Il peso messicano si riprende dopo che Trump ha rinviato i dazi per un mese

Il peso messicano si riprende dopo che Trump ha rinviato i dazi per un mese
Noris Soto
03 feb 2025, 18:00 PM
  • Le tariffe di Trump dovevano inizialmente entrare in vigore martedì.
  • L'incertezza commerciale ha ulteriormente messo a dura prova l'economia messicana.
  • Il Messico non è l'unico Paese ad affrontare la pressione tariffaria degli Stati Uniti.

Il peso messicano ha superato i 20,5 dollari USA dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un rinvio di un mese delle nuove tariffe pianificate contro il Messico.

Il rialzo della valuta è avvenuto dopo i colloqui costruttivi tra Trump e la presidente messicana Claudia Sheinbaum, che hanno raggiunto un accordo sulle misure di sicurezza al confine.

Sebbene la minaccia immediata di sanzioni economiche sia diminuita, permangono le preoccupazioni sulla stabilità economica del Messico.

Accordo Trump-Sheinbaum: una tregua temporanea

Le tariffe di Trump, inizialmente previste per entrare in vigore martedì, avevano lo scopo di frenare l'immigrazione illegale e il contrabbando di fentanil.

In risposta, Sheinbaum ha annunciato tariffe punitive che vanno dal 5% al 20% sui beni statunitensi.

Lunedì, tuttavia, ha rivelato che Messico e Stati Uniti avevano raggiunto un nuovo accordo, che ha portato a una sospensione temporanea dell'applicazione delle tariffe.

Come parte dell'accordo, il Messico schiererà 10.000 soldati della Guardia Nazionale lungo il suo confine settentrionale per combattere il traffico di droga, in particolare il movimento del fentanil negli Stati Uniti.

"Abbiamo avuto un buon colloquio con il presidente Trump, condotto con grande rispetto per la nostra relazione e la nostra sovranità", ha scritto Sheinbaum sui social media.

Il Messico non è l'unico Paese ad affrontare la pressione tariffaria degli Stati Uniti.

Trump ha anche imposto una tariffa del 25% sulle esportazioni canadesi e una tassa del 10% sulle merci cinesi, scatenando minacce di ritorsione.

L'incertezza commerciale ha ulteriormente messo a dura prova l'economia messicana, che nel quarto trimestre del 2024 aveva già registrato una contrazione dello 0,6%.

Gli analisti di mercato hanno espresso preoccupazioni sulla stabilità a lungo termine del peso, alla luce della crescita rallentata del Messico e delle aspettative di tagli dei tassi da parte della banca centrale.

I dati Bloomberg mostrano che gli asset messicani sono stati tra i più colpiti dalle tensioni commerciali globali, con gli investitori che rimangono cauti nonostante il rimbalzo a breve termine della valuta.

Clima di sollievo sui mercati dopo il rinvio delle tariffe

Dopo la decisione di Trump di rinviare i dazi, gli operatori sono tornati sul mercato, facendo temporaneamente salire il peso.

Tuttavia, permangono preoccupazioni economiche di fondo. La contrazione del PIL messicano dello 0,6% nel quarto trimestre del 2024 ha cancellato la crescita dell'1,1% del trimestre precedente, segnando la prima recessione dal terzo trimestre del 2021.

Anche la possibilità di tagli dei tassi di interesse da parte della Banca del Messico ha pesato sul sentiment degli investitori.

Gli analisti avvertono che l'allentamento della politica monetaria, unito alle incertezze commerciali del Messico, potrebbe esercitare ulteriori pressioni sul peso nei prossimi mesi.

All'inizio della settimana, Citibanamex ha offerto i tassi di acquisto del dollaro più competitivi, mentre Banco Azteca ha fornito prezzi di vendita stabili.

Come di consueto, i mercati valutari hanno registrato fluttuazioni, evidenziando l'importanza del monitoraggio in tempo reale per le aziende e gli individui che gestiscono transazioni transfrontaliere.

Trump ha definito i dazi misure necessarie per affrontare i problemi di sicurezza delle frontiere.

Tuttavia, il settore imprenditoriale rimane preoccupato per le potenziali interruzioni del commercio tra Stati Uniti e Messico, in particolare nel quadro dell'accordo tra Stati Uniti, Messico e Canada (USMCA).

Nel frattempo, il restringimento del divario di rendimento tra asset messicani e statunitensi continua a influenzare il sentiment degli investitori.

Le attese riduzioni dei tassi in Messico, unite alla posizione più aggressiva della Federal Reserve, hanno reso gli asset denominati in peso meno attraenti per le operazioni di carry trade.