con Le Pen
Le Pen ha chiarito che la sua decisione dipenderà dal discorso di Barnier al parlamento.
"Sarà estremamente difficile, non a causa di Barnier in persona, ma a causa dell'aritmetica parlamentare", ha affermato Florence Portelli, sindaco di centro-destra che conosce Barnier da anni, in un articolo del Financial Times.
Se Le Pen e il suo partito decidessero di sostenere una mozione di censura, ciò potrebbe rivelarsi un disastro per Macron, che ha trascorso settimane alla ricerca di un premier in grado di sopravvivere in un parlamento diviso.
La posizione di Le Pen è fondamentale non solo per la sopravvivenza immediata di Barnier, ma anche per il funzionamento a lungo termine del suo governo.
Il RN detiene più seggi in parlamento rispetto al campo centrista di Macron e il suo sostegno sarà essenziale per l'approvazione del bilancio 2025 e di qualsiasi priorità legislativa successiva.
Barnier si trova di fronte al difficile compito di trovare un terreno comune con Le Pen, nonostante la sua storica opposizione all'estrema destra nel corso della sua carriera politica.
In un'intervista al FT, Barnier ha espresso scetticismo nei confronti di Le Pen, affermando: "Penso che non abbia mai abbandonato il profondo desiderio di far uscire la Francia dall'UE, anche se ha attenuato il suo euroscetticismo nelle recenti campagne elettorali".
Nonostante queste differenze, Barnier potrebbe non avere altra scelta che confrontarsi con Le Pen e il suo partito se spera di districarsi tra le complessità del nuovo parlamento.
Il partito di sinistra Nuovo Fronte Popolare, che ha ottenuto il maggior numero di seggi ma non ha raggiunto la maggioranza, si è già impegnato ad opporsi a Barnier.
Ciò lascia Barnier dipendente dal tacito sostegno dell'estrema destra per evitare di essere estromesso dall'incarico.
Le condizioni per il sostegno dell'estrema destra
Il Raggruppamento Nazionale ha chiarito nei giorni scorsi le condizioni a cui intende aderire.
Il partito di Le Pen sta spingendo per misure sul potere d'acquisto, sulla sicurezza, sull'immigrazione e sulla riforma elettorale per introdurre una maggiore rappresentanza proporzionale nelle elezioni parlamentari.
Il senatore centrista e alleato di Macron Hervé Marseille ha dichiarato in un'intervista a Le Monde: "Marine Le Pen dà il bacio della morte a questa figura e poi a quella. Il Raggruppamento Nazionale ha 142 legislatori; non puoi ignorarli".
Resta da capire se Barnier, che deve accontentare anche i suoi sostenitori di centro-destra e centristi, riuscirà a soddisfare le richieste dell'estrema destra senza compromettere i propri principi politici.
Una delle sfide immediate per Barnier sarà quella di affrontare la situazione economica e finanziaria della Francia, che si prevede comporterà difficili tagli al bilancio.
Tuttavia, l'estrema destra si oppone a molte delle misure di austerità che potrebbero rivelarsi necessarie per affrontare i gravi problemi del debito francese.
"Barnier sembra almeno soddisfare uno dei criteri che avevamo richiesto, ovvero avere qualcuno che rispettasse le diverse forze politiche e che fosse in grado di parlare con il Rassemblement National", ha affermato Le Pen.
"Sarà utile, perché saranno necessari compromessi per risolvere la situazione di bilancio."
Cosa dicono gli esperti?
Nonostante il potenziale conflitto, alcuni analisti ritengono che la Royal Navy potrebbe scegliere di aspettare il momento opportuno piuttosto che rovesciare immediatamente il governo Barnier.
Bruno Jeanbart, sondaggista di OpinionWay, ha osservato su Politico: "Hanno il destino del governo nelle loro mani, ma non sono sicuro che sia nel loro interesse rovesciarlo troppo in fretta".
Le Pen potrebbe ritenere opportuno lasciare che Barnier governi per il momento, sapendo che una crisi politica potrebbe rivelarsi un suo vantaggio alle prossime elezioni presidenziali.
"Potrebbero lasciare che le cose accadano fino alle prossime elezioni presidenziali", ha aggiunto Jeanbart, suggerendo che la Royal Navy comprende le sfide che comporta governare senza vincere la presidenza.
Paul Taylor, ricercatore senior in visita presso l’European Policy Centre, ha osservato sul The Guardian:
La sopravvivenza del governo Barnier è tutt'altro che garantita e le prossime settimane saranno decisive per stabilire se riuscirà a navigare nelle insidiose acque della politica francese.
Mentre Barnier si prepara a formare il suo governo e a delineare i suoi piani in parlamento, tutti gli occhi saranno puntati su Le Pen e il suo partito.
La loro decisione non solo determinerà il destino immediato del governo Barnier, ma plasmerà anche la traiettoria del panorama politico francese negli anni a venire.
Per Macron, la posta in gioco è alta. Dopo sette settimane di ricerca di un premier che possa sopravvivere in un parlamento diviso, la prospettiva che la Francia diventi "ingovernabile" incombe minacciosa.
Se Barnier non riuscisse a ottenere il sostegno dell'estrema destra, il Paese potrebbe trovarsi ad affrontare un'altra crisi politica, con conseguenze imprevedibili per il suo futuro.
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