Il tasso obbligazionario del Tesoro I dovrebbe scendere al 3%, riflettendo un'inflazione più bassa

Il tasso obbligazionario del Tesoro I dovrebbe scendere al 3%, riflettendo un'inflazione più bassa
Vatsala Gaur
30 ott 2024, 15:43 PM
  • Il calo dei tassi riflette il raffreddamento dell'inflazione negli Stati Uniti.
  • Le obbligazioni I offrono notevoli vantaggi fiscali e un interesse composto sul valore del capitale.
  • Gli interessi sui titoli sono inoltre esenti da imposte statali e locali, il che li rende più vantaggiosi dal punto di vista fiscale.

Secondo le stime di Barron's, si prevede che i titoli di risparmio indicizzati all'inflazione del Tesoro, noti come obbligazioni I, avranno un nuovo tasso di interesse appena superiore al 3%, in calo rispetto al precedente tasso semestrale del 4,28%, influenzato dai parametri di inflazione più deboli di quest'anno.

Si prevede che il nuovo tasso dei titoli del Tesoro I verrà stabilito nei prossimi giorni e applicato ai nuovi acquisti a partire dal 1° novembre.

"Questo nuovo tasso riflette sia la stabilità dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) sia i calcoli aggiornati del Tesoro basati sui recenti dati sull'inflazione", ha riportato la pubblicazione.

Tasso influenzato dal raffreddamento dell'inflazione

L'ultimo adeguamento del tasso è ricavato dall'indice dei prezzi al consumo statunitense da marzo a settembre 2024, insieme a una componente fissa dell'1,3% che rimane stabile per tutta la durata dell'obbligazione.

Considerando i dati attuali, Barron's stima un tasso annualizzato indicizzato all'inflazione pari a circa l'1,9%.

Con un tasso fisso dell'1,3%, il tasso del prossimo I bond salirà a circa il 3,2%.

Questa modifica segna il tasso più basso dei titoli I dal 2021, riflettendo il raffreddamento dell'inflazione.

Mentre l'inflazione è salita al 9,6% nel 2022, innescando un picco nella domanda di obbligazioni I, gli aumenti più costanti dei prezzi al consumo del 2024 hanno determinato questo significativo calo dei tassi.

I tassi più bassi potrebbero avere un impatto sulla domanda di obbligazioni I

Durante i picchi inflazionistici del 2022, i titoli di Stato I sono diventati una scelta popolare tra gli investitori che cercavano di proteggersi dagli aumenti dei prezzi e la domanda è aumentata al picco del 9,6%.

Tuttavia, con gli attuali tassi di interesse a breve termine prossimi al 5%, alternative come i buoni del Tesoro e i fondi del mercato monetario hanno attirato l'attenzione degli investitori, aggiungendo concorrenza ai titoli di Stato, che hanno perso parte del loro precedente appeal in termini di rendimento.

Il tasso di interesse futuro si applicherà a tutti i titoli di classe I acquistati a partire dal 1° novembre e, come tutti i titoli di classe I, verrà modificato ogni sei mesi in base alle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo.

Gli investitori mantengono inoltre la flessibilità di rimborsare le obbligazioni dopo un anno, sebbene con una penale di interessi pari a tre mesi se incassate entro i primi cinque anni.

I vantaggi fiscali e di capitalizzazione rendono i titoli I interessanti

Nonostante il calo del tasso, le obbligazioni I offrono notevoli vantaggi fiscali e un interesse composto sul valore del capitale, il che ne aumenta l'attrattiva.

A differenza dei tipici titoli del Tesoro, i titoli di Stato I hanno un tasso di interesse composto semestralmente, riducendo i rischi di reinvestimento.

L'imposta sugli interessi viene differita fino al rimborso delle obbligazioni, un vantaggio che offre alle obbligazioni I una caratteristica simile a quella di un conto pensionistico individuale.

Inoltre, gli interessi sui titoli obbligazionari sono esenti da imposte statali e locali, il che li rende più vantaggiosi dal punto di vista fiscale rispetto a molti prodotti di risparmio tradizionali.

Con l'avvicinarsi di novembre, gli investitori potranno acquistare i nuovi titoli I tramite TreasuryDirect, con un limite annuo di 10.000 dollari a persona, anche se le partnership commerciali strutturate potrebbero consentire un aumento degli acquisti.