La Cina punta a raggiungere il traguardo di un surplus commerciale di 1 trilione di dollari; Stati Uniti e UE puntano a tariffe più severe

La Cina punta a raggiungere il traguardo di un surplus commerciale di 1 trilione di dollari; Stati Uniti e UE puntano a tariffe più severe
Diya Poddar
11 nov 2024, 19:29 PM
  • Nel 2024 il surplus è aumentato del 16%, con le esportazioni che hanno superato le importazioni.
  • Il surplus commerciale della Cina ha raggiunto il 5,2% del PIL nel terzo trimestre, il livello più alto in quasi un decennio.
  • Le esportazioni cinesi sono cresciute in 170 mercati, intensificando le tensioni commerciali a livello globale.

La Cina è sulla buona strada per raggiungere un traguardo storico: si prevede che il suo surplus commerciale raggiungerà la cifra senza precedenti di 1 trilione di dollari entro la fine del 2024.

Questa impennata, guidata dal boom delle esportazioni e dal rallentamento dell'economia interna, sta sollevando l'allarme tra le principali economie mondiali, tra cui gli Stati Uniti e l'Unione Europea, che potrebbero rispondere con misure commerciali più severe.

Il surplus commerciale della Cina ha raggiunto i 785 miliardi di dollari nei primi dieci mesi del 2024, segnando un aumento del 16% su base annua.

Questa cifra elevata, la più alta mai registrata in questo periodo, sottolinea la forza del mercato delle esportazioni cinese, nonostante il calo dei prezzi all'esportazione.

Secondo un rapporto di Bloomberg, gli analisti affermano che la crescita economica di Pechino è sempre più alimentata dalle esportazioni, mentre i consumi interni restano deboli nonostante i recenti sforzi di stimolo del governo.

L'espansione del divario commerciale ha suscitato preoccupazioni nei principali partner commerciali. Si prevede che il presidente eletto Donald Trump introdurrà tariffe più severe sui beni cinesi, potenzialmente rimodellando la strategia di esportazione e le relazioni commerciali della Cina.

Anche i paesi europei e sudamericani stanno adottando posizioni protezionistiche, imponendo dazi su prodotti cinesi essenziali, come l'acciaio e i veicoli elettrici.

Tariffe e riduzione degli investimenti esteri aumentano la pressione

Con l'aumento delle tensioni commerciali, gli investimenti diretti esteri (IDE) in Cina mostrano segnali di declino.

Il potenziale di deflussi netti nel 2024 segna un cambiamento significativo, suggerendo che le aziende straniere stanno rivalutando il loro coinvolgimento nel mercato cinese nel contesto delle crescenti politiche protezionistiche in tutto il mondo.

La riduzione degli IDE evidenzia la diminuzione della fiducia nella Cina come polo di investimento stabile.

Per controbilanciare la debole domanda interna, le industrie cinesi hanno intensificato le loro attività di esportazione.

Le importazioni del Paese continuano a essere inferiori ai livelli delle esportazioni, determinando un surplus che ora rappresenta il 5,2% del PIL nei primi nove mesi del 2024, una percentuale che non si vedeva dal 2015.

Questa aggressiva strategia di esportazione ha aiutato la Cina a mantenere la sua crescita economica, ma ha ampliato il divario commerciale con i partner globali.

Quest'anno il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti è aumentato del 4,4%, aggiungendo tensione a relazioni già tese.

Inoltre, il surplus commerciale con l'Unione Europea è cresciuto di quasi il 10%, mentre le esportazioni verso i paesi del Sud-Est asiatico all'interno dell'ASEAN sono aumentate del 36% su base annua.

I crescenti squilibri commerciali evidenziano il crescente peso della Cina nel commercio internazionale, poiché ora esporta più beni in oltre 170 paesi di quanti ne importi, una soglia osservata l'ultima volta nel 2021.

Tensioni valutarie

Il crescente squilibrio commerciale potrebbe innescare volatilità valutaria.

La Banca Popolare Cinese potrebbe prendere in considerazione la svalutazione dello yuan per aumentare ulteriormente la competitività delle esportazioni, il che potrebbe portare a un surplus commerciale più ampio.

Una mossa del genere probabilmente farebbe aumentare le tensioni valutarie, in particolare con l'India, che ha manifestato la sua disponibilità a lasciare che la rupia si deprezzi in risposta.

Il surplus commerciale della Cina con l'India ha già raggiunto gli 85 miliardi di dollari nel 2024, segnando un aumento del 3% rispetto all'anno precedente.

Con l'evoluzione dello scenario del commercio mondiale, il surplus record della Cina potrebbe innescare significative reazioni economiche e politiche da parte dei suoi principali partner commerciali.

I prossimi mesi metteranno alla prova il modo in cui le nazioni si orienteranno nella complessa rete di scambi commerciali, tariffe doganali e dinamiche valutarie.