L'inflazione nel Regno Unito balza al 2,3% a ottobre, superando l'obiettivo della Banca d'Inghilterra

L'inflazione nel Regno Unito balza al 2,3% a ottobre, superando l'obiettivo della Banca d'Inghilterra
Diya Poddar
20 nov 2024, 14:21 PM
  • L'inflazione di fondo è salita al 3,3%, trainata dai maggiori costi dell'energia e dei servizi.
  • La Banca d'Inghilterra potrebbe mantenere i tassi al 5,25% nella riunione di dicembre.
  • La sterlina ha reagito in modo modesto ai dati, registrando un rialzo dello 0,1% rispetto al dollaro statunitense, attestandosi a 1,2692 dollari.

Secondo l' Office for National Statistics (ONS), il tasso di inflazione del Regno Unito è salito al 2,3% in ottobre, segnando un aumento significativo rispetto all'1,7% di settembre.

La cifra ha superato il 2,2% previsto dagli economisti, riportando l'inflazione al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca d'Inghilterra.

L'aumento inaspettato complica le aspettative di un altro taglio dei tassi di interesse a dicembre, in seguito alla recente decisione della Banca di ridurre i tassi di 25 punti base.

Questa accelerazione dell'inflazione riflette le crescenti pressioni all'interno dell'economia del Regno Unito, influenzate dall'aumento dei prezzi dell'energia e dalle persistenti interruzioni del commercio globale.

Sottolinea inoltre la sfida di bilanciare le politiche fiscali e monetarie mentre il governo laburista affronta la sua strategia economica post-elettorale.

I prezzi dell’energia guidano l’inflazione nel Regno Unito

Il picco dell'inflazione di ottobre è stato in parte determinato dall'aumento del tetto massimo del prezzo dell'energia stabilito dall'autorità di regolamentazione, implementato all'inizio del mese.

Questa modifica del tetto massimo, concepita per proteggere i consumatori da aumenti estremi dei prezzi, ha portato a costi energetici più elevati all'inizio dell'inverno.

Gli analisti prevedono ulteriori pressioni sui prezzi nei prossimi mesi, data la stagionalità dei consumi energetici.

Anche l'inflazione di fondo, che esclude componenti volatili come i prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari, è salita al 3,3% in ottobre, dal 3,2% di settembre.

Questo rialzo segnala una pressione più ampia sui prezzi in tutta l'economia, in particolare nel settore dei servizi.

L'inflazione dei prezzi dei servizi è aumentata modestamente al 5,0%, il tasso più basso degli ultimi due anni, ma continua a rappresentare un fattore determinante per l'andamento generale dell'inflazione.

Inflazione UK: impatto sulla politica monetaria

I dati sull'inflazione avranno un ruolo cruciale nella prossima decisione della Banca d'Inghilterra sui tassi di interesse del 19 dicembre, in particolare mentre i mercati adeguano le loro aspettative. Un'ulteriore stampa sull'inflazione, prevista per il mese prossimo, probabilmente influenzerà le azioni dei decisori politici.

Attualmente, gli operatori di mercato assegnano solo il 14% di probabilità di un ulteriore taglio dei tassi quest'anno, il che suggerisce una crescente incertezza sulla traiettoria della banca centrale.

La sterlina ha reagito modestamente ai dati, salendo dello 0,1% rispetto al dollaro USA a 1,2692 $ e guadagnando lo 0,4% rispetto all'euro a 1,20 € alle 8:03 ora di Londra.

Nel frattempo, i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 10 anni sono saliti fino al 4,491%, riflettendo l'aumento dei costi di prestito in un contesto di pressioni inflazionistiche.

La strategia fiscale del governo sotto esame

Le sfide inflazionistiche coincidono con le difficoltà politiche per il governo laburista, che è stato criticato per la sua gestione economica dopo la vittoria alle elezioni di luglio.

Il 30 ottobre, il ministro delle Finanze Rachel Reeves ha presentato il suo bilancio autunnale, prevedendo 40 miliardi di sterline di aumenti delle imposte per far fronte al deficit fiscale e allentando al contempo le regole sul debito per consentire una maggiore spesa pubblica.

I commentatori, tra cui l'Office for Budget Responsibility (OBR), avvertono che queste misure potrebbero temporaneamente aumentare l'inflazione, anche se mirano a stabilizzare la crescita.

Fattori globali come gli imminenti dazi commerciali degli Stati Uniti sotto l'amministrazione del presidente Donald Trump potrebbero amplificare i rischi inflazionistici all'inizio del 2025.

Bilanciare i rischi di inflazione e le prospettive di crescita

Gli esperti economici sono ancora divisi sulla questione se l'aumento dell'inflazione di ottobre rappresenti una fluttuazione a breve termine o una tendenza più persistente.

Ostacoli quali le perturbazioni degli scambi commerciali, la tensione del mercato del lavoro e la volatilità dei prezzi di cibo ed energia potrebbero sostenere le pressioni inflazionistiche fino al 2025.

Di fronte a queste incertezze, la Banca d'Inghilterra potrebbe privilegiare la cautela nelle sue decisioni politiche.

La combinazione di sfide fiscali interne e dinamiche economiche globali spinge il Regno Unito a percorrere una strada precaria.

Se da un lato l'aumento dell'inflazione evidenzia una domanda robusta in alcuni settori, dall'altro complica gli sforzi per alleviare la pressione del costo della vita sia per le famiglie che per le imprese.