I funzionari della Fed segnalano un approccio cauto ai tagli dei tassi, ma aperti a riduzioni più ampie

I funzionari della Fed segnalano un approccio cauto ai tagli dei tassi, ma aperti a riduzioni più ampie
Harsh Vardhan
06 set 2024, 18:35 PM
  • I funzionari della Fed segnalano cauti tagli dei tassi in un contesto di dati contrastanti sull'occupazione e di indebolimento del mercato del lavoro.
  • Il rendimento dei titoli del Tesoro a due anni cala mentre i mercati reagiscono alle potenziali riduzioni dei tassi di interesse.
  • Rallenta l'aumento dei posti di lavoro ad agosto, mentre la Fed monitora l'inflazione e il mercato del lavoro per ulteriori segnali.

I massimi funzionari della Federal Reserve hanno dichiarato di essere aperti a tagli di mezzo punto dei tassi di interesse nei prossimi mesi, pur sottolineando un approccio più cauto nella prossima riunione.

Ciò avviene mentre la banca centrale risponde a un indebolimento del mercato del lavoro e a una riduzione delle pressioni inflazionistiche, lasciando la porta aperta a tagli più aggressivi qualora le condizioni economiche peggiorassero.

Il governatore Christopher Waller e il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, hanno entrambi sottolineato la necessità di ridurre i tassi dopo la pubblicazione di un rapporto contrastante sull'occupazione venerdì scorso.

Il rapporto ha evidenziato la creazione di 142.000 nuovi posti di lavoro ad agosto e un tasso di disoccupazione in calo al 4,2%, sebbene i dati siano stati inferiori alle aspettative degli economisti che si aspettavano 165.000 nuovi posti di lavoro.

Waller ha affermato che l’economia statunitense sta ancora andando bene, ma ha riconosciuto che i “rischi al ribasso” sono cresciuti, rendendo necessario un intervento da parte della Fed per prevenire ulteriori danni al mercato del lavoro.

Ha aggiunto che l'economia rimane su basi solide, ma ha osservato di essere aperto a tagli più ampi se i dati economici lo giustificheranno.

"Se i dati suggeriranno la necessità di tagli più consistenti, allora sosterrò anche quelli", ha affermato Waller, alimentando un forte rialzo dei titoli del Tesoro USA.

I rendimenti dei titoli del Tesoro reagiscono all’avvicinarsi dei tagli dei tassi

La possibilità di maggiori riduzioni dei tassi di interesse ha scatenato immediate reazioni da parte del mercato.

Il rendimento dei titoli del Tesoro a due anni, particolarmente sensibile alle variazioni dei tassi di interesse, è sceso di 0,09 punti percentuali al 3,66%, mentre il rendimento a 10 anni è sceso di 0,05 punti percentuali al 3,69%.

Questa risposta suggerisce che i mercati stanno valutando la possibilità di un allentamento monetario più aggressivo per contrastare il rallentamento della crescita economica.

Williams, nel suo intervento, ha riecheggiato il tono cauto di Waller, sottolineando che per ora l'economia rimane stabile e che la politica monetaria è "ben posizionata" per mantenere questa stabilità.

Tuttavia, Williams ha anche sottolineato l'impegno della Fed nel reagire ai dati in arrivo, evidenziando che la banca centrale non è vincolata a una specifica linea d'azione.

Il rapporto sull'occupazione rivela un mercato del lavoro in flessione

La scorsa settimana, il Bureau of Labor Statistics (BLS) ha pubblicato il suo rapporto sull'occupazione di agosto, evidenziando un aumento di 142.000 posti di lavoro, al di sotto delle aspettative degli economisti.

Il rapporto ha inoltre rivisto al ribasso la cifra relativa alla creazione di posti di lavoro di luglio, portandola a 89.000, alimentando ulteriormente le preoccupazioni circa un rallentamento del mercato del lavoro.

La crescita occupazionale di agosto è stata trainata dai guadagni nei settori dell'edilizia e della sanità, mentre nel settore manifatturiero si è registrato un calo dell'occupazione.

Sebbene il tasso di disoccupazione sia sceso leggermente al 4,2%, gli esperti restano cauti circa l'andamento dell'economia statunitense.

L'aumento mensile della retribuzione oraria media è stato dello 0,4%, che si traduce in un aumento annuo del 3,8%, una cifra che rimane al di sopra dei livelli pre-pandemia ma inferiore ai massimi recenti.

La Fed discute sul ritmo dei tagli dei tassi

Si prevede che la prossima riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 17 e 18 settembre si concluderà con un taglio dei tassi di un quarto di punto, portandoli dall'attuale massimo degli ultimi 23 anni del 5,25% al 5,5%.

Tuttavia, alcuni analisti ritengono che le aspettative di un taglio dello 0,5% siano esagerate.

"Il mercato è eccessivamente preoccupato per una recessione e questo rapporto mostra che non vi è alcun segno di recessione", ha affermato Torsten Slok, economista capo di Apollo Global Management.

I funzionari della Fed stanno monitorando attentamente il mercato del lavoro mentre lavorano per raggiungere l'obiettivo di riportare l'inflazione al 2%, sulla base della variazione annuale dell'indice delle spese per consumi personali (PCE).

Il PCE di base, che esclude i prezzi di prodotti alimentari ed energia ed è il preferito dai decisori politici, si è attestato al 2,6% ad agosto, in calo rispetto al picco di oltre il 5% registrato nel 2022.

L'inflazione al centro dell'attenzione mentre l'economia si stabilizza

Il ritmo della crescita occupazionale ha rallentato negli ultimi mesi: l'aumento medio mensile dei posti di lavoro è sceso a 142.000, rispetto a una media di 202.000 posti di lavoro su 12 mesi.

Mentre settori come l'edilizia e la sanità continuano a creare posti di lavoro, altri settori come il settore manifatturiero mostrano segnali di stress.

I dati hanno suscitato preoccupazioni circa la sostenibilità della crescita economica.

Williams ha stimato che l'economia statunitense potrebbe crescere fino al 2,5% quest'anno, con un tasso di disoccupazione che si stabilizzerà attorno al 4,25%.

Sebbene queste cifre indichino stabilità, sollevano anche interrogativi su quanto aggressivamente la Fed dovrebbe tagliare i tassi in futuro.

David Kelly, responsabile della strategia globale di JPMorgan Asset Management, è intervenuto nel dibattito, affermando che un taglio iniziale dei tassi più consistente potrebbe destabilizzare i mercati.

"Sono fermamente convinto che [il primo taglio] dovrebbe essere di soli 25 punti base", ha affermato Kelly.

Mentre la Federal Reserve si prepara per la sua prossima riunione politica, i funzionari stanno segnalando un approccio cauto ai tagli dei tassi, pur lasciando la porta aperta ad azioni più aggressive, se necessario.

Con l'inflazione in calo e il mercato del lavoro che mostra segnali di indebolimento, è probabile che la banca centrale avvii un lento percorso di allentamento monetario, anche se, a seconda dei dati, restano possibili tagli più ampi.

Per ora, la Fed monitorerà attentamente l'economia per assicurarsi di riuscire a navigare in queste acque incerte senza far sprofondare gli Stati Uniti in recessione.