Caitlyn Jenner affronta una class action per le vendite non registrate di token JENNER

Caitlyn Jenner affronta una class action per le vendite non registrate di token JENNER
Diya Poddar
14 nov 2024, 10:28 AM
  • Gli investitori sostengono che Jenner abbia imposto un'imposta sulle transazioni del 3% senza fornire informazioni complete.
  • Il valore del token JENNER scende a $ 0,0001697, in calo rispetto al picco di $ 7,5 milioni.
  • La capitalizzazione di mercato del token JENNER è scesa drasticamente da 7,5 milioni di dollari a circa 169.668 dollari.

Secondo un rapporto di Bloomberg Law, una nuova causa sostiene che Caitlyn Jenner, insieme alla sua manager Sophia Hutchins, abbia ingannato gli investitori riguardo a una criptovaluta meme chiamata JENNER.

Depositata in California il 13 novembre, la denuncia sostiene che Jenner e Hutchins hanno violato le leggi federali e statali sui titoli, promuovendo il token con quelle che i querelanti definiscono "dichiarazioni false e fuorvianti".

Gli investitori Naeem Azad e Mihai Caluseru, che secondo quanto riferito hanno perso 56.000 dollari sul token, sostengono di essere stati influenzati dall'approvazione di Jenner e che non avrebbero acquistato il token JENNER senza di esso.

All'inizio di maggio 2024, il token JENNER è stato lanciato su Solana tramite la piattaforma pump.fun.

Tuttavia, il suo valore crollò poco dopo, cosa che Jenner attribuì a una presunta truffa che coinvolgeva un intermediario di nome Sahil Arora, da lei assunto per aiutarla a lanciare il token.

Dopo il rilascio del token, Jenner ha affermato che Arora ha orchestrato un piano di "rug pull" liquidando una larga parte dei titoli in suo possesso, devastandone il valore di mercato.

Questo incidente spinse Jenner a interrompere i rapporti con Arora.

Presunta mancanza di informativa e rilancio del token su Ethereum

Nonostante inizialmente avesse promesso di non rilanciare il token, Jenner ha introdotto una nuova versione di JENNER sulla blockchain di Ethereum poco dopo il crollo del token basato su Solana.

Secondo Azad e Caluseru, Jenner ha assicurato agli investitori che avrebbe continuato a supportare il token originale di Solana.

La sua decisione finale di lanciare il token su Ethereum avrebbe avuto un impatto negativo sul valore del token originale, causando perdite significative per i detentori.

La causa sostiene inoltre che Jenner non ha rivelato aspetti chiave del rilancio di Ethereum, tra cui una tassa sulle transazioni del 3% sulle negoziazioni che coinvolgono il nuovo token.

Questa mancanza di trasparenza, sostengono i querelanti, li ha privati di informazioni critiche necessarie per valutare i rischi associati all'investimento nel token JENNER basato su Ethereum.

Le prestazioni del token e le preoccupazioni legali sulla registrazione SEC

Secondo i dati di CoinGecko, il token JENNER lanciato su Ethereum ha raggiunto il minimo storico il 13 novembre, scambiato a $ 0,0001697, con un'attuale capitalizzazione di mercato di $ 169.668, in forte calo rispetto al picco precedente di quasi $ 7,5 milioni.

La causa evidenzia che il token non era registrato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, il che, secondo i querelanti, ha lasciato gli acquirenti all'oscuro dei potenziali rischi e delle problematiche normative.

La supervisione normativa della SEC mira a proteggere gli investitori garantendo la piena divulgazione dei rischi nelle offerte di titoli.

Non registrando il token JENNER, Jenner e il suo team avrebbero negato agli investitori queste protezioni, causando i danni finanziari richiesti dai querelanti.

Gli investitori chiedono un risarcimento per le ricadute della promozione della moneta meme

Azad e Caluseru chiedono il risarcimento per le perdite subite durante gli investimenti, sostenendo che il sostegno di Jenner è stato il motivo principale del loro coinvolgimento nel token.

Questo caso evidenzia la crescente attenzione rivolta alle iniziative in criptovaluta finanziate da celebrità e alle potenziali responsabilità legate alle violazioni delle leggi sui titoli azionari.