L'oro raggiunge i 2.660 dollari, l'argento i 31,8 dollari, mentre l'incertezza economica alimenta la domanda di metalli preziosi

L'oro raggiunge i 2.660 dollari, l'argento i 31,8 dollari, mentre l'incertezza economica alimenta la domanda di metalli preziosi
Noris Soto
25 set 2024, 16:30 PM
  • Mercoledì l'oro ha raggiunto la ragguardevole cifra di 2.660 dollari l'oncia, mentre l'argento è salito a 31,8 dollari l'oncia.
  • Le politiche monetarie accomodanti e le tensioni geopolitiche determinano l'attrattiva dei metalli.
  • Si prevede che entrambi i metalli raggiungeranno nuovi massimi, diventando asset essenziali da monitorare per il resto dell'anno.

In un contesto di turbolenze economiche e incertezza geopolitica, i metalli preziosi stanno dimostrando una notevole resilienza: sia l'oro che l'argento hanno registrato significativi aumenti di prezzo.

Mercoledì l'oro ha raggiunto la ragguardevole cifra di 2.660 dollari l'oncia, mentre l'argento è salito a 31,8 dollari l'oncia, segnando un notevole rialzo per entrambe le materie prime.

La recente impennata dell'argento è stata a dir poco notevole, con prezzi che hanno superato i 31,8 dollari l'oncia, il livello più alto registrato dal 2012.

Questa tendenza al rialzo è in gran parte attribuibile alle aspettative di politiche monetarie più accomodanti da parte della Federal Reserve.

A settembre, la Fed ha inaspettatamente tagliato i tassi di interesse di 50 punti base, più di quanto previsto da molti analisti.

Alla luce della minore resilienza del mercato del lavoro e del calo delle prospettive di inflazione, i membri del Federal Open Market Committee (FOMC) hanno accennato alla possibilità di un ulteriore allentamento.

Contemporaneamente, la Banca Popolare Cinese (PBoC) ha lanciato un'importante iniziativa di stimolo monetario volta a sostenere l'economia cinese.

Si prevede che questa mossa stimoli gli investimenti in tecnologie verdi ad alta intensità di argento, in particolare nella produzione di pannelli solari. Mentre la Cina accelera la sua transizione verso l'energia rinnovabile, si prevede che la domanda di argento aumenterà, spingendo i prezzi ancora più in alto.

Anche l'oro ha registrato una crescita significativa, raggiungendo di recente un nuovo prezzo record di 2.660 dollari l'oncia.

Questo aumento è alimentato principalmente dalle aspettative di un continuo allentamento monetario e dalle crescenti tensioni geopolitiche, che accrescono l'attrattiva dell'oro come investimento sicuro.

I dati recenti che indicano un calo della fiducia dei consumatori negli Stati Uniti più consistente del previsto hanno rafforzato una prospettiva accomodante per la Federal Reserve, in linea con i precedenti segnali di un altro possibile taglio dei tassi di interesse.

Inoltre, l'escalation di violenza in Medio Oriente ha consolidato lo status dell'oro come risorsa affidabile in periodi di instabilità geopolitica, aumentandone ulteriormente la domanda.

Politiche monetarie e metalli preziosi

Mentre i mercati guardano al futuro, l'attenzione sarà rivolta ai prossimi dati economici e alle loro implicazioni per i metalli preziosi.

Particolarmente significativo è l'indice delle spese per consumi personali (PCE), un indicatore chiave dell'inflazione per la Federal Reserve.

Se i dati del PCE fossero in linea con le aspettative accomodanti, ciò potrebbe portare a maggiori investimenti in oro e argento, che solitamente prosperano in un contesto di calo del dollaro.

Le azioni future della Fed giocheranno un ruolo cruciale. La probabilità di ulteriori tagli dei tassi di interesse potrebbe attrarre più investitori verso i metalli preziosi, poiché tassi più bassi spesso portano a un deprezzamento del dollaro.

Questo scenario accresce l'attrattiva di asset denominati in dollari, come oro e argento, per gli investitori internazionali, facendone aumentare i prezzi.

Gli analisti prevedono che l'argento continuerà la sua ascesa, alimentata dai crescenti investimenti in iniziative legate alle energie rinnovabili.

Con l'accelerazione del passaggio alle fonti energetiche rinnovabili, si prevede un aumento della domanda di argento, che spingerà i prezzi verso l'alto.

Nel frattempo, l'oro è destinato a mantenere il suo status di bene rifugio nonostante le persistenti incertezze economiche e geopolitiche.

Si prevede che i conflitti in corso in Medio Oriente e il potenziale rischio di escalation in altre regioni sosterranno la crescita dell'oro, portando forse a nuovi massimi storici.