La Francia multa Apple per 150 milioni di euro per violazioni del tracciamento delle app; seguono indagini dell'UE.
- ATT accusata di favorire i servizi pubblicitari di Apple rispetto ai concorrenti di terze parti.
- Anche Germania, Italia, Romania e Polonia stanno indagando sull'ATT di Apple.
- Apple condannata a pubblicare la decisione francese sul proprio sito web per 7 giorni.
L'autorità francese per la concorrenza ha inflitto ad Apple una multa di 150 milioni di euro (162 milioni di dollari) per il suo framework App Tracking Transparency (ATT), una mossa che aumenta la pressione da più fronti mentre le indagini in altri paesi dell'UE prendono piede.
La sanzione, annunciata lunedì, deriva dal modo in cui il produttore di iPhone ha implementato la funzione ATT, che secondo i critici mina la concorrenza limitando la pubblicità di terze parti e potenziando i servizi pubblicitari di Apple.
La multa riflette la crescente preoccupazione nell'Unione Europea su come le aziende tecnologiche dominanti applicano gli standard sulla privacy, che possono anche fungere da barriere commerciali.
Nel caso di Apple, le autorità di regolamentazione hanno riscontrato che l'ATT, introdotto nel 2021, ha penalizzato ingiustamente gli sviluppatori e gli editori di app concorrenti, rendendo più difficile per le terze parti ottenere il consenso degli utenti.
Il lancio di ATT innesca indagini UE
Le autorità di regolamentazione francesi hanno affermato che l'implementazione di ATT da parte di Apple non era né necessaria né proporzionata all'obiettivo dichiarato dall'azienda di proteggere la privacy degli utenti.
Sebbene lo strumento chieda agli utenti se desiderano che le app traccino la loro attività su altre app e siti web, l'Autorità francese per la concorrenza ha riscontrato che il sistema era progettato in modo da imporre un onere maggiore agli sviluppatori di terze parti rispetto ad Apple stessa.
Un problema importante era il numero di pop-up di consenso che gli utenti incontravano. Mentre le app di terze parti erano tenute a visualizzare il prompt ATT, i servizi pubblicitari di Apple erano integrati in modo da richiedere meno sforzo da parte dell'utente per l'accettazione.
Gli utenti dovevano disattivare il tracciamento pubblicitario due volte nelle impostazioni di Apple, il che, secondo l'autorità di controllo francese, ha compromesso la neutralità della funzione.
Apple è stata inoltre condannata a pubblicare la decisione sul proprio sito web per sette giorni, una misura standard in Francia per le sentenze relative alla concorrenza.
L'indagine francese è nata da denunce del settore presentate nel 2021. Sebbene all'epoca sia stata negata un'azione d'urgenza, l'autorità di regolamentazione ha condotto un'indagine approfondita che ha ora portato a sanzioni finanziarie.
Le case editrici più piccole perdono entrate pubblicitarie.
Nella sua sentenza, l'autorità francese ha sottolineato l'impatto economico sproporzionato che ATT ha avuto sugli sviluppatori di app e sui fornitori di servizi pubblicitari più piccoli.
Questi operatori più piccoli si affidano in genere alla raccolta di dati di terze parti per generare entrate tramite pubblicità mirata.
Le modifiche di Apple hanno interrotto queste pratiche, bloccando l'accesso all'Identifier for Advertisers (IDFA) di Apple se gli utenti rifiutavano il consenso tramite la richiesta ATT.
Questa restrizione ha di fatto alterato le dinamiche del mercato della pubblicità mobile, dove i concorrenti di Apple si sono trovati a operare in condizioni più restrittive.
Apple, d'altra parte, ha mantenuto alcune funzionalità per le proprie inserzioni pubblicitarie all'interno dell'App Store e di altri servizi.
L'autorità garante della concorrenza ha sostenuto che il doppio processo di opt-out di ATT poneva ostacoli inutili agli utenti e aumentava la probabilità che rimanessero nell'ecosistema Apple, conferendo all'azienda un vantaggio nel settore della pubblicità mobile.
Le indagini si sono estese a 4 paesi.
La multa fa parte di un più ampio controllo in Europa.
Le autorità antitrust di Germania, Italia, Romania e Polonia hanno avviato indagini simili su ATT, riflettendo le preoccupazioni che Apple possa favorire i propri servizi in modi che violano le leggi sulla concorrenza locali e a livello UE.
Queste indagini si concentrano non solo sull'implementazione tecnica di ATT, ma anche sul potere di mercato detenuto da Apple attraverso il controllo di iOS, dell'App Store e dell'accesso degli utenti ai dati a livello di dispositivo.
Sebbene l'autorità francese abbia agito in modo indipendente, eventuali risultati provenienti da questi altri paesi potrebbero alimentare un'azione coordinata dell'UE o sollevare la possibilità di ulteriori multe e misure normative.
Lo strumento per la privacy di Apple sotto accusa
Apple ha introdotto ATT nell'aprile 2021 come parte di iOS 14.5, presentandolo come una funzionalità incentrata sulla privacy, volta a dare agli utenti il controllo su come le app tracciano il loro comportamento online.
La mossa è stata accolta con favore dagli attivisti per la privacy, ma ha suscitato immediate reazioni negative da parte di inserzionisti e sviluppatori di app.
Dal lancio, il business pubblicitario di Apple è cresciuto significativamente, in parte grazie alla maggiore dipendenza dalla rete pubblicitaria nativa dell'App Store.
I critici sostengono che le scelte di design di Apple favoriscono il proprio ecosistema, rendendo più difficile per i concorrenti mantenere modelli pubblicitari sostenibili.
Sebbene il framework ATT si applichi tecnicamente a tutte le app, l'Autorità francese per la concorrenza ha affermato che Apple non è stata sottoposta agli stessi standard di altri per quanto riguarda l'ottenimento del consenso degli utenti, violando così il principio di parità di accesso e danneggiando la concorrenza.
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