Apertura in rosso per le borse statunitensi: S&P in calo dello 0,3%, Nasdaq in flessione dello 0,5%

Apertura in rosso per le borse statunitensi: S&P in calo dello 0,3%, Nasdaq in flessione dello 0,5%
Utkarsh Roshan
29 apr 2025, 15:59 PM
  • Le azioni statunitensi hanno aperto in modo contrastato martedì, con l'S&P 500 e il Nasdaq in calo.
  • Il Dow Jones Industrial Average, tuttavia, ha registrato un modesto guadagno, aggiungendo 172 punti, ovvero lo 0,4%.
  • L'inizio volatile di oggi segue la chiusura mista delle borse statunitensi di lunedì.

Le azioni statunitensi hanno aperto in modo contrastato martedì, con l'S&P 500 e il Nasdaq in calo a causa della crescente preoccupazione degli investitori per la mancanza di progressi nei negoziati commerciali globali.

L'S&P 500 è sceso dello 0,3%, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,5%. Il Dow Jones Industrial Average, tuttavia, è riuscito a registrare un modesto guadagno, aggiungendo 96 punti, ovvero lo 0,2%.

I mercati hanno registrato un calo dopo che il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, parlando alla Casa Bianca, non ha fornito aggiornamenti significativi sui principali colloqui commerciali.

Sebbene Bessent abbia dichiarato che erano in corso discussioni sostanziali con il Giappone e che un quadro per un accordo con l'India sembrava imminente, non ha fornito dettagli sui negoziati con la Cina, né ha confermato se tali colloqui fossero in corso.

L'ambiguità ha aumentato l'ansia degli investitori riguardo ai crescenti rischi tariffari.

Azioni in evidenza

Le azioni di Amazon sono scese di oltre l'1% dopo che la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito "un atto ostile e politico" un presunto piano della società di e-commerce di elencare i costi relativi ai dazi sul proprio sito.

Le dichiarazioni, rilasciate insieme a Bessent, sembrano aver inasprito le tensioni tra l'amministrazione e i principali attori del mondo aziendale.

Anche General Motors ha registrato un calo di oltre il 2%. Sebbene la casa automobilistica abbia superato le aspettative di profitto per il trimestre, ha sospeso ulteriori riacquisti di azioni e ha dichiarato di stare rivalutando le previsioni per l'intero anno a causa della continua incertezza sui dazi.

Le azioni Coca-Cola hanno registrato un andamento piatto nelle prime contrattazioni dopo che la società ha riportato utili e ricavi del primo trimestre superiori alle attese.

Il colosso delle bevande ha inoltre ribadito le previsioni per l'intero anno, offrendo un certo grado di rassicurazione agli investitori in un contesto di crescente incertezza commerciale globale.

In una dichiarazione, la Coca-Cola ha affermato di aspettarsi che le conseguenze delle misure tariffarie del presidente Donald Trump siano "gestibili", mostrando fiducia nella sua catena di approvvigionamento globale e nelle sue strategie di prezzo.

I mercati stanno guardando agli utili del prossimo periodo.

Gli investitori ora guardano con attenzione ai risultati trimestrali delle principali aziende tecnologiche e agli ulteriori sviluppi sul fronte commerciale, in un contesto di sentiment di mercato ancora fragile.

L'inizio volatile di oggi segue la chiusura mista delle borse statunitensi di lunedì, con l'S&P 500 che è riuscito a registrare una quinta giornata consecutiva di guadagni per un margine minimo.

L'indice ha guadagnato solo lo 0,06%, mentre il Dow Jones Industrial Average è salito di 114,09 punti, ovvero dello 0,28%. Il Nasdaq Composite è sceso dello 0,1%, appesantito dalla debolezza dei titoli tecnologici.

Tutti e tre i principali indici di riferimento hanno registrato forti oscillazioni durante la seduta.

Il Dow Jones ha oscillato in un range di 540 punti, perdendo fino a 240 punti prima di rimbalzare e guadagnare quasi 300 punti al suo massimo.

General Motors, UPS, Coca-Cola, PayPal, JetBlue e Pfizer hanno pubblicato i loro risultati prima dell'apertura della borsa, mentre Starbucks e Snap dovrebbero farlo dopo la chiusura del mercato.

L'ondata di utili arriva in un momento critico, con i mercati in tensione per le prospettive aziendali e i segnali macroeconomici.