Le azioni di lusso riusciranno a sostenere la crescita nonostante le difficoltà economiche?

Le azioni di lusso riusciranno a sostenere la crescita nonostante le difficoltà economiche?
Diya Poddar
29 gen 2025, 14:43 PM
  • Le azioni Kering sono scese del 4,7%, evidenziando le continue sfide di riposizionamento di Gucci.
  • Le difficoltà economiche della Cina hanno portato a una contrazione del mercato del lusso del 2% nel 2023.
  • Le azioni di lusso hanno guadagnato nel 2024, con Richemont in rialzo del 25%, LVMH in rialzo del 18% e Hermes in rialzo del 15%.

Le azioni del settore del lusso restano sotto pressione nonostante i risultati migliori del previsto del leader del settore LVMH, che ha registrato un modesto aumento delle vendite dell'1% nell'ultimo trimestre.

L'aumento dei costi legati alle Olimpiadi di Parigi 2024 e un piano di azioni per i dipendenti hanno pesato sulle azioni del gruppo, provocando un calo del 4%.

Anche Kering, la società madre di Gucci, ha visto le sue azioni scendere del 4,7%, mentre Hermes ha registrato un calo dell'1%, evidenziando le preoccupazioni più ampie del settore.

Il mercato del lusso, che nel 2023 ha registrato una contrazione del 2% a causa delle difficoltà del settore immobiliare cinese, sta cercando di stabilizzarsi.

Tuttavia, i segnali contrastanti provenienti dalle aziende di lusso europee indicano che gli investitori rimangono cauti, con alcuni marchi che superano le aspettative mentre altri continuano a lottare contro le avversità macroeconomiche.

L'incertezza economica globale e le pressioni inflazionistiche hanno ulteriormente complicato le prospettive, influenzando il sentiment dei consumatori nei principali mercati.

La crisi economica e quella cinese hanno colpito la domanda

La crescita delle vendite di LVMH, seppur minima, ha superato le previsioni degli analisti, offrendo un po' di sollievo al settore del lusso.

Tuttavia, le pressioni sui costi legate a eventi importanti e alla retribuzione dei dipendenti hanno attenuato l'ottimismo, portando a una correzione del mercato.

Il calo delle azioni di Kering riflette le continue sfide all'interno del suo portafoglio, tra cui gli sforzi di Gucci per riposizionarsi in un contesto di mutevoli preferenze dei consumatori.

Nel frattempo, Hermes ha dimostrato una relativa resilienza, beneficiando di una clientela meno colpita dalle turbolenze economiche.

Ciò ha contribuito a limitare il calo della quota di mercato a soli 1%, rafforzando la sua reputazione di uno dei player più stabili del settore del lusso.

Nonostante queste prestazioni contrastanti, il mercato del lusso nel suo complesso deve ancora fare i conti con il calo della domanda nelle principali regioni.

La Cina, storicamente un importante motore di crescita per i marchi di lusso, rimane una preoccupazione significativa.

L'incertezza economica e la crisi immobiliare del Paese hanno portato a una riduzione della spesa dei consumatori, con conseguente impatto negativo sulle prestazioni del settore del commercio al dettaglio di fascia alta.

Secondo Bain & Company, le vendite di lusso sono diminuite del 2% lo scorso anno, sottolineando le continue difficoltà del settore.

La debolezza del mercato immobiliare ha anche danneggiato la fiducia dei consumatori, limitando le spese discrezionali tra gli acquirenti abbienti che tradizionalmente guidano le vendite di lusso.

I titoli tentano un rimbalzo ma sono soggetti a volatilità

Nonostante le recenti battute d'arresto, le azioni di lusso hanno mostrato resilienza nel 2024, con alcune aziende che hanno registrato impressionanti guadagni.

Da inizio anno, Richemont è cresciuta del 25%, LVMH del 18% e Hermes del 15%, a testimonianza della fiducia degli investitori nel potenziale a lungo termine del settore.

In particolare, Burberry e Richemont hanno superato le previsioni, alimentando le speranze di una ripresa.

Gli analisti della Deutsche Bank prevedono un rimbalzo più rapido del previsto per il settore del lusso, trainato dal miglioramento delle condizioni macroeconomiche e dal riposizionamento strategico dei marchi.

Tuttavia, la volatilità a breve termine rimane una preoccupazione, poiché le aziende devono far fronte alle pressioni sui costi, ai cambiamenti delle tendenze dei consumatori e alle condizioni economiche imprevedibili.

Anche gli alti tassi di interesse nelle economie occidentali hanno contribuito alle fluttuazioni della spesa dei consumatori, con i marchi di lusso di fascia media che hanno risentito dell'impatto in modo più acuto rispetto ai marchi ultra-premium come Hermes.

I marchi di lusso devono camminare su un filo sottile tra il mantenimento dell'esclusività e l'adattamento alle mutevoli dinamiche del mercato.

Mentre i rivenditori di fascia alta si adattano all'evoluzione dei comportamenti dei consumatori e alle incertezze macroeconomiche, la strada verso la ripresa del settore rimane incerta.

Sebbene gli ultimi bilanci offrano sprazzi di resilienza, gli investitori rimangono vigili nei confronti dei fattori che potrebbero influenzare la traiettoria del settore del lusso nei prossimi mesi.