Chris LaCivita, co-presidente della campagna elettorale di Donald Trump, entra a far parte di Coinbase

Chris LaCivita, co-presidente della campagna elettorale di Donald Trump, entra a far parte di Coinbase
Diya Poddar
30 gen 2025, 14:51 PM
  • La borsa nomina anche l'ex senatrice statunitense Kyrsten Sinema e l'ex funzionario della Fed Bill Dudley.
  • La SEC ha istituito un gruppo di lavoro per elaborare nuove norme sulla criptovaluta sotto la sua nuova guida.
  • Coinbase si espande in Argentina, con l'obiettivo di sfruttare la crescente adozione delle criptovalute.

Coinbase ha notevolmente ampliato la sua rete di consulenza politica e finanziaria, ingaggiando figure di spicco, tra cui Chris LaCivita, co-responsabile della campagna presidenziale di Donald Trump per il 2024.

Questa mossa è in linea con la posizione sempre più favorevole alle criptovalute di Trump, e posiziona lo scambio in una posizione di influenza nella definizione del futuro normativo del settore.

L'ampliamento del Global Advisory Council di Coinbase segue l'incontro recente del CEO Brian Armstrong con Trump, che si sarebbe concentrato sulla nomina di personale chiave.

Accanto a LaCivita, la borsa ha aggiunto l'ex senatrice statunitense Kyrsten Sinema, l'ex presidente della Federal Reserve Bank di New York Bill Dudley e Luis Alberto Moreno, un esperto finanziario globale.

La loro esperienza combinata in ambito politico, finanziario tradizionale e mercati globali rafforza la capacità di Coinbase di affrontare le prossime sfide normative.

Mentre la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, sotto la nuova guida, sta prendendo misure per un quadro normativo formale per le criptovalute, le ultime nomine di Coinbase suggeriscono una strategia deliberata per inserirsi nei circoli decisionali.

L'amministrazione Trump ha già dato segnali di un cambio di rotta verso la promozione dell'innovazione crittografica, confermando ulteriormente l'importanza del settore nella politica finanziaria statunitense.

Coinbase si allinea all'agenda crypto di Trump

Le mosse di Coinbase avvengono in un momento in cui Trump sembra aver abbracciato il settore degli asset digitali, un cambiamento che ha costretto i dirigenti del settore a rivalutare le loro priorità strategiche.

Brian Armstrong ha sottolineato che la criptovaluta è diventata un argomento dominante tra i leader finanziari, con l'amministrazione Trump vista come un attore chiave nella definizione della prossima fase della politica normativa.

La borsa ha definito l'ampliamento del suo consiglio consultivo come un passo cruciale per consolidare la leadership americana nell'innovazione crittografica.

Alleanandosi con figure che hanno stretti legami sia con il campo Trump sia con le istituzioni finanziarie, Coinbase rafforza la propria capacità di sostenere politiche a favore degli asset digitali.

L'impegno di Armstrong con Trump sembra dare i suoi frutti, poiché il team dell'ex presidente sta ora lavorando attivamente per integrare regolamentazioni favorevoli alle criptovalute nella sua più ampia strategia economica.

Si tratta di un provvedimento che segue il recente ordine esecutivo di Trump sugli asset digitali, una mossa che molti analisti vedono come un tentativo diretto di sfidare la tradizionale posizione cauta della SEC nei confronti delle criptovalute.

Espansione globale e regolamentazione statunitense

La tempistica delle nomine politiche di Coinbase coincide con la sua espansione internazionale.

Di recente, lo scambio ha ottenuto l'approvazione per operare in Argentina, un Paese alle prese con l'instabilità economica e la crescente adozione delle criptovalute.

L'elevato tasso di inflazione e la svalutazione del peso in Argentina hanno aumentato l'interesse per gli asset digitali, offrendo a Coinbase l'opportunità di affermarsi in un mercato chiave dell'America Latina.

Coinbase ha presentato la sua espansione in Argentina come un impegno per la conformità alle normative, la sicurezza e l'istruzione finanziaria, elementi che saranno essenziali per muoversi in un panorama normativo in continua evoluzione negli Stati Uniti.

Poiché la SEC ha già costituito un gruppo di lavoro per supervisionare la regolamentazione delle criptovalute, la vicinanza di Coinbase ai decisori politici potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nella definizione del modo in cui il settore sarà governato nei prossimi anni.

Sebbene i legami diretti di Coinbase con il campo di Trump possano rafforzare i suoi sforzi di lobbying, sollevano anche dubbi sulla neutralità normativa.

Con le elezioni all'orizzonte, il settore delle criptovalute è alle prese con l'incertezza su se una presidenza Trump manterrà le sue promesse pro-asset digitali.